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Recensioni (62)

Giovedì, 01 Ottobre 2015 06:45

L’ULTIMO DI MAJOR LAZER SCALA LE BILLBOARD CHART

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Non sembra vero ma dopo  OMI e la sua “cheerleader” un altro brano esattamente Lean On del gruppo giamaicano  Major Lazer sta scalando le classifiche di tutto il mondo. Non accadeva da lustri che la Giamaica salisse su in alto per conquistarsi nelle classifiche di tutto il mondo. Ma non è il solo, un altro singolo dell’album in questo momento sta conquistando le radio internazionali.

L’ultimo album di Major Lazer, Peace is The Mission, ha scalatopartendo dal  n 31 della Billboard 200 album chart.

Il produttore tra i più  prolifici della musica dancehall, vanta collaborazioni quali  Tarrus Riley, Chronixx e Machel Montano e altri internazionali.

L'album, ora  ha raggiunto la posizione numero 12, beneficiando della popolarità del EDM singolo Lean On, con DJ Snake che attualmente risiede al numero 6 della Billboard Hot 100, un posto sotto OMI. Lean On è anche numero 1 della classifica di Billboard EDM.

Major Lazer è composto da Diplo, Jillionaire e DJ Walshy Fire.

A livello locale, Major Lazer ha finora raccolto il successo con Busy Signal, che è stato certificato disco di platino per il singolo Bumaye e  Bubble Butt.

 

 

 

 

 

 

Domenica, 26 Aprile 2015 12:32

NUOVO PORTALE DI REGGAE REVOLUTION.it

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Reggae People ci siamo! Il tempo delle attese è terminato! Siamo orgogliosi di poter presentare ufficialmente il nuovo portale della Reggae Revolution Family!

L’emozione è forte e l’entusiasmo è gonfio di positive aspettative perché frutto di un costante lavoro da parte di tutti i nostri volontari e sostenitori. In questa occasione ci teniamo a ringraziare di cuore tutte quelle persone che in questi 15 anni ci hanno permesso di far crescere e mantenere un piccolo grande sogno!

Informazione, cura dei particolari, tempestività e presenza in piu ambiti nazionali e internazionali sono i nostri punti forza. Curiosità, passione e sostegno sono stati e saranno ancora gli appigli a cui non vogliamo rinunciare per continuare a dare il massimo.

Un nuovo sito porta una ventata di aria fresca, stimoli alternativi e capacità di stare a passo con i tempi in una realtà sempre piu mediatica e che sfrutta canali sempre piu aggiornati e globali. Anche noi non siamo da meno! Le nostre fondamenta sono solide e parlano di una storia lunga oltre 15 anni ma intraprendiamo questo nuovo cammino per dare voce alla realtà musicale e artistica reggae del domani e delle generazioni future che guardano verso l’orizzonte verde giallo rosso.

A pieni polmoni gridiamo alla massive di venire a visitare il portale Reggae Revolution esplorando tutte le nuove sezioni sempre più ricche di news, dettagli e gli spazi a vostra disposizione per interagire direttamente con noi. Non fatevi sfuggire l’occasione di collaborare con noi e scoprite tutte le sorprese che la Family ha in serbo per voi!

Una parte importante della storia è stata già scritta… Ci auguriamo di poter dare vita e respiro ai nostri sogni ancora per tanti anni insieme a voi!

Seguiteci e condividete con noi le future sfide che la musica in levare ci presenterà sul nostro cammino!

 

by Ele

Reggae People ci siamo! Il tempo delle attese è terminato! Siamo orgogliosi di poter presentare ufficialmente il nuovo portale della Reggae Revolution Family!

L’emozione è forte e l’entusiasmo è gonfio di positive aspettative perché frutto di un costante lavoro da parte di tutti i nostri volontari e sostenitori. In questa occasione ci teniamo a ringraziare di cuore tutte quelle persone che in questi 15 anni ci hanno permesso di far crescere e mantenere un piccolo grande sogno!

