Viaggio in Giamaica

Viaggio in Giamaica (17)

Giovedì, 04 Dicembre 2014 10:28

NEL 2015 LA CROCIERA REGGAE RADDOPPIA I VIAGGI

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Welcome to Jamrock Reggae Cruise lo scorso ottobre è andata sold out, circa un anno prima. Una grande idea ed una full immersion, ecco quindi la conferma per il 2015. Non solo ma a causa della grande richiesta per le cabine, la nave che ricordiamo è la  Norwegian Pearl ship salperà due volte il prossimo anno. Segno che è molto gradita a tutti gli amanti in levare. Vediamo come si svolgerà.

 Il primo viaggio con 5 notti musicali, parte il 30 Novembre 2015 da Miami, in Florida, con due fermate in  Giamaica, prima del rientro entro il 5 dicembre 2015. La seconda nave lascerà Miami il 5 dicembre sempre del 2015 con tappe a Falmouth e Ocho Rios, per poi rientrare il 10 dicembre il 2015.

Anche questa volta ci saranno tra nel line-up  artisti di primissimo piano quali - Damian “Jr. Gong” Marley, Julian “Juju Royal” Marley, Ky-Mani Marley, Bounty Killer, Capleton, Elephant Man, Barrington Levy, Third World, Morgan Heritage, Tanya Stephens, Cham, T.O.K. e Christopher Ellis.

Oltre ai concerti, ci saranno numerosi sound system e dj a bordo come Stone Love, King Jammy’s, Saxon Sound feat Tippa Irie, Papa Levi, Muslehead and Mickey Boops, Metro Media, Black Scorpio, Kingston 12 feat Shinehead and Papalotl. Altri artisti e dj saranno annunciati in un secondo momento.

Saranno pianificate molti altri eventi di intrattenimento per soddisfare l'appetito di ogni amante del reggae. Questa crociera è tutto ciò che è il reggae, ma soprattutto tutto ciò che è la Giamaica.

I biglietti per il pubblico saranno disponibili dal 16 dicembre 2014.

Guarda il Video di ciò che è accaduto sul 2014 viaggio


Sito Ufficiale

http://www.welcometojamrockreggaecruise.com

 

Grande vittoria per i sostenitori di Winnifred Beach, finalmente si arriva ad una sentenza finale e definitiva per chi sosteneva il libero accesso. C’è di mezzo la nostra Maria Carla Gullotta e ne siamo orgogliosi del risultato raggiunto dopo anni ed anni di lotta in prima linea. Ma facciamo qualche passo indietro, per chi non ha seguito,  torniamo a circa sette anni fa. Siamo  Port Antonio  nella parte nord  dell’isola per chi vuole un punto di riferimento, quando l’unica spiaggia libera di Portland, rischiava di essere chiuso l’accesso alle famiglie per essere gestita dalla solita società e diventare a pagamento.

La dichiarazione di libero accesso segue un ordine da parte del giudice di Port Antonio del  mese scorso.
La sentenza arriva dopo anni di lotta da parte di residenti di Portland che hanno protestato sul fatto che la famosa spiaggia doveva ritornare ad essere delle famiglie del posto.

Maria Carla Gullotta ha detto ad  Irie FM Notizie che l'ordine del tribunale è stata emesso il 6 ottobre, e che l'Udc ha 90 giorni, cioè fino al 5 gennaio del prossimo anno per ridefinire il progetto.

Maria Carla Gullotta racconta ad Irie Fm che  la vittoria per Winnifred è stata dura. L’aspetto vincente della sua difesa è stato supportato dal fatto che è un vero e proprio santuario protetto per la nidificazione delle tartarughe. La  Gullotta dice per il momento, la società ha istituito una task force comunitaria per aiutare a monitorare e proteggere le tartarughe.

La stazione radio locale Irie FM, è stato a lungo una forza trainante per  la difesa delle spiagge pubbliche sull’isola. Irie FM è stata anche nominata, insieme a Geejam Records amministratori della Winnifred Benevolent Society, per il pubblico accesso alla spiaggia.

Kabu Ma'at Kherû dice che  l'ordine del tribunale è una battaglia vinta ma non è ancora finita, si deve ancora attendere la definitiva dichiarazione del tribunale per l’accesso completamente gratuito al pubblico, e che gli sforzi continueranno per raggiungere quest’ obiettivo.

Kabu dice la vittoria in tribunale sarà celebrato con una trasmissione in diretta da Irie FM dal Winnifred Beach Domenica prossima 7 dicembre durante il suo programma africano.

La stazione radio  continua la lotta per le altre spiagge, tra cui, Fisherman’s Beach e la Belmont Property - comunemente chiamata “Little Dunns River” - in Ocho Rios St. Ann, così come la  “Reggae Beach” in St. Mary.

 

Lunedì, 15 Settembre 2014 00:00

DOPO 100 ANNI DI OPPRESSIONE ARRIVA LA DEPENALIZZAZIONE

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I Rasta faranno sentire il suono dei tamburi nyabinghi in segno di vittoria per tutta l'isola. Il momento è vicino. Per oltre 100 anni perseguitati non hanno mai invocato la legalizzazione ma l'uso consapevole per pregare o condividere celebrazioni ufficiali con i propri fratelli.
Ne è testimone Bunny Wailer che ha preso le redini del movimento chiedendo al governo il pieno riconoscimento ad uso religioso. La proposta dei Rasta è stata accolta.
Proprio lui descrive la sua esperienza passata, ma d'ora in avanti non avrà più timore di guardarsi le spalle quando accenderà il suo chalice (pipa ad acqua celebrativa). Non ci sarà più un caso Mario Deane o Bunny Wailer.

I Tentativi precedenti si sono tutti spenti difronte ai trattati internazionali che avrebbero portato sanzioni da Washington. Ma ora, con un numero crescendo di stati americani che hanno emanato leggi proprie per la marijuana ad uso medico. In Colorado e Washington è permesso anche un uso ricreativo.

Il ministro della Giustizia Mark Golding dice che il Gabinetto della Giamaica ha già approvato un piano per depenalizzare la marijuana, anche per scopi religiosi, i legislatori prevedono sarà firmato prima della fine dell'anno.

La libertà di utilizzarla per il culto religioso è uno dei vari emendamenti al Jamaica’s Dangerous Drugs Act, sostenuto dal primo ministro Portia Simpson Miller.

I suoi ministri hanno inoltre proposto la depenalizzazione di piccole quantità per uso personale, nella quantità di due once non sarà considerata vendita.

La speranza principale è rivolta tutta sulla marijuana medica ed il settore della ricerca scientifica. La La qualità rinomata potrebbe aiutare ad attirare investimenti sull'isola ormai a corto di liquidi.
 
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