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Venerdì, 22 Agosto 2014 00:00

L’EX PARCO DEL ROTOTOM "DALLE STELLE ALLE STALLE"

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Ed ora rimpiangono il Rototom. Nonostante l’organizzazione lasciava pulito e tagliava l’erba nel P.co del Rivellino e con il suo trend di affezionati riempiva le tasche dei commercianti di un paese fin allora sconosciuto al mondo intero si pentono.

Il declino inesorabile del grande parco da 4 anni orfano del Sunsplash. A maggio nuova giunta e sindaco, più che nelle mucche che mangiano l’erba sperano nel ritorno dei grandi eventi.

Riportiamo l’articolo integralmente



OSOPPO. Da universo del ragge con il Sunsplash, con decine di migliaia di presenze per un festival noto in tutto il mondo a parco vuoto. Ora nemmeno le mucche, messe un anno fa a pascolare per attenuarne il degrado, circolano più al Rivellino e più di qualcuno le rimpiange. Tanto che in paese è polemica. L’esperimento degli sfalci ( tagliare l’erba) nel Rivellino è quindi terminato, o per lo meno sospeso.

Di fatto, proprio l’anno scorso l’allora amministrazione comunale guidata dal Luigino Bottoni aveva presentato il nuovo servizio di sfalcio concordato con l’azienda a cui il Comune affida il compito, che prevedeva il ricorso alle mucche, motivando la scelta con la necessità di risparmiare, ancor di più negli ultimi anni da quando la Provincia ha ridotto i contributi per lo sfalcio.

L’iniziativa aveva anche ottenuto il plauso di Legambiente. Quest’anno invece, le mucche non sono più state utilizzate per rasare il parco del Rivellino: «In realtà - spiega il sindaco Paolo De Simon - quest’anno il problema non è stato neanche posto , perché non ci è stato chiesto da chi ha il compito di tagliare l’erba nel parco».


Rototom Sunsplash

Tuttavia, approfondendo il discorso con il sindaco De Simon, emergono alcuni dubbi su tale scelta espressi dal primo cittadino, entrato in carica durante le recenti elezioni comunali di maggio:
«Premetto - ci ha spiegato - che sono pronto a discuterne anche con la squadra di giunta qualora la questione si faccia avanti, ma c’è anche chi non ha apprezzato tale scelta.

Credo che non si possa passare “dalle stelle alle stalle”: nel senso che l’area del parco del Rivellino deve essere utilizzata per grandi eventi com’era in passato ed è su quello che stiamo lavorando, altrimenti che senso avrebbe avuto ricevere e investire oltre 600 mila euro trasferiti nel corso degli anni dalla Regione?».

Il sindaco De Simon non esclude neppure che lo sfalcio del Rivellino nel periodo estivo possa essere garantito da chi verrà ad organizzare eventi previo accordo con il Comune:
«È un peccato - ci ha detto il presidente del circolo gemonese di Legambiente Sandro Di Bernardo - perché quella era una iniziativa che dimostrava come l’agricoltura potesse anche dare un servizio».

Articolo di Piero Cargnelutti fonte Messaggero Veneto

 



 

Venerdì, 14 Novembre 2014 00:00

LA FIGLIA DI SUGAR MINOTT METTE ALLA GOGNA PETER MORGAN

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Un argomento delicato, anche personale ma quando un padre non vede i propri figli da anni è una tristezza oltre ad essere totalmente poco educativo.
Peccato che la persona in questione è uno degli artisti più importanti della musica reggae e di educazione se ne riempe la bocca come nelle canzoni che canta.
 
Dovrebbe dare un esempio ma a quanto pare è il contrario così l’ex compagna scrive su facebook dopo aver fatto di tutto per fare vedere le figlie al padre.
 
Glia attori in questione o meglio i cantanti sono Pashon Minott, la figlia del defunto veterano Sugar Minott che accusa il padre delle sue figlie di essere un cattivo genitore.
Pashon mette così alla gogna, sui social media uno dei front end dei Morgan Heritage.

Nel lungo messaggio su Facebook, Pashon Minott dice " Chi conosce il luogo dove vive Peetah Morgan per ricordargli che lui ha due bellissime figlie e che esistono ancora!"

La madre accusa Peetah che sono passati 8 anni, un tempo troppo lungo per un genitore che non vedere e soprattutto sostiene i propri figli.