Informazione, cura dei particolari, tempestività e presenza in piu ambiti nazionali e internazionali sono i nostri punti forza. Curiosità, passione e sostegno sono stati e saranno ancora gli appigli a cui non vogliamo rinunciare per continuare a dare il massimo.

Un nuovo sito porta una ventata di aria fresca, stimoli alternativi e capacità di stare a passo con i tempi in una realtà sempre piu mediatica e che sfrutta canali sempre piu aggiornati e globali. Anche noi non siamo da meno! Le nostre fondamenta sono solide e parlano di una storia lunga oltre 15 anni ma intraprendiamo questo nuovo cammino per dare voce alla realtà musicale e artistica reggae del domani e delle generazioni future che guardano verso l’orizzonte verde giallo rosso.

A pieni polmoni gridiamo alla massive di venire a visitare il portale Reggae Revolution esplorando tutte le nuove sezioni sempre più ricche di news, dettagli e gli spazi a vostra disposizione per interagire direttamente con noi. Non fatevi sfuggire l’occasione di collaborare con noi e scoprite tutte le sorprese che la Family ha in serbo per voi!

Una parte importante della storia è stata già scritta… Ci auguriamo di poter dare vita e respiro ai nostri sogni ancora per tanti anni insieme a voi! Seguiteci e condividete con noi le future sfide che la musica in levare ci presenterà sul nostro cammino!

Lunedì, 16 Febbraio 2015 00:00

Mr.DILL LION WARRIAH PRIMO ALBUM- RECENSIONE ESCLUSIVA

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In anteprima vi faremo ascoltare una traccia del primo album in assoluto di MrDill Lion Warriah. L’artista ha gia inciso altri singoli stampati rigorosamente su vinile ma sicuramente questo lavoro completo è il più importante per il cantante campano. Di seguito leggerete la recensione completa, grazie all'ufficio stampa che ci ha donato in netto anticipo, il press kit con tutte le tracce che comporranno l’album. Per Lion Warriah la musica è una missione e il disco rispecchia la sua vocazione ed il suo amore per il dub. Lo consigliamo particolarmente per la qualità e l'impegno profuso nel realizzarlo. Di seguito la recensione
 
Album d’esordio discografico per il singer ed mc MrDill Lion Warriah che il 19 febbraio pubblica "Music is a Mission" per l’etichetta indipendente 4Weed Records.
Nella scena dub reggae dal 2003, MrDill racchiude tutta la sua esperienza accumulata in questi anni esibendosi in Italia ed in Europa e collaborando con artisti importanti del panorama reggae internazionale, nel suo primo album.

Già dalla prima traccia, con l'intro affidato a Dub Dadda, voce storica dei Zion Train, si capisce in che direzione va il disco, il cantante inglese,infatti, passa il testimone al talentuoso MrDill.

L’autobiografica “The Story”, prodotta dai Dub All Sense, mette subito in chiaro tutta la bravura del fondatore della Sativa Dub Station nelle liriche, la dub version è affidata ai pionieri del dub europeo gli Zion Train.

“I am not a robot” in un mix di rub-a-dub e stepper style, produzione del rispettato dj e producer canadese Dubmatix, affronta il tema dellla 'robotizzazione' dell'essere umano e il controllo ossessivo di ogni movimento e scelta personale; la propaganda di bugie preconfezionate attraverso i media, un rovesciamento dei valori e diritti fondamentali, una vera e propria vendita di illusioni che portano all'autodistruzione sul piano umano è il tema trattato in “Babylon Illusions”.

Ad occuparsi della dub version di “Babylon Illusions” ci pensa Fischerman direttamente dalla Svezia.
Attraverso le riflessioni e la spiritualità di “Jah Jah Knows”, MrDill guarda verso le radici del reggae in un messaggio positivo che esprime lo spirito del “leone”.
Del remix di “Jah Jah Knows” se ne son occupati i campani Mystical Powa, mentre Delta Dub si è occupato della potente “Step outta babylon” dai bassi profondi, sicuramente una delle tracce capace di far saltare con facilità chi ascolta.

