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Robert "Bobby Digital" Dixon, uno dei produttori musicali di maggior successo che ha segnato il passaggio dall'analogico verso il digitale.

Indimenticabile la sua collaborazione con Garnet Silk, purtroppo è morto in Jamaica giovedì 21 Maggio all'età di 59 anni.

Suo figlio, Sheldon "Calibud" Stewart, ha riferito al Jamaican Observer che il padre non è riuscito a superare una malattia correlata ai reni.

Bobby era nato ad Olympic Gardens una zona di Kingston, stimatissimo anzi era  il miglior nella team di  Lloyd "King Jammy" James con il quale ha iniziato la sua carriera come ingegnere del suono.

Dixon ha prodotto diverse canzoni di successo di Shabba Ranks a partire dalla fine degli anni '80 Peenie Peenie. La loro formidabile collaborazione ha anche prodotto grandi successi come Just Reality, Live Blanket e Wicked In a Bed.

Altre hits successo prodotte da Dixon sono state  Till I'm Laid to Rest di  Buju Banton, Cocoa Tea and Admiral Tibet's Serious Times, Garnet Silk's It's Growing e Black Woman and Child  di Sizzla

Ha anche prodotto Don't Haffi Dread, la canzone e l'album rivoluzionario dei Morgan Heritage.

 

Robert "Bobby Digital" Dixon lascia sua moglie Merva, tre figli, due nipoti, una sorella e due fratelli.

Fonte: Jamaican gleaner

 

Consigliamo

 

 

La comunità reggae italiana non smette di ballare e riunirsi

 

Settima domenica di lockdown e sesta edizione del Dancinar, ormai da settimane una dei più grandi raduni di djs sul web, che vede accrescere di settimana in settimana la sua partecipazione internazionale e si afferma come la prima “balera digitale” in Italia dedicata alla black music. Il seguito è molto alto per potradio.it, organizzatrice dell’evento e nuova radio sul web, che ha saputo in queste settimane di distanziamento sociale riunire sotto un unico tetto, la comunità reggae italiana con quella della Giamaica, dell’Antigua, della Germania, della Spagna, del Regno Unito, degli Stati Uniti- una lista di paesi destinata ad allungarsi di settimana in settimana. Così anche il suo seguito: 12.600 ascoltatori unici sul sito della webradio e 67.400 utenti totali, più di 1000 utenti registrati nella chat ufficiale e circa mille i messaggi inviati ogni ora durante le dirette da un pubblico sempre più presente che ha raggiunto picchi di 250 ascolti contemporaneamente e in media ne conta intorno ai 150.

Ci si chiederà che ci sta di tanto diverso dai centinaia di appuntamenti sul web che si incontrano quotidianamente da due mesi a questa parte. Il Dancinar non propone solo beat per farti ballare in salone, il Dancinar riunisce una comunità che non è solo spinta dall’amore verso lo stesso genere musicale, ma che condivide quella serie di valori sociali che rendono le persone più umane e più attente ai bisogni dei meno fortunati. Qualità che in questi giorni di quarantena stanno facendo la differenza in Italia e nel mondo e senza le quali saremmo solo un agglomerato d’individui concentrati su sé stessi.

Dalle prime liriche dettate da Robert Nesta Marley negli anni 70 questi valori di amore e fratellanza sono stati tramandati per generazioni e hanno fatto il giro del mondo rispecchiandosi oggi in una comunità migliore: la grande famiglia reggae. La stessa che riunisce 300.000 persone ogni estate all’interno del Rototom Sunsplash, in queste settimane di quarantena attraverso il Dancinar fa sentire tutti i suoi partecipanti ancora di più parte di un’unica famiglia – divisa ma unita, lontana ma vicina e costantemente presente nell’arco delle giornate solitarie in cui tutti noi ci troviamo.

Così mentre di domenica dalle 12 fino alla sera alle 22 la maratona musicale si può seguire anche in video sul canale Youtube dedicato ed è possibile assistere così alle selezioni dei tanti dj nazionali ed internazionali coinvolti mentre selezionano dal vivo dalla propria abitazione a turni da 15 minuti l’uno, il Dancinar infrasettimanale si sente solo su Potradio.it, dove 5 soundboys nostrani a turno, dal lunedì al giovedì intrattengono gli amanti del genere dalle 19-21, nelle ore di punta dei telegiornali. Una scelta di orario voluta proprio per venire incontro a chi non ce la fa a seguire il flusso informativo giornaliero e che seduto a casa propria cerca svago durante la fascia serale che più ci bombarda con notizie di non facile digeribilità. Insomma la balera digitale è lì a tenerci compagnia e ad aiutarci a prepararci a un’altra notte di solitudine.

