Recensioni

Recensioni (57)

Lunedì, 30 Novembre 2015 19:35

L'HASHTAG PER SEGUIRCI DALLA GIAMAICA- #NewsGiamaicaRR-

Scritto da

Natale e Capodanno in Giamaica, ReggaeRevolution per oltre un mese seguirà le grandi manifestazioni .

Se vuoi ricevere aggiornamenti, news e curiosità in tempo reale dall'isola del reggae segui l'hashtag

#NewsGiamaicaRR

Seguici in questa meravigliosa avventura un mese di aggiornamenti gratuiti dalla Jamaica.

Gt Taylor Exstravaganza al Black River e Rebel Salute ad Ochio Rios,  le prme conferme importanti.

 

 

Segui il Gruppo Ufficiale

https://www.facebook.com/reggaerevolution.it/

 

 

Sabato, 28 Novembre 2015 13:53

DUB ALL SENSE - BRO

Scritto da

Il  27 novembre segna il  ritorno dei campani Dub All Sense con  “Bro” per  4Weed Records, un  album zeppo di ospiti che è stato anticipato dal  singolo Babilonia. Una chicca  è la copertina disegnata da Carmine 'Korvo' Foschino.

Il collettivo Das ha messo su una squadra di ospiti formidabili,  togliendo l’Intro, tutte le canzoni di “Bro” vedono almeno un ospite, “Bro”, infatti, in inglese è l’abbreviazione della parola fratello ed è per questo che il disco è ricco di fratelli e sorelle, un album per una grande famiglia legata dalle buone vibrazioni.

Babilonia vede come ospiti Zulu from 99posse e Treble Lu Prufessore, un mix di dub e bass music che formano un crossover bello tosto che va di pari passo col testo della canzone.

Marina P con la sua voce  colora Dead or Alive, una traccia tranquilla, meno dura rispetto la precedente, ma che va in un crescendo di bassi, più vicine alle produzioni mentali degli Alpha & Omega che a Zion Train o al dub francese nel quali le produzioni si avvicinano di più all’elettronica.

Fikir Amlak presta la sua voce nella traccia dub steppa dal titolo Fallen Soldier, mentre il ragamuffin di Mc  Baco dà quel tocco in più ad una delle tracce più forti di tutto l’album: Fyah Pon Dem.

Bassi corposi e ritmi tribali in questa produzione tutta da ballare fino a quando il testimone passa da Mc Baco ad un altro campano, Mrdill Lion Warriah su Automatic Style in cuiil dubwise incontra nuove frontiere sperimentali.

Il remix di Haffi Bun  con  Mr. Williamz diventa una versione digital jungle, decisamente diversa rispetto alla versione dell’Ep "Rudebwoy Corporation" pubblicato nel settembre 2014.

Altra collaborazione su Boom It Up con il  londinese Speng Bond, influenzata dall’hip hop, sembra quasi una versione digital dancehall mentre Luca dei Polina (anche loro stanno tornando con un nuovo album) canta in P’apparà: ritmi in levare al servizio dell’elettronica per quella che è una traccia più vicina alla dubstep che al dub.

Da Roma Virtus e da Campobasso Janahdan assoldati per Occupy the System, anche loro al servizio delle buone vibrazioni, quelle di una traccia che mescola il dub col reggae in un risultato più che buono, c’è anche il profumo della Spagna nel dub di Pancho Villa, Hector Guerra ci proietta nella penisola iberica col suo cantato caldo e da gustare in una festa sulla spiaggia magari bevendo dell’ottima sangria.

Chiude in bellezza  Brothers Fight Togheters, suono elettronico e digital  torna prepotente visto l’ospite sulla traccia: il producer EDM di origini filippine Tadeo Man.

 “Bro” è un album  variegato e dal sapore internazionale, tanti ospiti,diverse sfumature del dub e apertura alla contaminazione fanno di questa nuova fatica discografica dei Dub All Sense un prodotto degno di nota.

“Bro” le vibrazioni al servizio di una rivoluzione culturale.

 

 

La Francia,  si sa,  è  un’ottima fucina di talenti per quanto riguarda il dub, “The Good, The Bad, and The Addict” ne è la prova,  un album che fonde la tradizione con  la sperimentazione.