La settimana scorsa Morgan Heritage erano in tour sull’isola, che chi li ha visti fare tappa a Kingston, Montego Bay e Ocho Rios ma nessuno è passato a casa per salutare ed abbracciare le bambine.

Pashion ha anche citato il cantante dei Morgan per non supportare le figlie in quanto non gli ha mai passato gli alimenti.
 
Domenica, 14 Settembre 2014 00:00

GLI ARTISTI CHIEDONO LA CANCELLAZIONE DEI REATI PER GANJA

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La recente decisione del governo sulla depenalizzazione della marijuana è stata una svolta importante per la maggior parte dei giamaicani, ma anche e soprattutto per molti artisti rasta e non, nel settore della musica. Per decenni, sono stati incolpati, arrestati e accusati per possesso di marijuana, a volte anche per una canna mezza bruciata. La conseguenza era l’scrizione del reato nel casellario giudiziario con i relativi problemi che porta per la richiesta di visti ed espatri.
 
Ma ora che finalmente si è compreso il valore di una pianta medica e medicamentosa e è stata varata una legge a favore della depenalizzazione fino a due once. Si sono tralasciati però altri aspetti importanti. La cancellazioni dei reati per piccolo possesso dal casellario giudiziario.

Sono stati proprio gli artisti e musicisti a pagare lo scotto più grave con visti negati segnando negativamente la loro carriera ed hanno chiesto così con forza e vigora la cancellazione per dare slancio anche al settore della musica.

La modifica è giunta ed anche in tempi brevi, il nuovo disegno di legge prevede che molti possono tirare un sospiro di sollievo, persone condannate per reati minori, dovrebbero essere cancellati ed avere una fedina penale pulita.

Luciano The Messanjah, che è stato uno dei tanti a sostenere per la depenalizzazione , dice che è una buona mossa da parte del governo.
"Si tratta di una saggia, decisione a lungo attesa e sono felice. Non ho mai ritenuto la marijuana una droga, quindi accolgo con favore questa decisione."
 
Mercoledì, 14 Gennaio 2015 09:46

TORINO: ABROGA LA FINI GIOVANARDI

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Come sempre quando escono articoli del genere invitiamo alla massima prudenza in quanto in materia di legge ancora nulla è stato modificato ed non è dunque chiaro come procedere. Ma il passo in avanti di Torino è molto significativo e potrebbe essere una spinta a cambiare la legge in vigore. Passare da un impianto proibizionistico a uno di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe leggere. Il testo è quello partorito con un ordine del giorno proposto da Marco Grimaldi di Sel e dai consiglieri Silvio Viale, Luca Cassiani e Lucia Centillo del Pd.

 

Fino all'ultimo la legalizzazione torinese era in forse e nessuno si aspettava che fosse la prima grande città in Italia a pronunciarsi sull'abrogazione della legge Fini-Giovanardi e sulla legalizzazione delle droghe leggere - dice –

“ Vogliamo mettere fine alle politiche proibizionistiche che hanno solo regalato ai narcotrafficanti centinaia di miliardi di euro, e togliere dall'illegalità centinaia di migliaia di cittadini". Il radicale Silvio Viale ricorda: "Già nel 1996 la Sala Rossa aveva votato un ordine del giorno: sono passati 17 anni ma la politica ha fatto l'opposto, ipocritamente".

Vi invitiamo a leggere l’articolo uscito su Repubblica.it di cui alleghiamo il link che spiega come è avvenuta l’approvazione e come si è proceduto.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/01/14/news/torino_s_alla_cannabis_libera_e_la_prima_tra_le_grandi_citt-75875712/

 

 

Mercoledì, 14 Gennaio 2015 08:31

RIABILITARE IL ROTOTOM SUNSPLASH !

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E' ora che la voce di tutti i sostenitori del festival si faccia sentire mentre ci sono novità positive giudiziarie come prospetta l'articolo del Messaggero Veneto che alleghiamo. Non basta vincere bisogna riabilitare un tempio della cultura e della musica che è stato il Rototom in Italia. Non è solo dunque una causa non ancora conclusa. La questione è ormai di verità e d'onore. Tutti gli appassionati e frequentatori del festival che in oltre 15 anni sono passate nel Parco del Rivellino, in un breve calcolo milioni di persone, possono testimoniare che luogo fantastico, speciale, unico era nel nostro paese il Rototom Sunsplash.

