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Pochi in Italia a causa del fuso orario hanno potuto seguire l'evento on line.

Quello che vedrete ha dell'incredibile. Uno scontro epico che non si vedeva da anni tra Bennie e Bounty .Un coinvolgimento che non ha pari, impossibile rimanere impassibili dalle vibrazioni che gli artisti riescono a trasmettere. Anche se ci separa un monitor o un vetro di un telefonino, Bennie e Bounty hanno letteralmente bucato lo schermo !

Oltre 500.000, mezzo milione di persone in diretta e con essi nomi illustri come il presidente della Giamaica Andrew Holness che sottolinea che l'inno suonato prima del clash lo ha reso orgoglioso, a Rihanna che in un Tweet “Di 'agli ufficiali di tornare a casa “ quando lo show è stato a rischio chiusura. Perfino l'intervento del ministro della cultura che .

Ancora una volta la Giamaica con i suoi artisti, anche in tempi Covid, dimostra ampiamente che nel campo dello spettacolo e della musica nessuno può competere. Si può copiare, prendere d'esempio, riproporre ma mai essere così originali ed innovatori.

Bellissima la chiusura con One Love con la song la figli di Beenie in braccio che dimostra quanto più che uno war tra gli artisti sia stato una collaborazione unica a riportare l'attenzione del mondo intero sulla Giamaica.

Perché è intervenuta la Polizia ?

Molti hanno pensato alla chiusura, sembrava essere ritornati alla normalità quando gli officers fanno finire malamente un concerto. Ma attenzione se avete letto le nostre news in Giamaica, attualmente vige il coprifuoco. Da una certa ora in poi tutti in casa.

Lo show non si è capito se era autorizzato o la Grange, dinnanzi ai risultati dello show abbia fermato la polizia.

L'intervento della polizia durante lo show



"Gente, la polizia è qui" annunciò Beenie Man, salutando gli sbirri rimasti fuori dalla telecamera.
Lo show è stato trasmesso in streaming in diretta dalla TV internazionale.
Non possiamo farlo proprio ora. Il mondo ci sta guardando. Abbiamo 500.000 persone che ci guardano in tutto il mondo.
A quel punto, Bounty Killer era uscito dallo schermo.

Man in tanti si ribellano scrivendo messaggi come Rihanna che scrive in diretta “Di agli ufficiali di tornare a casa", la pop star la pubblica su Instagram.

Tuttavia, il ministro della Cultura Olivia Grange ha dichiarato di essere felice che la situazione sia stata risolta.
Grange ha confermato di essere stata informata dalla Solid Agency per facilitare l'evento e stava aspettando una lettera formale dall'entità.
"Non ricordo di aver visto quella lettera ma non sarebbe stato un problema. Non avevo dubbi che se ci fosse mai stato un problema, è stato risolto amichevolmente", ha detto Grange.

In precedenza, il Primo Ministro Andrew Holness aveva twittato che si stava godendo lo scontro tra i due veterani della dancehall.

Il risultato è stato che per una notte la Giamaica ha vinto.

Alla fine, la Grange ha affermato che lo scontro ha cancellato ogni possibile dubbio che la Giamaica sia la capitale del divertimento del mondo. E' stato dimostrato di nuovo stasera con quante celebrità, sia locali che internazionali, sono state sintonizzate sullo clash", ha detto.

 

 

Chiudiamo con questo articolo, questo portale, che ci ha regalato tante soddisfazioni e la possibilità di condividere momenti importanti con i nostri lettori, tranquilli non è un addio è solo un arrivederci.

È in arrivo il nuovo magazine che ci offrirà maggiori  possibilità di iterazioni e ci aiuterà a stare più in contatto come una vera comunità. È necessario chiudere per qualche settimana per poi riaprire quanto prima . Un evento annuncerà la nascita del nuovo.

Chiudiamo con questo articolo, scritto da Deertibo, che si è unito a noi insieme ad altri fratelli,  nel momento difficile di questo covid 19.