Come Cerbero, il guardiano degli Inferi, così “The Good, The Bad, and The Addict” è un disco di tre teste, Pilah, già chitarrista dei Kaly Live Dub,  il cantante e compagno di avventure Joe Pilgrim e con la partecipazione di Ivan-Jah che si è fatto notare durante una session in studio.

Dieci le tracce come il numero dei fuoriclasse, a partire dalle prime che sono più roots, Bad Game e Time Hard su tutte, mentre la voce profonda di Ivan spicca in Long Night, così  come sono profondi i bassi di questa nuova produzione targata Pilah.

Dub steppa per Juggler, ricca di sezione fiati e di un Joe in  forma smagliante,  il  binomio Pilgrim – Pilah è una formula collaudata, anche con Ivan-Jah l’eccellenza è assicurata, la più elettronica e bass music di Tebernacle ne è la prova, ascoltare per credere.

Alto  il livello di Cure Them, il dub viene influenzato dal dubstep per un risultato ben riuscito che si incattivisce ancora di più nelle version dub: Dub Cure, Juggler Dub e Good Dub son un tris incendiario, difficile restare fermi.

A  chiusura di un cerchio perfetto The Addict, i tre hanno posto il meglio nel  finale, un brano dove i bassi fanno scintille,  wobble potenti e la voce di Ivan lasciano il segno, per quello che è  un pezzo da urlo.

Che dire non c’è due senza tre, tre artisti insieme: Pilah,  Joe Pilgrim ed Ivan-Jah, che insieme hanno tirato fuori un ottimo album dalle ottime vibrazioni.

Se in due è amore, in tre è una festa con “The Good, The Bad, and The Addict”

 

 

Sabato, 21 Novembre 2015 22:59

CONGO NATTY - JUNGLE REVOLUTION IN DUB

Scritto da

«Il dub è stato la colonna sonora della mia giovinezza», ricorda Mikail Tafari aka Rebel MC aka Congo Natty ed è per questo che il 16 novembre l’album “Jungle Revolution” viene rivisitato ottenendo così “Jungle Revolution in Dub”, pubblicato per Ninja Tune.

 Questo  più che un disco è un party con tutti gli amici di sempre, non manca proprio nessuno e dopo l’Intro affidato a Lee “Scratch” Perry, Congo Natty assolda nuovi e vecchi dub soldian: Dubkasm è il primo della lista che mettendo le mani su Jungle Souljahche la fa diventare Dub Souljah dal classico stile digistep.

A nomi storici si alternano nuove promesse come nel caso di Get Ready VIP Dub di Sukh Knight, giovane producer londinese che già si è fatto le ossa con i True Tiger.

Il dubwise di Joss Jinx aka Jinx in Dub sulla steppa version di Nu Beginningz  e Revolution in Dub affidata all’ungherese Dj Madd fanno spazio all’unico e solo Adrian Sherwood che con UK Allstars in Dub chiude la prima parte del disco.

Altro Intro stavolta tocca a Scientist, per poi lasciare il campo a due figli d’arte, a Young Warrior , figlio della leggenda vivente del sound system, Jah Shaka, al quale tocca il remix di London Dungeons mentre il figlio di Mad Professo, Joe Ariwa si occupa di Rebel Tuff Like Tuff Gong.

Entrambi non deludono le aspettative, promossi a pieni voti, ma prima di chiudere questo capitolo dedicato alle nuove leve ci pensano Hylu & Jago con il  loro future dub a  dare nuova vita a Jungle Is I And I.

Mala sul nuovo Intro e poi l’ultimo giro di brani prima di arrivare alla fine del disco.

Dj Madd fa il bis con Jah Warriors in Dub, un remix coi fiocchi, i bassi pompano come non mai, uno dei migliori brani di tutto “Jungle Revolution in Dub”.

Micro Chip in Dub è remixata da King Yoof, mentre le ultime tracce sono opera di tre pesi massimi: i Mungo’s Hi-Fi (Nu Beginningz Dubwise),i Vibronics col loro stile inconfondibile (Get Ready Dubwise) e  i Counscious Sounds (Micro Dub)  chiudono l’album alla grande.