Non sono bastati i mille dibattiti, i personaggi famosi, gli incontri con gli artisti, i progetti proposti per la pace, le migliorie al parco. Senza considerare l'indotto del festival, che portava soldoni freschi piovuti quasi dal cielo in alta montagna in Friuli.
No, tutto questo non è bastato !

Dunque è andato via in Spagna, è lo abbiamo perso. Un orgoglio nazionale ed invidiato da tutto il mondo Giamaica compresa messo alle strette, che ha maturato poi l'esodo in Spagna.

Invitiamo a leggere attentamente l'articolo alla luce delle ultime novità ed invitiamo a condividere come noi l'articolo per la riabilitazione doverosa per quello che ha fatto concretamente il Rototom.

Articolo del Messaggero Veneto edizione Udine -

La sfida del Rototom: vinceremo il processo -Oggi testimonia l’ex sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone: «Riabiliteremo il festival che dava lustro al Friuli» di Piero Tallandini

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/01/13/news/la-sfida-del-rototom-vinceremo-il-processo-1.10659638


 

 

Questa volta parliamo di moda o fashion come meglio preferite. Una speciale campagna lanciata  da John Varvatos ha come testimonial della sua casa di moda per la sua nuova collezione primavera estate i due figli di Marley.

Così Ziggy Marley e suo fratello Stephen vestono  John Varvatos  per la collezione primaverile del 2015. Rasta eleganti ed alla moda con i dreadlock sciolti fanno la sua bella figura

Ziggy Marley e il suo fratello minore Stephen Marley si trovano sotto i riflettori questa volta non per la musica ma per la moda e non stiamo parlando di un tradizionale turbante rastafariano  ne di  abiti o tunica tradizionali ma di una vera collezione modaiola.

Entrambi adatti per sembrare due eleganti rasta questo deve aver pensato lo stilista John Varvatos che ha fatto un servizio fotografico puntando sui due nomi famosi di casa Marley.

"Nostro padre sarebbe orgoglioso di vedere noi vestiti e tutto questo", ha detto Stephen Marley WWD.

"E 'sempre meglio quando sono in grado di fare progetti con mio fratello più giovane," Ziggy Marley ha aggiunto. "Non mi vesto classico molto spesso, ma quando lo faccio, mi metto John Varvatos."

 

Domenica, 04 Gennaio 2015 17:05

REBEL SALUTE 2015 - ALBOROSIE e GARNET SILK TRIBUTE

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Un invito raccolto durante un intervista nel 2000 a Tony Rebel a Roma e da allora in poi la Family di Reggae Revolution non ha perso un edizione del Rebel Salute seppur nella lontana isola caraibica. Se si vuole essere aggiornati ed allo stessso tempo fare una full immersion nel reggae autentico giamaicano il Rebel è il migliore show al mondo.

Il terzo anno ad Ochio Rios la manifestazione si è ormai assestata nella nuova location più moderna e accogliente soprattutto facile da raggiungere.

Da oltre 10 anni unici italiani accreditati, la missione Rebel Salute in due giornate è affidata a Marco Polo al seguito con Libby e Fillo per seguire attraverso le loro foto e video cosa è successo in qualst'altra edizione spettacolare come sempre la seguireo sia dal backstage che dall'interno della manifestazione.

Quest'anno ci sarà la consacrazione di Alborosie e per noi che l'abbiamo seguito da quando cantava ancora nei RNT è il momento di immortalare la sua esibizione. La stada per arrivare su questo palco è incredibile cosa che solo Pupa Albo poteva fare.

Come sempre occhio ai giovani e da questo palco che si capiscono le nuove tendenze e le prossime stelle

Le ultime novità oltre all'atteso tributo a Garnet Silk nel 20 anniversario, negli anni l'unica manifestazione sempre vicina all'artista scomparso.

Un'ultima news giunta dalla conferenza stampa dell'ex mistro, sull'appoggio della manifestazione sulla Ganjaper spingere la legge gia pronta, il Rebel è la manifestazione perfetta.

Vedi il Sito Ufficiale Nuovo con tutto il Line Up

http://rebelsalutejamaica.com/

 




Giovedì, 01 Gennaio 2015 13:30

TOP 30 MIGLIORI ALBUM DEL 2014

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Molto interessante questa classifica edita dal sito web inglese United Reggae. A differenza delle altre questa è compilata con un criterio intelligente. Particolarmente significativa perchè non da numeri uno o ultimo in classifica ma li raccoglie semplicemente. Altra cosa che piace e che non fa differenza per genere c'è un po di tutto. Anzi proprio quest'anno è passata da i migliori 25 a 30 album includendo anche il Dub per gli amanti del genere.