Chiudiamo con questo articolo, per segnare il passaggio dal vecchio al nuovo, con un argomento nato da una riflessione sul modo social di oggi :

Apparire ad ogni costo in tempi covid ...

DEM A POSER?

Un semplice quanto bizzarro quesito di recente è diventato tema di discussione tra i reggae lovers : vi è una contraddizione nel promuovere la reggae music tramite l'uso massiccio di dirette su Instagram o altri social ? - Magari pompando  "Dem a poser" di Alborosie?
C'è da dire che in questo periodo gli artisti hanno trovato inevitabilmente nei social l'unico sfogo, l'unico canale di contatto con le massive, che ha ovunque risposto con calore (se pur filtrato da uno schermo), ma la tendenza era già ben avviata da tempo.
Molti infatti gli artisti che hanno - direi esplicitamente - puntato ed essere influencer più che performer, ed i vecchi rootsman che profumano di vero e di passione sono ora più che mai gemme rare.
D'altro canto gli artisti emergenti, e non solo, non possono prescindere dalla necessità di apparire, anche prima di questa situazione, i social hanno rappresentato una vetrina vitale laddove i palchi sono diventati quasi sconvenienti per difficoltà e interessi che tormentano l'industria della musica e della musica reggae in particolare.
 
In fin dei conti credo che sia importante il messagio che si comunica al proprio pubblico, c'è differenza tra cercare di apparire ad ogni costo e cercare di essere sempre vicino alla propria gente.
Ogni artista ha comunque il diritto di sentirsi libero di esprimersi nei modi che trova a se più congeniali, senza mai dimenticare che da un promotore di cultura reggae ci si aspetta sempre una consapevolezza dell'influenza che si può avere sulla massive, al fine di sfruttarla impegnandosi ad essere da esempio come portatori veri e genuini dei principi tramandati nei nostri amati vinili.

Articolo By Deertibo

 

La seconda parte di questo articola continuerà sul nuovo portale

Arrivederci a presto e seguiteci per l'Evento di apertura .... Bless Up

La Redazione

 

 

 

Ci uniamo alla lettera di protesta di Mariano Caiano in arte Ras Hobo, dopo il vergognoso episodio accaduto in epoca Covid, durante un fermo del batterista della nota band “Ponzio Pilates” .

La frase infelice pronunciata dall'operatore dello stato fa scattare la reazione del cantante napoletano tanto da spingerlo a scrivere una lettera a Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio.

Quello che è accaduto fa assolutamente riflettere sulla triste situazione del mondo dello spettacolo. Anche se le priorità sono per le cosiddette "cose utili”  quanto tempo passerà prima che riaprirà l'intero settore ?

Durante l'intervista telefonica, siamo venuti a conoscenza della probabilità che la macchina dello spettacolo possa mettersi in moto non prima della primavera 2021.

Ci ha raccontato inoltre per filo e per segno, cosa ha fatto scattare l'impulso di scrivere al Presidente del Consiglio

 

I FATTI :

“Fare il musicista non è un lavoro, ma è un hobby”.

Questa infelice frase è stata pronunciata da un carabiniere che -per un controllo- ha fermato il batterista della nota band “Ponzio Pilates” e lo ha multato contestandogli la motivazione “lavoro” per il suo spostamento dovuto al recupero dei suoi strumenti musicali necessari a creare video dirette per social, oltre che per studiare. 

Tanto è accaduto il 28 aprile scorso in Romagna. 

 

Ras Hobo non è rimasto per niente indifferente a tale episodio al punto che, stizzito (e non poco), ha deciso di scrivere una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Viserba.

L'artista reggae, da anni sulle scene italiane “in levare”, consapevole che il suo messaggio forse non sortirà alcun effetto (data la mole di lavoro che il Presidente del Consiglio sta affrontando in questi giorni particolari) ha voluto comunque esprimere il suo profondo rammarico per la concezione che non pochi hanno sulla professione di musicista.