La critica alla società moderna arriva con “No Tribal War” (produzione dei Linea Di Massa), arricchita dal featuring col il cantautore brasiliano Monkey Jhayam. Una condanna alla brutalità di una società che combatte in nome degli interessi economici è il tema della decima traccia con annessa dub version.

In chiusura di disco con “Hard time fi di youth” c’è spazio alle sonorità dubstep prodotte da Dziga che col suo ritmo percussivo risalta le liriche di Marco Vinciguerra aka MrDill Lion Warriah trattando il tema dell’ l'oppressione dei sogni e delle speranze delle future generazioni.

Mr Dill conferma le sue qualità di singer ed mc, già note a chi ha avuto il piacere di poterlo ascoltare dal vivo; "Music is a Mission" è un album che ha un sapore internazionale, ricco di collaborazioni illustri, dove si respira il profumo di una grande famiglia unita per la stessa causa: il dub e il reggae in ogni sua forma attraverso un percorso che esplora tutte le sfumature del genere, mettendo il risalto la cultura del Sound System.
 
By Mario Ariano RR Crew


ASCOLTA IN ANTEPRIMA "MY STORY" con i con Dub All Sense
 
Venerdì, 14 Novembre 2014 00:00

ABEBE BIKILA IL PRIMO A VINCERE SCALZO LA MARATONA

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Figlio di un pastore, la sua professione era quella di agente di polizia, nonché guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie, ad Addis Abeba.
Rimane una leggenda in ambito sportivo da quando ai giochi olimpici di Roma del 1960 vinse correndo scalzo la gara della maratona.
 
Tale decisione nacque forse poichè le scarpe fornite dallo sponsor tecnico non risultarono comode, oppure per una scelta tecnica concordata con il suo allenatore svedese Onni Niskanen.
Scelta che Bikila prese a sole due ore prima della gara.
“Volevo che il mondo sapesse che il mio paese, l'Etiopia, ha sempre vinto con determinazione ed eroismo” (Risposta alla domanda sulla decisione di correre scalzo)

Alla vigilia della gara erano pochissimi quelli che avrebbero scommesso su Abebe Bikila, nonostante l'etiope avesse registrato un tempo notevole nei giorni precedenti.

Nonostante questo Bikila divenne il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, conquistando la prima medaglia d'oro del continente africano ai Giochi olimpici.

Quattro anni dopo, Abebe Bikila si presenta alla XVIII Olimpiade (Tokyo 1964) in una forma non ottimale: solo sei settimane prima aveva subito un'operazione chirurgica all'appendice e il tempo dedicato agli allenamenti si era molto ridotto.

Nonostante questa circostanza sfavorevole sarà lui l'atleta che taglierà per primo il traguardo e che indosserà al collo la medaglia d'oro. In questa occasione gareggia con le scarpe e stabilisce il miglior tempo mondiale sulla distanza. Nella storia di questa faticosa disciplina, Abebe Bikila è il primo atleta di sempre ad aver vinto la maratona olimpica due volte di seguito.

Ai Giochi Olimpici Estivi del 1968, svolti a Città del Messico, Bikila subì le conseguenze dell'altitudine, degli infortuni e dell'età. Fu costretto a ritirarsi dalla gara prima della fine.
L'anno seguente, nel 1969, rimane vittima di un incidente automobilistico nei pressi di Addis Abeba: rimane paralizzato dal torace in giù.

Nonostante le cure e l'interesse internazionale non riuscirà più a camminare. Aveva sempre amato praticare sport alternandosi in varie discipline, come calcio, tennis e pallacanestro. Impossibilitato nell'uso degli arti inferiori non perde la forza di continuare a gareggiare: nel tiro con l'arco, nel ping pong, perfino in una gara di corsa di slitte (in Norvegia).