Dunque preparatevi a leggere semplicemente i migliori 30 album usciti in questo 2014 appena andato via. In questo modo sarà molto utile a deejay ma anche a chi vuole ampliare le sue conoscenze sicuro di stare avanti ad ascoltare un ottimo lavoro.



TOP 30 MIGLIORI ALBUM DEL 2014

Jahmali – We I Open
We I Open equals sun-burnt skin, sand between your toes and salty hair. A cheerful contemporary rub-a-dub set with lots of light to wash your troubles away.

Black Roots – Ghetto Feel
Deep and profound vintage roots reggae. This album could easily have been released in the early 80s.

Sly & Robbie – Dubrising
Heavy as lead, yet melodic and refined, and with adventurous dub mixing by the legendary Paul “Groucho” Smykle.

Blue King Brown – Born Free
A powerful sonic experience with slower jams and militant anthems.

Etana – I Rise
Another excellent set from one of Jamaica’s leading voices. A set that effortlessly blends infectious love ballads and tough roots anthems.

Tuff Scout Allstars – Inna London Dub
Harder than most contemporary dub albums with ridiculously deep bass lines and hypnotic grooves.

Sara Lugo – Hit Me with Music
Bright and positive from start to finish. Sara Lugo explores the gentle side of reggae with influences from soul, jazz and light electronic pop.

Earl 16 & Manasseh – Gold Dust
Beautifully crafted with Earl 16’s delicate and dreamy vocals floating on top of the at times partly acoustic backing.

Lloyd Brown – LB 50
Yet another harmonious set from one of most reliable and hardest working artists in the reggae industry.

Roberto Sánchez & The Rockers Disciples – Blackboard Jungle Showcase Vol. II
Excellent vintage-sounding roots and dub from some of Europe’s finest musicians.

Popcaan – Where We Come From
A remarkable, exceptional and unique dancehall effort that hopefully can start a new trend in the otherwise very busy and non-consistent dancehall industry.

Raging Fyah – Destiny
The melodies and the arrangements are beautiful and it’s impossible not to get struck by a sweet piano ballad like Brave or pulsating non-stop rocking rockers like Barriers and Step Outta Babylon.

Hezron – The Life I Live(d)
Hezron’s debut album, but it sounds mature, partly because of the well-produced riddims by some of Jamaica’s finest, and partly because he sings like he has never done anything else in his life.

Lee Perry – Back on the Controls
A dark and dense album showcasing Lee Perry’s signature style.

Soul Majestic – Setting the Tone
With its angelic vocal harmonizing and alternating male and female lead vocals – this is a sublime, beautiful and uplifting album.

Hollie Cook – Twice
Nine tracks and over 40 minutes of discofied reggae in its greatest form. Free your mind, take off your shoes and hang on, this is a rollercoaster into dreamy territory.

Earl Sixteen – Natty Farming
Organic and analogue with Earl Sixteen’s pleading voice floating elegantly over the throbbing and syncopated riddims.

Bugle – Anointed
Probably best known for singles like Doh, What I’m I Gonna Do, Journey and Don’t Give Up, and if you dig those you’ll love this album.

Sizzla – Born a King
Wickedly well-produced, balanced and detailed. This scorching album is definitely one of the strongest sets from Sizzla’s more than extensive catalogue.

Alpheus – Good Prevails
Skip the poorly sounding rocksteady reissues and go for this meticulously constructed and well-produced set. This is the sound of real reggae music.

Chronixx – Dread & Terrible
Solid debut set from this youthful and passionate singer that has focused on quality rather than quantity.

Clinton Fearon – Goodness
Yet another fine example of how Clinton Fearon and his Boogie Brown Band takes the reggae legacy into contemporary territory.

Black Symbol – Journey
A spiritual and sometimes meditative journey with sublime harmonizing and beautiful back-up vocals courtesy of Empress Bev. Her touch gives the album a character of its own.

Addis Pablo – In My Father’s House
Its 17 tracks takes the listener on a meditative, haunting and melodic roots reggae journey.

Tarrus Riley – Love Situation
Slick, polished and timeless with lots of classic and vintage sounding riddims.