Ras Hobo questa volta ha deciso di “cantargliele” così e per tutti i Fratelli e Sorelle che hanno fatto della Musica il loro LAVORO.

 

Questa la lettera inviata da Mariano Caiano aka Ras Hobo al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Viserba

 

Siamo al Rebel Salute in Giamaica, accreditati Media Press per Reggae Revolution.it, per raccontarvi  in esclusiva cosa è successo nella prima serata ed a poche ora dalla fine.
Quest'edizione è caratterizzata da un forte messaggio, quello della ricerca dell'unità contro l'oppressione, le barriere i confini le disuguaglianze.

Magica l'esibizione di Toots & The Maytals rientrati a cantare sui palchi più importanti dopo il brutto incidente della bottiglia. Le vibes sono uniche, è un viaggio nel tempo in una Giamaica che non c'è più continua con gli Steel Pulse.
In questo venerdi sono tra le band artist più importanti nel line up. Il tempo si ferma per dar spazio alle emozioni.

Ospite d'onore Bobi Wine dall'Uganda artista simbolo della lotta alla libertà. Bobi si è candidato alla presidenza in Uganda, unico modo per tornare ad esibirsi nel suo paese, dove arrestato in passato non può più entrare.
Tony Rebel ha voluto concedere al cantante africano un altra possibilità per promuovere l'unita di intenti e riportare l'attenzione sull'Africa. Un messaggio costante condiviso da tutti gli artisti al Rebel salute 2020

La chiusura come vedrete sullo streaming ufficiale Tony Rebel ha voluto richiamare Kenyatta Hill concedendo gli onori della prima serata.
Kenyatta ha cantato con grande vigore le canzoni del padre Joseph Hill e naturalmente le sue.
Una seconda possibilità al Rebel Salute la da sempre. Dopo l'incidente non voluto dello scorso anno, causa polizia che ha fermatolo lo show, con Busman, in lacrime ma soprattutto la sua mancata esibizione con il previsto tributo al padre.


CURIOSITÀ
Ci chiediamo se in quest'edizione il festival abbia cambiato formula. Più che al numero di artisti si sta preferendo tornare a meno show concedendo più tempo e dandone di più alle stelle emergenti ?
Vedremo anche domani cosa accadrà.

Il nuovo look del patron Tony Rebel che si intrecciato i dreadlocks per una pettinatura più afro.

 

 

A presto per le foto e per la seconda serata !

 

Ancora una volta voleremo in Jamaica,  siamo stati Accreditati ufficialmente al Festival più importante sull'isola da dove Reggae Revolution vi racconterà la prossima edizione.

Sarà un edizione speciale dedicata ai diritti dell'uomo ma soprattutto alla libertà. L' obiettivo mandare un forte messaggio per la liberazione delle persone oppresse in tutto il mondo.

Questo è il ruolo del festival Rasta, come spiega l'onorevole Olivia Grange, Ministra della cultura, dello spettacolo e sport in Giamaica.

“ Il prossimo Rebel Salute avrà un ruolo svolto storicamente dalla musica reggae nella liberazione delle persone oppresse in tutto il mondo e nell'ispirare la nostra gente ad essere orgogliosi nel del nostro patrimonio ”

 

L'ispirazione a Tony Rebel è venuta nella scorsa edizione quando ha conosciuto ma soprattutto quando è salito sul palco Bobi Wine. Nella sua spettacolare esibizione aveva fatto crescere di intensità e di contenuti il Rebel Salute raccontando cosa succede in Uganda e cosa gli è capitato.

Un nuovo Tiken Jah Facoly o Alpha Blondy un nuovo liberatore dell'Africa che con le sue canzoni tenta di contrastare il dittatore e gli ugandesi dall'opressione dittatoriale.