 

La musica reggae si sposa da sempre con la lotta per i diritti umani e per i bisogni dei più poveri e l’anno scorso è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. In ogni angolo del mondo è possibile trovare musica reggae che si fa portavoce delle problematiche sociali del luogo dove nasce. Chi la divulga crede fermamente nell’amore verso il prossimo. “One love, one family” sono gli slogan che più portano avanti questa comunità. Tutto questo è espresso nel Dancinar e in Potradio.it – una webradio nata lo scorso autunno dalla volontà di tre dj e artisti storici della scena reggae romana. Father, o Fada alla giamaicana, Lampa Dread della One Love Hi Powa, supportato da Raina della Villa Ada Posse e dal Sego, storico conduttore di “Daje pure te” su Radio Onda Rossa, uniti da un’amicizia e una collaborazione musicale pluridecennale che li ha portati a far nascere prima la radio, lo scorso autunno, per poi convertirla in un appuntamento sociale importante in questo periodo della nostra vita dove non ci resta che il digitale per restare insieme e sentirsi ancora vicini.

Ormai il comitato del Dancinar oltre alla crew essenziale (Romeo, Roberto, Mickey Tuff, Pierpa, Gatto, Vito YB, Northern Lights) conta più di trenta tra i dj reggae più affermati d’Italia e di fama internazionale. Molti anche gli artisti come i Sud Sound System, Attila, Fido Guido (tanto per citarne alcuni) che si sono già esibiti live durante queste domeniche in lockdown. Ogni domenica la partecipazione internazionale cresce, Sentinel Sound dalla Germania, King Addies (USA), V-Rocket (UK) e 3 Sevens (Antigua), questi i nomi internazionali di domenica 26 aprile, mentre sono già diversi gli artisti come La Marina e Virtus che hanno scritto nuove canzoni che raccontano queste “online dancehall parties” e innumerevoli sono i dubplate per il Dancinar devoluti dalla scena reggae internazionale. Chi ama questo genere ringrazia in chat già da settimane per la compagnia offertagli dal Dancinar durante le lunghe domeniche di quarantena e per offrirgli una valvola di svago durante le ore di punta dei TG.

Sabato sera scorso, a sorpresa poi, è nato anche il primo clash digitale, dove i dj si sono scontrati musicalmente e il pubblico non è tardato ad arrivare per partecipare con la votazione online e per farsi tante risate insieme. A differenza dei consueti clash, questo qui ha avuto un sapore molto goliardico proprio a rimarcare la spontaneità che emerge da 30 artisti lasciati a casa il sabato sera.

Lunga vita quindi al Dancinar con l’auspicio di tante, ma tante idee nuove capaci, come lo sono state finora, ad adattarsi ai tempi che corrono per non farli mai smettere di suonare, perché non lo dimentichiamo, a stare a casa più a lungo in assoluto saranno proprio loro le nostre amatissime dancehall, i concerti e le serate nei locali organizzate da questa grande famiglia di artisti.

 

 

Elis, 27. Aprile 2020

 

 

 

Gruppo Ufficiale facebook.Dancinar

WEB : Dancinar.reggae.it
https://www.mixcloud.com/Dancinar/
https://www.instagram.com/dancinaritaly/

 

Martedì, 28 Aprile 2020 07:57

REGGAE SUMFEST CANCELLATO

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Dopo le crociere tutte annullate purtroppo ora tocca dare l'annuncio dello stop di uno dei festival simbolo della musica in levare.

Il Reggae Sumfest  in programma dal 12 al 18 luglio a Montego Bay, St James  è stato cancellato causa dei rischi associati alla diffusione della nuova malattia da coronavirus (COVID-19).

"In consultazione con l'Ufficio del Primo Ministro e con i ministeri della salute, del turismo e dell'intrattenimento, dobbiamo purtroppo confermare la riprogrammazione del Reggae Sumfest 2020. Mentre speriamo e ci aspettiamo che la propagazione del COVID-19 sia contenuto con la continua collaborazione, prendiamo molto sul serio la sicurezza e la salute dei nostri ospiti, del personale e della comunità.

Sollecitiamo tutti a seguire le linee guida e i protocolli stabiliti dal Ministero della Salute e dai vostri funzionari locali per la salute pubblica ", ha dichiarato Josef Bogdanovich, presidente e CEO di DownSound Entertainment, promotori del festival annuale, in un comunicato.