Gentleman – MTV Unplugged
The MTV Unplugged format was immensely popular in the 90s and I thought it was dead, but this album shows that it’s still very much alive and kicking.

I-Octane – My Journey
The culture and lovers themed My Journey is an entertaining and lively album filled with lots of energy, beautiful hooks and memorable melodies.

Ziggi Recado – Therapeutic
A little something for both body and mind.

Pressure – The Sound
Pressure’s fourth album and is his best to date. It includes the usual sweet arrangements and backing provided by Zion I Kings.

Nicodrum & Friends – Back to Fundechan
Music with a big heart, a solid pulse and lots of soul.

- See more at: http://unitedreggae.com/articles/n1704/122914/top-30-reggae-albums-of-2014#sthash.smpnzlXJ.dpuf

Erano inevitabili le scuse di oggi sull'Observer. Isaia Laing, unico promotore dello Sting, dice che è deluso per la violenza che emersa durante lo spettacolo nel giorno di Santo Stefano. Aggiunge che la sua squadra cercherà il modo di prevenire il ripetersi allo Sting.

Se è vero che si riportano alcuni feriti lievi ed almeno 2 momenti di tensione, pare che gli spari non sono ancora stati accertati come tali ma grave resta la partecipazione dell'entorage di artisti.

Resta comunque tutta la prima parte da salvare guarda caso quella dei concerti che è stata comunque di buon livello e che hanno salvato la manifestazione.

Oltre a quelle dell'organizzazione arrivano anche le scuse degli artisti che li hanno generate Kiprich e Masicka in primis.

Secondo testimoni oculari, un alterco iniziato backstage tra i membri del deejay Demarco e entourage di Masika hanno fatto scappare la folla in quanto entrambe le parti si lanciavano bottiglie a vicenda.


Nel video vedrete i momenti migliori, di diversimento e di esaltazione, tutti i problemi sono nati dopo, guardacaso appena sono iniziati i clash, questo stile evidentemente incita la violenza a tal punto da generarla. I clash erano il punto di forza dello Sting di quest'anno.

 


 

La foto del Observer riassume tutto, in uno scatto immortala l'amarezza e la vulnerabilità dell'organizzatore mentre la gente scappa durante un lancio di bottiglie seguito da spari in aria.

Scattata al Jamworld Complex in Portmore durante lo show. E' il giusto risultato per aver puntato tutto sull'aspetto più violento e sessista della dancehall ? … Bella domanda, intanto esaminiamo cosa è successo anche prima più importante della terra, visto che quest'anno si puntava anche a due serate in una. Reggae e Dancehall insieme, più il clash finale.

 Disastroso invece il bilancio di questa edizione del festival che presto deve essere accantonata dopo le dovute e necessarie riflessioni. Durante lo svolgimento è accaduta una rissa tra artisti sul palco, ben due scappa scappa del pubblico dopo il lancio di bottiglie e spari d'arma da fuoco in aria ed infine la sezione dei clash iniziata malissimo è stata sospesa e chiuso definitivamente l'impianto dalla polizia in mattina inoltrata.

 Inizia male:

Ninjaman addirittura minacciato nei giorni precedenti abbandona. Ma come il badman per eccellenza ha paura per una minaccia ed a sua detta subita dal team di Gully Bop. Poi il giorno prima sul palco dell'Exstravaganza racconta “ Il medico mi ha detto di non venire per rispetto di Gt Taylor sono venuto qui ma non risparmia la separazione con la Downsound, Isaia Laing e lo Sting, dove scarica una serie di bad word seguita dalla sua dichiarazione, quella che non parteciperà quest'anno allo Sting“.

 E' andata dopo tutto bene forse all'artista che è salito più velocemente in assoluto sul palco dello Sting, anche perché gli incidenti si sono verificati dopo. Si chiama Gully Bop il contryman ma sostanzialmente si autodefinisce Pussy Specialist che sicuramente non piacerà a tutte le signorine . Lo Sting ha voluto puntare su una storia umana per portare il cattedra un artista esploso solo 4 settimane prima ma che era nel business lustri addietro.

 La gente dai filmati anche per i prezzi più bassi sembrava esserci, il problema quello che si torna a ripetere un anno si ed un no, è legato alla violenza che porta e genera altra violenza soprattutto se a dare l'esempio negativo sono gli stessi artisti che sul palco se ne danno per primi di santa ragione.

 Questi una serie di performance clash compreso prematuramente