Da allora una forte amicizia si stretta tra Bobi Wine e Tony Rebel, quest'ultimo ha supportato in Giamaica promuovendo la sua lotta alla liberazione ed invitandolo per la seconda volta consecutiva salirà sul palco

Bobi Wine, il cui vero nome è Robert Kyagulanyi Ssentamu, ha fatto notizia nel 2019 ,quando è stato arrestato nel suo paese e posto in un carcere di massima sicurezza. Inizialmente agli arresti domiciliari e poi in prigione accusato di incitamento alla violenza"
Dichiarato non colpevole dell'accusa . Nel video del procedimento giudiziario, che è stato visto in tutto il mondo, Bobi Wine con il suo berretto rosso, in piedi davanti ai suoi accusatori: “Sono qui solo perché non sono d'accordo con la leadership politica di questo paese e in particolare con il presidente Museveni. Ma il mio spirito è fiducioso perché non sono qui perché ho rubato fondi pubblici o ucciso qualcuno ", ha detto.
Ma passiamo al festival, con il rinnovato sito ed il Live Streaming confermatissimo e tutti i canali social, dove seguirlo

 

Line UP REBEL SALUTE

Venerdi 17 Gennaio 2020

Steel Pulse, Toots & The Maytals , Sanchez, Beenie Man, Bobi Wine, Terry Linen, Chevaughn, Tony Rebel Notis Heavyweight Rockaz, Torch, Abby Dallas, Mackeehan, Kenyatta Hill, Chi Ching Ching, Treesha, The Wailers Trio, Suga Roy & The Fireball Crew, Papa Michigan, Singing Melody, Queen Omega, Leroy Sibbles, Flourgon, General Trees, Stevie Face, Carl Malcolm, Lone Ranger, Johnny, Jermaine Edwards

 

Sabato 18, Gennaio 2020

Richie Spice, Chronic Law, Jack Radics, Jahbar I, George Nooks, Anthony B, The Meditations, Queen Ifrica, Mortimer, I Octane, Jesse Royal, I Wayne, Louie Culture, Lady G, Mikey Spice, Errol Dunkley, Jack Scorpio, Steven Blake, Tony Tuff, Wayne Wade, Imeru Tafari, Hopeton James, Rhoda Isabella, Leba Hibbert, Benjy Myaz, Mischief, Dynamq Sound, Tafasta

 

WEB SITE : www.rebelsalutejamaica.com

Pagina FB : www.facebook.com/groups/11508215593

 

 

 

 

Martedì, 17 Dicembre 2019 10:56

Video : CIAPET - MICHELLE HUNZIKER FT ALBOROSIE

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Una telefonata arriva dall'isola caraibica, proviene dalla Giamaica ed è Pupa Albo in persona che videochiama la famosa Michelle Hunziker per dare il via al nuovo video dal titolo irriverente.

Si chiama Ciapet ed è dedicato a tutti quelli che non vedono altro in una donna ma anche ai politici che promettono e non mantengono a cui invece mostrarle in pieno movimento simile al twerking. Ma soprattutto a quanti leccano ... le Ciapet

La base è di chiara origine dancehall ed è stato realizzato con la partecipazione straordinaria di Tomaso Trussardi il marito della Hunziker e la supervisione di J-Ax


Il video vanta un corpo di ballo eccezionale, ci sono le veline di Striscia la Notizia il resto è tutto da vedere

 LINK https://youtu.be/fUvi1V3CeOo

Lunedì, 16 Dicembre 2019 16:41

STRIKLY REAL: IL NUOVO ALBUM DI RAYMOND WRIGHT

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Fuori dal 11 dicembre 2019 “Strikly Real” il nuovo album di Raymond Wright, un artista nativo di Kingston in Jamaica, ma da alcuni anni stabile in Europa, tra Italia e Germania.
Nel 2001 esce per l’etichetta Rasta Snob Records, il suo primo album dal titolo “Point Black”. Passano alcuni anni e nel 2009 esce il secondo album “Many as One”, prodotto da Pow Pow Movement. Negli anni a seguire, invece, partecipa con alcuni singoli ad alcune compilation, brani come “E&J” sul Red Print Riddim, “Program” sul Rub A Dub Man Riddim, “Cry Cry” sul Soul Riddim, cantati su basi della famosa etichetta tedesca Oneness Records.