Fino a ieri mattina 350 persone sono risultate positive al test COVID-19 mentre la malattia ha causato sette vittime in Giamaica. Bogdanovich ha avvisato che gli utenti hanno 30 giorni (fino al 27 maggio 2020) per richiedere un rimborso per i biglietti online. Possono richiederlo tramite la pagina Eventbrite dove sono stati acquistati. In caso contrario, i biglietti saranno validi per il riscatto al Reggae Sumfest 2021.

Nel frattempo, il Reggae Sumfest continuerà il suo programma di distribuzione alimentare per aiutare gli agricoltori ed i bisognosi; ci sono anche altre iniziative Reggae Sumfest 2020 che saranno presto rilasciate.

"Reggae Sumfest continuerà a concentrarsi sulla sua missione di celebrare la musica e la cultura della Giamaica attraverso tutti i canali disponibili", ha affermato Bogdanovich.

La prossima messa in scena del Reggae Sumfest è  prvisto dal 18 al 24 luglio 2021.

 

 

La carta igienica vale quanto l'oro n USA, semplicemente perchè introvabile. Rimanerne senza è una nota ossessione tutta americana, In questo periodo di covid 19, spaventati i consumatori ne hanno fatto incetta . Tanto che una piccola isola come la Giamaica, per la prima volta riesce ad esportare e commercializzarla in un mercato enorme quanto inaccessibile come quello USA la sua toilet paper. Ed è festa!

Così titolano sull'isola “La Giamaica fa la storia inviando la sua prima spedizione di carta igienica agli Stati Uniti

La società giamaicana Quality Incorporations VII Ltd. ha realmente imballato e sta spedendo la prima carta igienica negli States. C'è una carenza nei punti vendita dovuta principalmente all'accumulo dei consumatori.

 

In una recente intervista con la rivista Business View, Krishna Vaswani, amministratore delegato di Quality Incorporations VII Ltd., ha parlato della sua visione positiva della Giamaica e di come la società si sta reinventando.

"In crisi c'è sempre un'opportunità ", ha dichiarato l'imprenditore giamaicano Sandor Panton in una risposta tweet all'annuncio della Jamaica Manufacturers & Exporters Association (JMEA).

La Quality Incorporations VII Ltd. hasede a Kingston con circa 75 dipendenti. produce carta igienica in Giamaica dal 2004. E' venduta in tutta l'isola nei punti vendita al dettaglio ed all'ingrosso.

 

Martedì, 21 Aprile 2020 09:07

RIDOTTA LA PENA A VYBZ KARTEL E SHAWN STORM

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Se non avete seguito come si è svolto l’appello e di quale sia stata la decisione dei giudici vi consigliamo vivamente di leggere quest’articolo per capire l’intera vicenda ( Leggere qui )

Da allora è passata una settimana intera, noi continuiamo a darvi notizie su come si sta sviluppando il processo in cui ha visto difendersi Kartel ed i suoi fedelissimi. La difesa puntava tutto sui telefonini di Gaza, su come erano stati estratti dati e tabulati,  soprattutto su quella telefonata partita mentre era già in custodia della polizia. Ma ormai è stato emesso il verdetto e la giustizia ha fatto il suo corso.

Cosa è successo solo 7 giorni dopo  ? beh ... potrebbe far saltare dalla sedia i followers di Gaza ma aspettate a cantar vittoria, vediamo i dettagli.

Vybz Kartel e Shawn Storm insieme ai loro due co-accusati hanno avuto una riduzione di pena detentiva.
La Court of Appeal ha annunciato che con la riduzione di due anni e mezzo, Vybz Kartel ora avrà diritto alla libertà condizionale all'età di 70 anni, dopo aver scontato 32 anni, anziché 35 anni.

Shawn Storm dovrà scontare 22 anni e sei mesi anziché i 25 anni iniziali.

Gli altri due co-accusati, Kahira Jones e Andre St. John devono passare in cella rispettivamente 22 e 6 mesi e 27 anni e 6 mesi prima di poter beneficiare della libertà condizionale.

Ecco perché vi invitavamo ad esultare troppo, perché onestamente non sembra una grande vittoria anche se due anni e più, in carcere possono sembrare un’eternità.

Nonostante la condanna ridotta, gli avvocati difensori hanno dichiarato che porteranno la questione al Privy Council. E’ la corte d'appello più alto in grado della Giamaica con sede però nel Regno Unito.