Congo Natty si è servito di All Star team del dub per celebrare nel migliore dei modi il suo storico disco, dando freschezza e ancora più corposità alle tracce di “Jungle Revolution”.

Tanti stili diversi al servizio del dub.

 

 

Venerdì, 23 Ottobre 2015 16:35

BRAIN DAMAGE - WALK THE WALK

Scritto da

Il nuovo album dei Brain Damage si apre con la title-track che vede alla voce il featuring di Ras Michael, la formazione di Saint-Etienne dà alla luce “Walk the Walk”,  pubblicato il 16 ottobre per la Jarring Effects Label.

Martin Nathan, con più di undici album alle spalle e sempre in costante evoluzione,è uno dei più acclamati fondatori del dub francese e continua a sfornare ottime produzioni,  come dimostra il nuovo disco dei Brain Damage che dopo la prima traccia ne mette in fila altre nove da 10+.

Non solo le produzioni sono di tutto rispetto e si va dal dub al dub-steppa con momenti a tratti poetici ad altri più tirati, ma ogni traccia vede featuring di primo livello: Ras Michael, Horace Andy, Winston McAnuff, Willi Williams e Kiddus I.

Ed è così che “Vamp Dem”, “Lion and Goat”, “Mama Words” scorrono piacevoli fino a “Pray Fi Di Youts”che è  una ventata di energia con la parte ritmica in evidenza.

 “Fyah Bun” , poi, si candida ad essere una delle migliori tracce di tutto l’album insieme a “Youts of Today – Harry J 2015” dall’atmosfera magica, un bel uno due come parte centrale del disco.

”Walk the Walk” si avvia al termine con un’altra tripletta di ottima fattura “Birthday Song”, “Grandma Puddin’” e “Love Makes the World  Go Round”, del resto la qualità è di casa Brain Damage.

“Walk the Walk” è uno di quei dischi che restano nell’ascoltatore per parecchio tempo prima di passare avanti perché tutto quello che viene prodotto in casa Brain Damage ha un effetto mistico e cerebrale.

Ancora un passo avanti.

 

 

 

Lunedì, 19 Ottobre 2015 16:30

CANAPA IN MOSTRA 2015 - REPORTAGE Esclusivo

Scritto da

Cresce anno dopo anno la manifestazione giunta alla seconda edizione presso la Mostra d'Oltremare in Napoli, che riassume il meglio e le novità relative sull'uso di Canapa industriale, medica e per l'auto-produzione.

Dibattiti, Conferenze, mostre, esibizioni, work shop e molti stand animati dalla musica in levare, in una tre giorni che illumina la capitale partenopea sulle ultime novità in ogni campo.

Grazie alla 'organizzazione la nostra presenza alla mostra è stata lunga e duratura tanto da permetterci di scoprire le vocazioni di quest'anno. Ve le raccontiamo grazie anche agli scatti realizzati dal nostro Alekeno con un reportage fotografico che troverete nella Gallery.

Una delle migliori in Italia, questo il parere tra gli operatori del settore, e per essersi a Napoli chi è della città, comprende quanto sia stato duro e difficile per l'organizzazione metter su l'intera Fiera.

Subito dopo il gate, l'info-point e sulla sinistra ben due associazioni per i diritti umani, ne saranno tre in tutto, cosa che ci ci ha piacevolmente colpiti .

Stand sui benefici del Oil Hemp, dolciumi, vestiti fino ad un piccolo museo nei primi metri dedicati alla Canapa già da soli ripagano il biglietto.

Pian piano addentrandosi arriva lo stand di Dolcevita per poi scendere nel grande padiglione diventato il tempio dell'informazione.

Qui innumerevoli esposizioni di tessuti negozi dedicati presenti i grandi marchi di ogni genere, vestiario compreso, praticamente tutto quanto si possa sognare per usare questa pianta in ogni sua forma. Nulla si getta, tutte le sue parti vengono infatti utilizzate.

In fondo l'ala dedicata, un grande zona attrezzata per dibattiti e conferenze ma non solo la mostra ospita l'opera di Gilbert Shelton (Freak Brothers) in esclusiva a CANAPAinMOSTRA.