Nel 2019 entra negli studi della Vibes Point per registrare Strikly Real, il suo terzo album, registrato tra Italia e Jamaica. Il nuovo lavoro è composto da tredici tracce, variando tra atmosfere Roots, Soul e Reggae Lover, e miscelano elegantemente  tradizione “old school” e suoni moderni.


I brani sono stati prodotti e arrangiati da Piero Dread. Nei mesi scorsi sono uscite due traccie con dei videoclip “Woman” e “My Lord”.
Sono due invece le featuring presenti nell’album, una “My Brother” con Piero Dread  e l’altra assieme a Lion D col brano “Jah If You Let Him”.


Il brano “Keeping You” è un tributo al leggendario Ale Soresini (storico batterista degli Africa Unite e altri progetti come Smoke , Reggae National Ticket e per un periodo la band di Alborosie Shengen Clan), autore anche delle rispettive tracce.
Tra gli ospiti spicca sui brani la corista Fiona Forrest, originaria di Portland, Jamaica, conosciuta come Empress Chai nel mondo musicale.


Raymond Wright presenterà il nuovo album in una tourneè che toccherà moltissime città d’Europa e sarà accompagnato dalla Sound Rebels band e proporrà uno show Reggae/Soul di brani originali e imperdibili classici giamaicani.
Il nuovo album sarà disponibile in digitale su tutte le più importanti piattaforme musicali e CD a partire dal  11 dicembre 2019.

 

 

 

 

 

 Press Italia: RitmoInLevare

www.ritmoinlevare.it

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Si apre proprio cosi con una voce che recita “New Style" and New Flow” ... il nuovissimo brano di Gargamel.

Preparatevi ad ascoltare un nuovo Buju Banton coma mai ve lo sarete immaginato.

"Trust " è il nome del nuovo singolo che ci ha colpito davvero, forse eravamo impreparati ad un nuovo stile e ad un approccio cosi profondamente dancehall.

Buju Banton affronta vari scenari in cui non dovresti "fidarti del tuo telefono".

Un esempio a cui fa riferimento, è come è stato incastrato Vybz Kartel. Non gli pace come girano le foto tra i telefonini, i messaggi vocali, i post, Instagram ed il funzionamento pericoloso dei social network.

Ci chiediamo è o solo un esperimento o Buju sta sondando vari generi ?

A questo punto possiamo attenderci di tutto ..

 

Ascolta  BUJU BANTON - TRUST - OFFICIAL AUDIO

 

 

TESTO:  TRUST - BUJU BANTON

An dem ina video a show people

Dem will sell you out, dem will sell you out
Your so call friends them me a tell yuh bout
Dem will sell you out, dem will sell you out
Caa nuff a dem a real turn coat

So family be careful who send voice note
Watch who yuh a link an what yuh talking about
Nuh send nobody nutten weh nobody else wrote
Dem ina group chat a suh yuh ting leak out
A dem same one when tings happen dem a gloat
Stab you in yuh back an then them come tek oat
Seh a never dem caa a nuh dat dem a promote
Nuh talk round phone caa nuff a dem have remote (a record yuh)
Gaza don was in di same boat
And ghetto life in general a real cutthroat
Yuh tink seh yuh friends naa guh run dem mouth
Wait till dem end up in a federal court, yuh feel mi

Mi nuh trust phone, mi nuh own, mi nu like it
Pictures a guh round, seh Simone, a mi wifie
Bay fuzzy picture weh suggest mi a knife it
All over instagram a fuck wid mi psyche
Mi nuh trust man weh switch don fi a Nike
Six was him general, and now him seh a Mickey
Can't trust no man weh claim dem a strikey
An dem ina video a show people