Vybz Kartel e Shawn Storm, insieme agli altri due uomini, sono stati condannati nel 2014 per l'omicidio di Clive "Lizard" Williams del 2011.

 

Intanto Karel continua  a registrare e dominare le classifiche nonostante la detenzione.

 

Vi invitiamo a vedere questo video che canta una vittoria anticipata ma non scontata !

Vybz Kartel - World Government (Official Video)

 

 

 

 

 

 

Un dialogo tra Reggae, Rosa Balistreri, West Africa e Sud Europa.

Circa un mese fa è uscito il primo album di Francesco Riotta dal titolo "Progetto locale", si tratta di un lavoro che cerca di evidenziare come la Sicilia abbia un ruolo centrale nel dialogo tra l'Africa e l'Europa. Questo lavoro infatti contempera le atmosfere musicali del west e del south Africa, della tradizione musicale siciliana legata alla figura di Rosa Balistreri, del reggae e dello ska. Forme musicali accomunate dalla posizione geografica, ovvero il profondo sud, e dal disagio economico che produce oppressione ma anche determinazione e creatività.

L'album è anche un dialogo con il libro "Il progetto locale. Verso la coscienza di luogo" del docente universitario Alberto Magnaghi.

Francesco, sulla base delle idee del professore, cerca di portare l'attenzione sulle questioni ambientali, socioculturali ed economiche. E non è finita qui perché abbiamo a che fare anche con un diario di bordo, e si, perché l'autore ha cercato di valorizzare le identità musicali dei luoghi in cui ha vissuto creando un suono che attraversa chilometri di musica meticcia: un melting pot di 17 tracce, 12 città, 11 nazioni, 22 musicisti, 11 studi di registrazione e 10 lingue diverse.

Una delle canzoni che più rappresentano questo interessante connubio di identità è sicuramente "Mi votu e mi rivotu /Diarabi", realizzata all'Echomuseé del quartiere africano Goutte d'Or di Parigi, grazie all'incontro avvenuto nel 2017 tra Francesco, il griot senegalese Ameth Sissokho (voce e kalimba) e il maliano Djigui Tounkara Sirafa che suona il Ngoni. La traccia unisce in maniera seria e intelligente la canzone tradizionale siciliana "Mi votu e mi rivotu" di Rosa Balistreri con la canzone tradizionale del west Africa "Diarabì":

Un altro brano molto interessante è sicuramente la "La macchina della paura" scritta con il rapper Shape Mc, l'unico all'interno dell' album che viene da un territorio economicamente molto sviluppato. In questa traccia si fondono il reggae siciliano e il rap svizzero per un canto di denuncia che mette alla luce la stupidità della xenofobia dilagante.

Nel dialetto di Lucerna, Shape dice "Nel '91 è stato buttato giù il muro di Berlino ma oggi stanno costruendo delle mura ancora più alte, quella della xenofobia" e continua Francesco nell'utlima strofa "La nostra cultura contro le vostre mura, la vostra paura contro la nostra cultura".

In progetto locale ci sono molti altri ospiti come per esempio Mamadù Touré (Costa d'Avorio) in “Se il sole”; Romi Anauel, ex cantante e ballerina del gruppo Terrakota (Portogallo) in “Primavera, primavera”; Molestando a los vecinos (Spagna) in “Cancion necesaria”; Sista Tita (Famiglia del sud), sorella di Francesco, in “Per mamma e papà”. Possiamo dire che si tratta di un vero e proprio viaggio musicale che sembra non fermarsi mai e che alla fine ci regala la sensazione di aver ricevuto un grandissimo abbraccio di umanità.

L'album si può ascoltare su Spotify, You Tube ed è acquistabile nei principali digital store.

 

FRANCESCO RIOTTA CON PROGETTO LOCALE - IL SUD DEL MONDO IN UN ALBUM

 


Contatti: https://www.facebook.com/sise.kolombali

 

 

Segna il 50° anniversario della hit di Marcia Griffiths e Bob Andy e commemora il talento rivoluzionario del cantante recentemente scomparso

 

Con l’occasione presenta un’iniziativa per celebrare i risultati e il talento della black youth nel mondo

 

Trojan Records lancia una campagna legata al cinquantesimo anniversario del famoso singolo Young, Gifted and Black di Bob Andy e Marcia Griffiths. L'iniziativa fa riferimento alla musica che 50 anni fa ha segnato indelebilmente le classifiche del Regno Unito e il movimento culturale, sottolineando allo stesso modo la moltitudine di giovani individui di origine africana che si fanno notare in tutto il mondo oggi, nel 2020.

