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Domenica, 15 Novembre 2015 10:22

A BOLZANO STA APRENDO UN CANNABIS SOCIAL CLUB

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A Bolzano, senza fare troppo rumore, è nato un Cannabis Social Club. Il suo fondatore Peter Gruenfelder coadiuvato da Stefano Balbo (vice presidente dell’Associazione per la cannabis terapeutica, ATC) è già riuscito a convincere l’assessore alla Sanità della provincia autonoma di Bolzano, Martha Stocker, a chiedere ufficialmente al governo italiano il permesso per coltivare e distribuire cannabis, mentre si allestiscono numerosi incontri per informare medici e pazienti.

FORMARE MEDICI E PAZIENTI. “Abbiamo già trovato dieci medici disponibili a prescrivere la cannabis e altri se ne aggiungeranno”, dichiara Peter Gruenfelder, “occorre fare un lavoro di sensibilizzazione, perché spesso non sono minimamente a conoscenza dell’utilità dei farmaci cannabinoidi, ormai riconosciuta a livello scientifico, nella terapia di un grande numero di malattie”. Parallelamente l’obiettivo del Cannabis Social Club è anche quello di raggiungere il numero più ampio possibile di malati – non solo di patologie gravi, come il cancro o la sclerosi multipla – per spiegare loro come in base alla normativa vigente sia possibile ottenere la prescrizione dal medico.

COME LA MORFINA QUARANT’ANNI FA. “La situazione in cui si trova la cannabis come medicinale somiglia un po’ a quella della morfina una quarantina di anni fa – spiega Stefano Balbo – allora era molto complicato farsela prescrivere, e molti medici erano scettici e spaventati dal farlo, oggi invece viene prescritta con ricetta rossa, senza difficoltà, a breve lo stesso dovrà verificarsi anche per la cannabis”. E possibilmente, nelle speranze del direttivo del CSC di Bolzano, questo non dovrà verificarsi solo per le patologie più gravi, ma anche per dolori muscolari, alla schiena, disturbi del sonno, alimentari, come già avviene in molti stati degli Usa.

MOSTRARE LA NECESSITÀ DI AUMENTARE LA PRODUZIONE NAZIONALE. L’obiettivo del Social Club bolzanino (presente su Facebook a questo indirizzo) è anche quello di fungere da esempio per il resto d’Italia. “È fondamentale che anche nelle altre regioni si creino associazioni per sensibilizzare medici e malati sulle virtù della cannabis terapeutica – prosegue Stefano Balbo – di modo da raggiungere un numero di prescrizioni adeguato”. L’obiettivo finale, secondo Peter Gruenfelder deve essere quello di “creare una massa critica di pazienti in grado di porre in evidenza come le strategie del governo in tema di cannabis terapeutica siano al momento insufficienti, in quanto la produzione attivata allo Stabilimento Militare di Firenze non potrà mai bastare per tutti i pazienti italiani”.

AUMENTARE LE PRESCRIZIONI IN OGNI REGIONE. Il Cannabis Social Club di Bolzano ha già attivato una sede e presto inizierà le pratiche di tesseramento. L’obiettivo è quello di riuscire a raggiungere e superare le mille prescrizioni di cannabis entro il 2016. Un obiettivo che, se perseguito anche in altre regioni, potrebbe servire per mettere pressione alle autorità del governo e del ministero della Salute spingendole ad attivare reali possibilità di accesso alla cannabis per una molteplice varietà di disturbi fisici, e contribuire così a quel processo di “normalizzazione” della cannabis che porterà benefici a tutti, malati e non. Per ora la prima vittoria politica è quella di aver convinto il governo locale a richiedere ufficialmente di poter coltivare la cannabis, se altre amministrazioni locali, spinte dai propri cittadini, si aggiungeranno, anche a Roma non potranno più far finta che la piccola produzione di Firenze sia una risposta sufficiente.

 

 

FONTE:www.dolcevitaonline.it

Mercoledì, 15 Luglio 2015 17:25

218 PARLAMENTARI FIRMANO PER LEGALIZZARLA !

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In materia di legalizzazioni siamo molto attenti alle novità ma anche prudenti lasciando parlare le fonti più sicure, in questo caso un rticolo pubblicato sul Corriere della Sera riporta che 218 parlamentari abbiano avanzato una proposta trasversale per eliminare la marijuana dalle droghe leggere.

La foto spettacolare riassume la volontà di tutti i partiti di volerla legalizzare. Si legge : Intergruppo Parlamentare “Cannabis Legale”

Ci viene da pensare, è la voce del popolo o hanno fiutato il business ?