Dem will sell you out, dem will sell you out
Your so call friends them me a tell yuh bout
Dem will sell you out, dem will sell you out
Caa nuff a dem a real turn coat

Cyaa trust nobody dem will let out yuh secret
Nuh lend dem yuh Tings dem will kill yuh fi keep it
Don't trust nobody if yuh do tings nuh speak it
A dem deh pon social media a leak it
So if yuh meet a girl an yuh plan to freak it
If yuh guh her house mek sure yuh sweep it
A find di camera dem any where she keep it
If she guh bathroom mek sure yuh peep (caa)

Mi nuh trust phone, mi nuh own, mi nu like it
Pictures a guh round, seh Simone, a mi wifie
Bay fuzzy picture weh suggest mi a knife it
All over instagram a fuck wid mi psyche
Mi nuh trust man weh switch don fi a Nike
Six was him general, and now him seh a Mickey
Can't trust no man weh claim dem a strikey
An dem ina video a show people

Domenica, 03 Novembre 2019 19:57

RAS HOBO -THE CONQUERING LION - UN INNO A RASTAFARI

Scritto da

Il 2 Novembre è una data importante non solo per il popolo Rasta. Ricorre infatti un anniversario importante celebrato in tutto il mondo: l'incoronazione di Haile Selassie I, Jah Rastafari, discendente dalla stirpe davidica, che ebbe origine dall'incontro di Re Salomone e la regina di Saba. Il Re dei Re fu incoronato ad Addis Ababa, Etiopia, nel 1930.

Con questa importantissima incoronazione, si confermò non solo lo splendore del 31° verso del Salmo 68, in cui è scritto: “Prìncipi verranno dall'Egitto, l'Etiopia s'affretterà a tender le mani verso Dio”, ma anche il riscontro nella profezia annunciata migliaia di anni dopo da Marcus Mosiah Garvey che disse: "Guardate all'Africa, ove un Re Nero sarà incoronato, perché il tempo della liberazione è vicino".

Rastafari, Haile Selassie I, è pertanto il Cristo tornato sulla Terra, nella Sua seconda venuta e con un nuovo Nome. Lui è il Signore degli Eserciti, quello riconosciuto anche nel Libro della Rivelazione (22, 12) in cui è scritto: “Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e L'Ultimo, il principio e la fine”.

 

RECENSIONE

Non è un caso, quindi, che Ras Hobo -storico esponente della rasta music italiana- abbia scelto proprio questa data così importante per pubblicare il suo nuovo Jah work “The Conquering Lion”, dedicato a Colui che gli ispirato le liriche. Anche l'altro singolo, “Babylon”, fu pubblicato nel giorno della nascita di Rastafari, vale a dire il 23 luglio. Una simbologia questa che, probabilmente, rende la musica del reggaeman napoletano unica e particolare, confermando quindi non solo le sue doti artistiche consolidatesi negli anni, ma anche la sua profonda fede nell'Altissimo Sovrano rivelatosi in questa “triste era cruciale”, così come riporta il testo della canzone.

 

Il singolo è stato realizzato in tre diverse versioni, tutte rigorosamente suonate (non si tratta quindi di remix) e ri-arrangiate per offrire all'ascoltatore tre diverse dimensioni, tre diverse atmosfere: alla prima traccia -quella originale- si uniscono infatti la “Inna Different Style” e la “Nyahbinghi Version”, in cui Ras Hobo -da percussionista professionista che ha collaborato per anni con grandi nomi della musica italiana- ha suonato tutti e tre i tamburi Nyahbinghi, creando un ponte magico tra il Vesuvio e le Blue Mountins.