Poi la zona all'aperto dove poter sostare e assaggiare tutti i prodotti alimentari che si producono.

Il tutto annaffiato da birra alla canapa e musica grazie ad un piccolo palchetto al centro del giardino.

 Questa l'ultima novità per il tuo davanzale !

Arrivederci al prossimo anno con CANAPA IN MOSTRA 2016 !

 

Guarda tutte le foto realizzate dalla crew di RR.it

http://www.reggaerevolution.it/gallery.html

 

 

Contatti:

www.canapainmostra.com

facebook.com/canapainmostra

 

 

Sabato, 17 Ottobre 2015 11:28

MAMA MARJAS - MAMA

Scritto da

Dimenticatevi Mama Marjas di “Bless The Lady”, “Mama” pubblicato il 15 ottobre per Love University Records, segna una svolta per Maria Germinario dalla terra di Bob verso le isole caraibiche.

Ascoltando l’album quello che subito salta all’orecchio sono le influenze etniche e latino-americane, di reggae ce n’è veramente poco e allora partiamo subito per questo viaggio afro-caraibico in compagnia della cantante pugliese.

Dopo “Mama - Intro”, una vera e propria dichiarazione d’amore verso l’Africa, “Mai” è un’altra traccia che parla delle radici e della terra di Maria, musicalmente atipica per quello che la cantante ci aveva fatto ascoltare finora.

E poi arriva “La gente” con tanto di scratch e ritmi sudamericani che continuano a suon di suoni spagnoleggianti in “Più guardo lei”e “Come dimenticare”, una canzone  un po’ scontata che prende vita nella seconda parte dove Marja si dà al raggamuffin.

“Mare” che vede ai cori la fiorentina Francisca, è l’episodio migliore di tutto l’album, una canzone che nasce dalla cover di  "Se Puoi Uscire Una Domenica Sola Con Me" di Gianni Morandi, veramente ben fatta e spensierata.

“Chi sei” è una canzone romantica, ottima per il festival di Sanremo, ben arrangiata, ma che è più pop, seppure di qualità, che reggae o afrocaraibica e Marjas continua con il lato romantico con “Alla fine”… sarà mica innamorata?

Finito il momento zuccheroso arriva il momento di ballare e lo facciamo a suon del rock steady caraibico di “Tiene Tumbao” e della dancehall di “Poco poco”, più grezzo di così non si può.

Per concludere questa carrellata di nuovi bravi “Il pollo” e “Dicono”,il primo è un pezzo sugli scrocconi che si incontrano alle dancehall, il secondo un pezzo quasi rock’n’roll su tutte le voci che ci sono in giro su Mama Marjas.

Mama Marjas ma che mi hai combinato?  “Mama” è un minestrone colorato di suoni che al lungo andare stanca, troppo variegato, troppo distante dalle cose alla quale la pugliese ci aveva abituato e che le riuscivano molto bene, sia chiaro Mama Marjas sa il fatto suo, ma con questo nuovo album e con queste nuove direzioni intraprese ha toppato.

Ritorna in te Marjas.

 

 

 

 

Domenica, 11 Ottobre 2015 12:31

ALPHA STEPPA - ROOTED & GROUNDED

Scritto da

Finalmente in uscita il 10 ottobre “Rooted & Grounded”, il debut album di Alpha Steppa, considerato il nuovo pioniere della dub music inglese nonché figlio e nipote di Alpha & Omega, simbolo della dub music inglese anni 80’ e 90’.

L’album, pubblicato per “Steppas”, l’etichetta personale dell’artista londinese, consta di ben 24 tracce ricche di collaborazioni.

Partendo da “Catharsis” ,nella quale Ben è affiancato da Chazbo & Cyp, il dub viene assaporato con diverse sfaccettature e contaminazioni, “The Peacock”e “Rooted” feat. Cologne, ad esempio, hanno il sapore dell’oriente, mentre in “Teachings” col featuring di Sista Awa, in “The Gift” ed in “Mix Up Fix Up” feat.Prince Jamo  i suoni si fanno più classici.