“Gli uomini di successo incontrano la tragedia. E' stato il volere di Dio se ho vinto le Olimpiadi, ed è stato il volere di Dio a farmi incontrare l'incidente. Ho accettato quelle vittorie come accetto questa tragedia. Devo accettare entrambe le circostanze come avvenimenti della vita e vivere felicemente..”

Abebe Bikila morirà a causa di un'emorragia cerebrale alla giovane età di quarantuno anni, il 25 ottobre 1973.
Lo stadio nazionale di Addis Abeba sarà a lui dedicato.

A Roma gli è stata dedicata una targa in memoria del cinquantenario della vittoria e a Ladispoli un ponte pedonale in suo nome.

 


Marco e Giova Reggae Revolution Crew

 

Domenica, 04 Gennaio 2015 14:23

GULLY BOP : COME E' NATO IL FENOMENO VIRALE

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Per capire l'ultima edizione dello Sting, che ha puntato tutto su di lui, bisogna sapere come è nato il fenomeno mediatico Gully Bop. Come si è guadagnato lo stage tra i più prestigiosi al mondo in un batter d'occhio. Nessun ha fatto mai così velocemente nel guadagnarsi notorietà senza vendere un solo disco, un record incredibile ed impensabile, battuto solo grazie allo zampino di internet.

In poche settimane un uomo di campagna Gully Bop è passato a vivere dalle strade del ghetto ad essere un fenomeno grazie ad un video che lo riprende mentre canta una sua canzone nel country in Giamaica.

Il video registrato con un telefonino dal suo scopritore e primo produttore è stato postato su Youtube dove è diventato virale. Tutti sono impazziti per lui, si sono scambiato il link o il video, tanto da essere il fenomeno del momento.

Nella canzone che poi si scoprirà chiamarsi “Wuk Offa Mi” dice di essere ricercato da tutte le ragazze che lo desiderano e lui ne dispone a proprio piacimento. Gully Bop canta da veterano più che da un contadino , la canzone anche se volgare, è ironica , divertente ed è impazzito il web.

Il personaggio così sfrontato ed il testo è piaciuto tanto da farlo diventare “ Pussy Specialist” La sua prima hit che lo porta dritto dritto allo Sting dove è stata battezzata una nuova stella della dancehall.

In pochi minuti nessuna storia di contryman poteva emergere visto che era uno perfetto sconosciuto quella l'ha costruita poi lo Sting.

La manifestazione ha puntato sulla sua storia umana, quella di campagna, Gully Bop poi s scopre che in passato ci abbia provato a cantare ma non è riuscito a sfondare.

Adesso con il successo sembra si stia riprendendo la rivincita sulla vita.

Il fenomeno mediatico poi di suo ha un temperamento aggressivo, si è scagliato contro Bounty Killer dicendo che ha ostacolato la carriera ed ha preso subito i panni di un veterano volendo il clash con lui allo Sting.

Vedremo se poi Gully Bop se sarà bravo e riuscirà a mantenere l'attenzione su di lui.

Intanto ha chiesto un BMV da migliaia di dollari al suo primo produttore, lasciato di fatto manager ed etichetta e si sta costruendo un suo team di lavoro dimenticando chi l'ha scoperto.

Gully Bop si tuffato nello star business e sta cercando di costruirsi una carriera ora o mai più.

Visto che ha avuto un'altra opportunità non se la farà scappare solo grazie ad internet che ha permesso la sua seconda vita .

Si è perso però, l'appuntamento della sua vita per rifarsi i denti, offertogli gratuitamente da uno studio dentistico americano che si era proposto in cambio di pubblicità che ne avrebbe tratto.

 

 

 

Sabato, 06 Dicembre 2014 22:09

SOJA - AMID THE NOISE AND HASTE

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In mezzo al rumore e alla fretta (Amid The Noise And Haste). Ecco dove ci trasportano i S.O.J.A che con quest'album già dal titolo, probabilmente ripreso dalla poesia dello statunitense Ehrmann, ci fanno prendere coscienza del mondo dove viviamo che è pieno di inganni, lavori ingrati e sogni infranti, ma nonostante questo è ancora un mondo stupendo.