 

Le tre canzoni sono state registrate per la “Suono I-tal” -etichetta dell'artista- presso l'Electric Town Recording Studio di Picerno, Potenza, dall'ormai inseparabile compagno di note e di emozioni, Chris Lapolla che -oltre ad aver abilmente mosso manopole e cursori- ha suonato egregiamente le chitarre. Questa volta Ras Hobo ha dato il meglio di se ideando anche le linee di fiati suonate da tre validi strumentisti lucani quali: Pino Melfi (tromba e flicorno), Sergio Leopardi (sax tenore) e Antonio Pace (trombone). La collaudata sezione ritmica è la stessa di “Babylon”, composta dai bravissimi Antonello Ruggiero (batteria) e Rocco Mastroberti (basso), così come le tastiere suonate dal grande Domenico Vitolo e così come i cori eseguiti dalle meravigliose Maria Carmela Paciello e Paola Pascale. Quest'ultima ha anche suonato il flauto traverso nella bellissima “Nyahbinghi Version”.

L'artwork, un favoloso dipinto, è stato realizzato -così come la copertina del precedente singolo- dal grande Ras Dedo (Matteo De Domenico), Artista siracusano, veterano del panorama rasta italiano, noto già dagli anni '80.

La grafica, anche questa volta, è stata affidata alla bravura di Carlotta Pattarino.

 

Un inno, questa “The Conquering Lion” che non passa affatto inosservato per la sua bellezza e qualità audio. Insomma, per dirla tutta, un ritorno in grande stile quello di Ras Hobo!

Ma non finisce qui: nei progetti futuri dell'artista, oltre a quello di pubblicare un terzo singolo ed un album, c'è quello di creare un collettivo formato da altri Artisti reggae italiani, con i quali condividere le liriche di “The Conquering Lion”. Aspettiamoci quindi di ascoltare, tra qualche mese, una quarta versione del brano che sarà presentata da Ras Hobo featuring I-RAS, ossia I-talian Reggae All Stars (è così che Hobo ha battezzato questo suo progetto sin dalla creazione delle prime note dell'ultimo Jah work). Time will tell!

 

RASTAFARI!

 Ascolta su Spotyfy https://open.spotify.com/album/31JCB5lYSyooU57sEdMNMJ

 

 

Finalmente una produzione di altissima qualità, mentre va per la maggiore la musica asettica dancehall e Afrobit, fare una ri-edizione di un brano vintage, completamente fuori dalle regole del mercato, vuol dire che bisogna avere tanto coraggio ma soprattutto tanto amore e passione per gli anni d'oro della musica Reggae.

Così la Broncorotto band capitanata da Mc Baco a distanza di 50 anni ri-arrangia e ri-suona completamente il leggendario brano I Don’t Want To See You Cry.

Secondo le nostre ricerche risale addirittura al 1968, proprio quando lo Ska lasciava il posto al nuovo genere più lento era il tempo del Rocksteady . Era il ritmo dei The Heptones, The Melodians The Techniques, The Paragons e dei nascenti The Wailers.

Ken Boothe giovanissimo, era già famoso in quegli anni e I Don’t Want To See You Cry divenne un hit ed un'altra pietra miliare.

 

Oltre all'owner della song Ken Boothe nella riedizione denominata “Don’t Cry Baby” c'è anche Dennis Alcapone con Lover Song e niente poco di meno del padre del DJ Style. Daddy U-Roy che arricchiscono la produzione facendola decollare.

Come ultima perla la versione “Lover Dub ” affidata alle sapienti mani diBuriman dei Moa Anbessa Crew

 

Il modo migliore di ascoltarla e chiudere gli occhi abbandonandosi al mood incredibile.

Provate ad ascoltate tutte le versioni fino in fondo ed una dietro l'altra. Vi aiuterà a tornare indietro nel tempo, un tuffo nell'epoca d'oro del genere grazie ad idea brillante della Broncorotto Band, che fa rivivere magicamente un brano intramontabile.

Oltre al formato digitale naturalmente sarà disponibile anche in vinile.

 

Per ascoltare https://mcbaco.bandcamp.com/album/dont-cry-baby

 

 

More

https://www.facebook.com/broncorotto/

https://mcbaco.bandcamp.com/music

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