Il dubwise di “In The City” ha una marcia in più grazie alla voce di Wellette Seyon, mentre Ras Tinny ci delizia col rub-a-dub di “Warmonger Man”.

“The River” ricorda tanto le produzioni degli Zion Train, con I-Sarana altro ospite sul brano, “Sannyasa”, invece, convince per la corposità del suono che vira verso la bass music. Il reggae influenza “Motherland” che vede la splendida voce di Kiangana incastrarsi alla perfezione sulla traccia.

Dopo “Kare Kare”,  “Catharsis Pt II” segna la fine della prima parte del disco, “The Peacock Returns” è la dub version della seconda traccia dell’album, e da qui in poi si susseguono tutte le dub version proprio come il secondo alto di un vinile

Forse 24 tracce per un album son proprio tante e si rischia a volte di risultare ripetitivi, eppure “Rooted & Grounded”, più che un album dà proprio l’idea di trovarsi ad una session.

Buona la prima per Alpha Steppa.

 

 

Giovedì, 01 Ottobre 2015 17:08

CANAPA IN MOSTRA FIERA- NAPOLI 16-17-18 OTTOBRE

Scritto da

Per i tutti gli amanti del reggae e per i rasta, arriva a Napoli una manifestazione attesa. CanapainMostra, rappresenta un occasione per comprendere gli usi benefici e le qualità medicinali e curative della canapa.

Tutto ciò in momento storico in cui in Giamaica e in diversi paesi del mondo si volta pagina, si prova a riscrivere la storia. Qui in Italia, grazie ad una proposta condivisa da oltre 200 rappresentanti del governo, siamo ad un passo dalla discriminazione.

Canapa inMostra rappresenta dunque una vetrina di tre giorni, su quello che il di meglio, un panorama vasto alla riscoperta di qualità dimenticate.

Se guardiamo indietro riscopriamo gli usi tessili e quando i cavi di attracco delle navi erano realizzati in canapa.Anche in campo agronomo è stata rivalutata per le qualità di bonifica dei terreni. Dopo solo un ciclo, la terra torna rigenerata.

Portata dai i primi schiavi dall'India su un isola caraibica, in Giamaica trova terra fertile e rivaluta le qualità meditative e spirituali.

Questi sono solo alcuni degli aspetti, il resto sono li potrete scoprire  in Canapa inMostra, in una bella location a due passi dallo Stadio San Paolo.

Realizzeremo un reportage completo esclusivo che illustreremo alla conclusione sul portale di Reggae Revolution.it

 

Napoli, 16-17-18 Ottobre Vi aspettiamo al padiglione 10.

http://www.canapainmostra.com

https://www.facebook.com/canapainmostra

 

 

 

Giovedì, 01 Ottobre 2015 06:45

L’ULTIMO DI MAJOR LAZER SCALA LE BILLBOARD CHART

Scritto da

Non sembra vero ma dopo  OMI e la sua “cheerleader” un altro brano esattamente Lean On del gruppo giamaicano  Major Lazer sta scalando le classifiche di tutto il mondo. Non accadeva da lustri che la Giamaica salisse su in alto per conquistarsi nelle classifiche di tutto il mondo. Ma non è il solo, un altro singolo dell’album in questo momento sta conquistando le radio internazionali.

L’ultimo album di Major Lazer, Peace is The Mission, ha scalatopartendo dal  n 31 della Billboard 200 album chart.

Il produttore tra i più  prolifici della musica dancehall, vanta collaborazioni quali  Tarrus Riley, Chronixx e Machel Montano e altri internazionali.

L'album, ora  ha raggiunto la posizione numero 12, beneficiando della popolarità del EDM singolo Lean On, con DJ Snake che attualmente risiede al numero 6 della Billboard Hot 100, un posto sotto OMI. Lean On è anche numero 1 della classifica di Billboard EDM.

Major Lazer è composto da Diplo, Jillionaire e DJ Walshy Fire.

A livello locale, Major Lazer ha finora raccolto il successo con Busy Signal, che è stato certificato disco di platino per il singolo Bumaye e  Bubble Butt.

 

 

 

 

 

 

Pagina 4 di 5