Un progetto che ha ora più importanza che mai a causa della recente scomparsa di Bob Andy. Trojan Records ha deciso infatti di continuare l'iniziativa in onore dell'eccezionale contributo alla musica e al talento innegabile di Bob, un vero visionario del reggae, che ha incarnato il messaggio della campagna e ha aperto la strada a tanti neri giovani, talentuosi e creativi.

Laurence Cayne-Honeysett della Trojan Records ha dichiarato: "Bob non solo ha giocato un ruolo essenziale nello sviluppo della musica giamaicana, ma ha anche contribuito in modo significativo alla storia della Trojan Records, scrivendo, interpretando e producendo canzoni che sono state fondamentali per convertire l'etichetta nella società reggae più affermata ed influente. Mancherà moltissimo a tutti noi”.

Per l’occasione è stato creato un nuovo sito web, younggiftedandblack2020.com, in cui vengono raccolti foto e videoclip inviati dal pubblico che raccontano storie ed esempi dell’eccellenza black: contenuti che andranno a formare un ricco arazzo digitale raffigurante le diverse e straordinarie storie di giovani neri di talento che stanno plasmando il futuro. È possibile inviare contenuti attraverso i social con l'hashtag #younggiftedandblack2020 o direttamente sul sito. Tra i messaggi ricevuti, saranno selezionati i vincitori che verranno inclusi in un video musicale realizzato per dare un'immagine più fresca al messaggio contenuto nel potente testo della canzone.

La performance di Marcia e Bob di Young, Gifted and Black, abbinata alla melodia, l’ha resa una delle prime tracce reggae ad arrivare nella top 5 della classifica ufficiale del Regno Unito il 4 aprile 1970, 50 anni fa. Originariamente registrata e pubblicata da Nina Simone nel 1969, la canzone fu un grande successo americano e un inno del Movimento americano per i diritti civili, mentre il suo messaggio positivo ha avuto risonanza tra le comunità di tutto il mondo.

In tempi di grande incertezza, la campagna si basa sull'importante narrativa che il brano racchiude, il tutto ripristinando la fiducia nell'umanità e dimostrando che la musica è un linguaggio universale usato per unire le nazioni e scatenare storie capaci di ispirarci in circostanze difficili.

Gaza si preparava a festeggiare la liberazione di Kartel.  Già erano iniziati i preparativi sui social. Incitati da uno degli avvocati difensore molto seguito sul web, Valerie Neita-Robertson, che in un tweet pubblicato il giorno precedente, incitava al pubblico a festeggiare la liberazione aggiungendo le raccomandazioni di stare in casa per rispettare la quarantena.  

Ecco il tweet “In qualità di SENIOR Lawyer nel caso e avvocato che rappresenta Adidjah Palmer a fianco del QC Tom Finson. Chiedo solo un favore, domani festeggiate insieme ma in casa per il covid-19. Non uscire per le strade”

La velocità di diffusione è stata impressionante tra i fans. Anche i Media locali come il Jamaican Star,[ vedi immagine] aveva raccolto il mood del pre-party di Gaza, tutto sembrava andare nel verso giusto.

Se lo dice il difensore e lo annuncia il giorno prima…  tutti sono stati autorizzati a sognare.

Tanta gente credeva che i difensori avessero smontato il pano accusatorio e soprattutto la negligenza del sergente Patrick Linton, a capo dell'Unità crimini informatici e che ha recuperato i dati dai telefoni lasciando poi incustodita la chiave l’armadietto rimasto aperto. Le informazioni sensibili, i telefoni di Kartel erano facilmente accessibili.

Uno di questi è stato utilizzato per effettuare una chiamata mentre era sotto la custodia della polizia.

Insomma sembrava che questo 2020 si aprisse con la liberazione di Vybz Kartel o almeno tutto lo lasciava credere

 

IN AULA IL VERDETTO

Finalmente arriva il giorno dopo in aula tutti in attesa fiduciosi della decisione a favore degli imputati.

Dopo aver atteso una sentenza definitiva per oltre un anno, Kartel contrariamente a quel che si pensava ha perso l’appello. Tuttavia, c’è speranza per una riduzione della condanna per omicidio. Il tribunale emetterà la sua decisione sulla condanna per iscritto entro 14 giorni.