 Intanto vi riportiamo all'articolo sui punti salienti della proposta e che chiariscono i punti con pareri favorevoli e contrari.

 

 

Cannabis, 218 parlamentari firmano per legalizzarla.

Salvini: «Meglio prostituzione, almeno non fa male»

Presentata a Montecitorio una proposta di legge trasversale per la liberalizzazione della droga leggera. Il leader della Lega: «Sono personalmente contrario»

 

Fonte: Corriere della Sera

Link Articolo Completo qui

Martedì, 05 Maggio 2015 16:14

LA 3° GANJA MARCH IN GIAMAICA – REPORT

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Grandi speranze dopo la ganja march, così titola uno dei maggiori quotidiani locali.

Facile salire sul carro dei vincitori ? Sicuramente si, in questo caso, in questa edizione boom in segno della vittoria dopo l'approvazione della legge sulla depenalizzazione e dopo centinaia di anni di lotta e persecuzione svanite.

Anche questa terza Ganja March sarà ricordata per il forte messaggio di identificazione della ganja nella cultura RastafarI. Il corteo invece ha avuto come obiettivo quello di raccogliere sostegno per fermare il controllo delle grandi multinazionali. Che il governo tuteli il diritto di nascita. In sostanza si richiede che di riconoscere il diritto la dove è nata.

 

COME E' ANDATA

 Il corteo è l'ultimo tentativo di Bunny Wailer di far luce sui recenti cambiamenti nella legge giamaicana, quanto riguarda l'uso e la produzione di marijuana.

Il percorso è di ben 74 km da Emancipation Square in Spanish Town, Morant Bay fino a St Thomas ricordando la marcia di Paul Bogle del 1865 ora eroe nazionale.

La manifestazione è stata un mezzo per ricordare il 150 ° anniversario della ribellione di Morant Bay, di cui Bogle, un diacono battista è stato ptotagnista.

"Il corteo è stato ben supportato con 40 a 50 veicoli,"

Presenti Bunny Wailer, Denroy Morgan ed alcuni membri dei Mystic Revealers tra gli artisti.

Per i soliti problemi burocratici con le forze dell'ordine, un lungo ritardo ha fatto slittare la partenza

In una precedente intervista Jamaica Observer, Wailer ha affermato che la ganja è inseparabile dalla cultura rastafari. Ha aggiunto che il corteo è quello di raccogliere sostegno per fermare il governo e controllo delle grandi multinazionali che cosa vede come il loro diritto di nascita.

"Ganja è Rasta".

Il 15 aprile, il ministro della Giustizia, il senatore Mark Golding, ha annunciato emendamenti alla Dangerous Drugs Act che depenalizza parzialmente piccole porzioni di ganja per uso ricreativo, religioso o medico.

 

Domenica, 14 Settembre 2014 00:00

GLI ARTISTI CHIEDONO LA CANCELLAZIONE DEI REATI PER GANJA

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La recente decisione del governo sulla depenalizzazione della marijuana è stata una svolta importante per la maggior parte dei giamaicani, ma anche e soprattutto per molti artisti rasta e non, nel settore della musica. Per decenni, sono stati incolpati, arrestati e accusati per possesso di marijuana, a volte anche per una canna mezza bruciata. La conseguenza era l’scrizione del reato nel casellario giudiziario con i relativi problemi che porta per la richiesta di visti ed espatri.
 
Ma ora che finalmente si è compreso il valore di una pianta medica e medicamentosa e è stata varata una legge a favore della depenalizzazione fino a due once. Si sono tralasciati però altri aspetti importanti. La cancellazioni dei reati per piccolo possesso dal casellario giudiziario.

Sono stati proprio gli artisti e musicisti a pagare lo scotto più grave con visti negati segnando negativamente la loro carriera ed hanno chiesto così con forza e vigora la cancellazione per dare slancio anche al settore della musica.

La modifica è giunta ed anche in tempi brevi, il nuovo disegno di legge prevede che molti possono tirare un sospiro di sollievo, persone condannate per reati minori, dovrebbero essere cancellati ed avere una fedina penale pulita.

Luciano The Messanjah, che è stato uno dei tanti a sostenere per la depenalizzazione , dice che è una buona mossa da parte del governo.
"Si tratta di una saggia, decisione a lungo attesa e sono felice. Non ho mai ritenuto la marijuana una droga, quindi accolgo con favore questa decisione."
 
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