Per questo ci invitano a cercare la pace con noi stessi e la nostra anima, a prendersi le nostre responsabilità e a prenderci cura del territorio in cui viviamo.
Ancora una volta i S.O.J.A riescono a offrirci brani con liriche che sono veri spunti di riflessione.

Ad aprire il disco c'è Tear It Down. Qui i S.O.J.A cantano a favore di madre terra che, senza accorgersene, stiamo uccidendo. Siamo accecati dal soldo a cui la nostra vita gira intorno e, mentre i nostri presidenti ancora non riescono nemmeno a immaginarsi un matrimonio di due persone dello stesso sesso e rimangono offuscati da questo pensiero, stiamo diventando parte della tempesta che sta avanzando minacciosa sopra le nostre teste.

Si continua con i brani conscious: con l'aiuto dell'inconfondibile voce di Jr. Gong Marley ci cantano Your Song per dirci che anche se sappiamo cosa dobbiamo fare, quale è il nostro compito da svolgere su questa terra è comunque facile perdersi, sentirsi disorientati, abbattuti e uscire dalla realtà. Cantando tutti insieme questa canzone ci aiuterà a ritrovare la strada.

Tornati sul nostro sentiero dobbiamo stare attenti agli ostacoli che incontreremo e le persone che vorranno far inciampare. Ecco che con la partecipazione della voce hawaiana di Anuhea e del cantante R&B J-Boog, il gruppo ci esorta, con Easier, a vivere la nostra vita, come vogliamo noi, come riteniamo giusto senza aver paura del voto e del giudizio di nessuno.

La hit del disco è I Believe che vanta una doppia collaborazione prestigiosa di Nahko e Michael Franti. Ci invitano a prendere coscienza di noi stessi e di ritrovare la pace nel silenzio in mezzo al rumore e alla fretta, come ci suggerisce il titolo dell'album.

Non siamo delle ombre: ci siamo e ci vogliamo far sentire! Questo è quello che ci vogliono dire con Shadow, di non adattarsi allo stampo delle persone che danno amore solo per ricevere altro indietro o per sentirsi al di sopra degli altri. Sappiamo chi siamo e cosa vogliamo, e lo possiamo avere!

Troviamo pezzi introspettivi che ci fanno meditare: Signature, è un brano-elogio alla verità che viene rappresentata come una firma indelebile nella nostra mente. Sta solo a noi volerla vedere e trovarla. Anche Better parla della verità e, come ci suggerisce il titolo, ci invita a fare del nostro meglio seguendola, senza arrendersi mai!

Wait è un brano che ci fa scavare dentro, ci invita a riflettere su noi stessi come anche Driving Faster. In Lucid Dreams ritroviamo la voce di Nahko, che, insieme a Jacob Hemphill, ci trasportano dentro la nostra mente, in quei lunghi viaggi dove girovaghiamo nella nostra testa per scovare i ricordi che più c'hanno segnato.

Infine un tema tanto caro ai S.O.J.A: la dimensione amorosa dell'uomo. Non mancano infatti incantevoli e passionali canzoni d'amore: a partire da She Still Loves Me che i S.O.J.A ci ripropongono stavolta in compagnia dello specializzato in canzoni d'amore Collie Buddz.

Sempre su questo nostro sentimento ci cantanto Once Upon A Time: c'era una volta una principessa in cerca del principe azzurro. Una canzone di un amore nostalgico come la malinconica Treading Water.

Si passa a sonorità hip-hop e si cambia completamente argomento: infatti grazie a Alfred The Mc a.k.a. Black Boo il gruppo statunitense ci propone una canzone che ci fa riflettere sulla brutalità della guerra. Sulla disumanità che è l'uccidersi tra di noi per niente.

Questa crudeltà nasce proprio dal governo, dal sistema che ce la vuole nascondere prescrivendo “promesse e pillole” (Promises And Pills). E in questo “gioco crudele”, a cui solo loro giocano, siamo noi a pagare e con il nostro sangue!

 


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