L'avvocato Valerie Neita Robertson , la stessa del tweet propaganda , ha dichiarato che

“il verdetto è deludente ma non sorprendente. Aggiunge, tuttavia sono e siamo ancora fiduciosi che ci riusciremo.”

 

Dopo la sconfitta arriva anche la doccia fredda.

Panton, ex presidente della Corte d'appello della Giamaica dal 2007 al 2016, ha lanciato un monito pubblicamente sugli avvocati che danno ai loro clienti l'impressione di poter prevedere l'esito dei casi quando un tribunale si riserva la sua decisione.

Allo stesso tempo, ha elogiato i giudici giamaicani, in particolare quelli della Corte d'appello, per aver eseguito fedelmente e onestamente le loro funzioni”.

 

 

 

 

Mercoledì, 01 Aprile 2020 09:21

HEROES NEVER GIVE UP

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La band friulana Wicked Dub Division presenta il videoclip di Heroes Never Give Up insieme a Baltimores. Si tratta del secondo estratto dall’album Deepest, uscito a settembre del 2019, e vede i Wicked Dub Division consolidare la collaborazione con il cantante francese, che intreccia il suo ritmico ed incisivo free style con il canto di  Michela Grena. La combination segna solo l’inizio di un gemellaggio artistico che si convertirà presto in un intero lavoro discografico.

La scelta di pubblicare un video di Heroes Never Give Up vuole, in questo difficile momento, lanciare un messaggio importante. La band stessa lo spiega così: “L’eroe per definizione è una persona che per eccezionali virtù di coraggio o abnegazione, con spirito di sacrificio e per un nobile ideale, s'impone all'ammirazione di tutti. Vogliamo celebrare tutte le donne e gli uomini che con il loro lavoro e le loro competenze si mettono in prima linea in difesa e in aiuto dei fragili del mondo. Medici, infermieri, giornalisti, registi, fotografi, artisti, avvocati, volontari…”.

Il brano esce con il patrocinio del festival "Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty" dove nel 2015 i Wicked Dub Division hanno vinto il Premio della Critica e vuole dare visibilità alla campagna Coraggio indetta da Amnesty International.

Heroes Never Give Up è disponibile su tutte le piattaforme digitali mentre il video è online sul canale YouTube della band.

Da un idea di Vito War e Ras Ale di Reggae Revolution, è nato l'evento di cui siamo molto orgogliosi, per farvi STARE A CASA e nello stesso tempo allietare la massive registrando una diretta Live su Facebook

Perchè? Perchè vi abbiamo amabilmente costretti ad non uscire ed a stare all'ascolto tantissimi appassionati in levare. Era questo era l'obiettivo primario!

Forse li avrete costretti o forse no, ma che importa se il mondo del Reggae ha reagito così bene che abbiamo vinto una piccola battaglia.

 

E' il momento dei ringraziamenti, grazie a tutti perchè siete stati numerosi, grazie per i vostri fogliettini con #ioreggaeacasa sventolati e scritti alla meno peggio ma soprattutto per la vostra serietà nel non trasmettere volgarità e naturalmente per la vostra disponibilità.

Abbiamo fatto la cosa giusta anche prolungando il Clean Contest di una settimana per permettere di partecipare e stare chiudi dentro di più.

 

Il Clean Contest si è concluso dom 29 Marzo ed ora tiriamo le somme. Come da regolamento siamo andati a guardare le visualizzazioni ad una ad una

Un resoconto completo sarebbe troppo. quindi pubblichiamo solo i primi tre posti.

 

CLASSIFICA CLEAN CONTEST #IoReggaeaCasa

1° Gianluca Caponero - Visualizzazioni: 1378

2° ZizzaPawa Posse - Visualizzazioni: 1062

3° RASTA TOWN DREAD - Visualizzazioni: 958

 

Quindi Gianluca Caponero vince e preparerà il mix di 30 minuti che verrà trasmesso domenica 5 aprile su Reggae Radio Station, dove alla conduzione ci sarà Vito War.

Mancherà Ras Ale ma pazienza è sempre sfortunato, da Napoli non può muoversi e non lo deve farlo ma sicuramente sarà all'ascolto, poi chissà magari una telefonata in diretta !

 

L'ultimo consiglio e lo ribadiamo fino a quando non finirà questa tragedia COVID-19 che ci ha colpito

STATE A CASA NON USCITE COSI' PROTEGGIAMO NOI ED I PIU' DEBOLI !

 

 

 

 

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