Rasta

Rasta (27)

Poco di buono, brutti ceffi, malviventi, ladri, spacciatori, contrabbandieri …. ecco come fino a qualche tempo fa venivano considerati nell’immaginario comune i Rasta. Preconcetti sbagliati che durano da centinaia di anni fino ad oggi .

Un sacco di sciocchezze da sfatare che ci hanno inculcato nei fims di Hollywood dove lo spacciatore ha sempre i dead o fa la parte del cattivo.

Invece chi ha un briciolo di conoscenza, sa bene che è esattamente il contrario. I Rasta continuano a promuovere la buona salute, l'unione spirituale e l’amore, ma sono stati storicamente classificati come balordi dalle forze politiche a causa delle loro convinzioni che contrastavano il sistema.

Anche l’ultimo baluardo si è ridotto in polvere, i Rasta conoscitori di piante ed erbe, avevano ragione anche sulla ganja ed hanno avuto la loro grande rivincita facendola approvare ad uso sacramentale nell’attuale legge in vigore in Giamaica.

Ed allora ci vuole la musica con un messaggio deciso per smantellare gli stereotipi come il nuovo video di Jesse Royal. Si chiama "Natty Pablo" e vedrete che non ha niente a che fare con i Narcos ne con Pablo Escobar…. anzi vi lascerà a bocca aperta !

Storia del Video:

Un uomo sposta dei sacchi sospetti su un camion prima che vengano fermati dalla polizia. Ma invece di trovare dentro la droga come avevano previsto, la polizia trova una sorpresa che li fa riflettere su come la loro mentalità è contorta e contraddittoria. Quando la polizia guarda nel sacco indovinate che trova ? [ No Spoiler]

Spiega Royal è una lezione quella contenuta nella canzone. "Molti insegnanti verranno lungo il tuo cammino, ma ci vuole un vero studente per capire il messaggio ed apprenderlo appieno. È giunto il momento di reintrodurre l'amore per la rivoluzione”.

Il video è diretto dal regista 300K :   "La regia di" Natty Pablo "di Jesse è stato uno dei miei progetti preferiti fino ad oggi. Durante la mia infanzia, ricordo di non essermi sentito completamente al sicuro con la polizia. Quando ho ascoltato per la prima volta la canzone, ho capito subito che volevo tradurlo in un visual. "

"Natty Pablo" segue i precedenti singoli "LionOrder" con Protoje e "Sweet Sensation" accanto a Heavyweight Rockaz.

Jesse Royal ha firmato con Easy Star Records ed ha in programma di pubblicare il suo secondo album alla fine di quest'anno, dopo quello di debutto Lily of Da Valley del 2017.

 

 

Jesse Royal - Natty Pablo (Official Music Video)

 

 

 

 

Martedì, 31 Marzo 2020 12:43

COVID-19 AIUTIAMO I RASTAFARI ELDERS

Scritto da

Greetings Reggae Revolution Family

In questo momento la salute di molti è minacciata dalla pandemia COVID19, sappiamo bene che i soggetti più a rischio sono gli anziani e le persone con pregresse patologie o difese immunitarie basse.

Ovviamente parlando di anziani non possiamo dimenticarci i Rastafari Elders, gli anziani Rastafari che di fronte a questa emergenza sanitaria risultano essere a rischio soprattutto in luoghi come la Jamaica che ha una sanità pubblica spesso molto costosa.

Ecco perché l’organizzazione per cui lavoro, Word Sound Power Collective, ha deciso di lanciare una proposta di raccolta fondi a sostegno dei nostri amati anziani Rastafari che in un momento come questo sono fortemente a rischio.

Word Sound Power Collective, associazione no profit attiva dal 2006 che si occupa di aiuti umanitari agli anziani Rastafari, ha identificato diversi Elders a rischio e sta cercando di assicurare dei fondi in caso questi abbiano necessità di ricovero o di ulteriori cure mediche.

Al momento in Jamaica ci sono 36 casi diagnosticati e un decesso (al 30/03/2020) ma sappiamo bene che la situazione potrebbe aggravarsi rapidamente.

Per questo motivo il Governo dell’isola ha istituito restrizioni e quarantine obbligatorie anche se non c’è ancora il “full lockdown” ovvero l’obbligo di isolamento che stiamo vivendo qui in Italia.

A questo proposito le parole di Haile Selassie Primo sono come sempre fonte d’ispirazione:

 

"... L'innalzamento degli standard della salute pubblica del nostro paese occupa un

posto importante e di rilievo nei piani che abbiamo preparato per

la crescita pacifica e lo sviluppo della nostra nazione.

Il miglioramento delle condizioni di vita è a beneficio delle generazioni presenti e future, e qualunque sia il

prezzo da pagare, è un compito che deve essere realizzato”

(9 novembre 1957)

 

 

Sulla base di questo Word Sound Power Collective estende un invito a prendere in considerazione una donazione.

E’ possibile donare tramite paypal all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Date un’occhiata al sito per maggiori informazioni www.wordsoundpowercollective.org

 

 

 

United we stand, divided we fall!

Rastafari blessings

Ras Julio

 

 

 

 

 

 

Blessed Love Reggae Revolution family

 

Oggi vi proponiamo una raccolta di firme per istituire il 2 novembre come Giornata Internazionale di Haile Selassie I.

Si tratta di un’iniziativa promossa da Denroy Morgan, storico cantante e attivista Rastafari (padre della famosa famiglia del Reggae, Morgan Heritage) ed è una petizione rivolta in primo luogo alle Nazioni Unite ma anche ad altre istituzioni governative e non governative mondiali.

Denroy Morgan già lo scorso anno propose al Governo Giamaicano di patrocinare l’iniziativa.

Il Ministro della Cultura Olivia Grange, a nome del Parlamento Giamaicano, rispose rendendosi disponibile a presentare alle Nazioni Unite la petizione qualora fossero state raggiunte 15000 firme in un periodo di tempo dal 1 febbraio all’11 marzo 2020.

Ecco che i fratelli e le sorelle Rastafari, ma anche simpatizzanti e amanti della Reggae Music del mondo intero, si sono prontamente mobilitati per diffondere la notizia, soprattutto considerato il lasso di tempo così breve.

Sappiamo bene che Haile Selassie Primo è la figura centrale del Movimento Rastafari ma riveste un posto degno di nota anche per chi non è Rasta. Egli infatti è stato il “Campione dei Diritti Umani” e chiunque abbia familiarità con le pagine di storia di quel periodo, saprà riconoscere quanto rivoluzionaria e determinante sia stata la figura del Re dei Re d’ Etiopia nel panorama mondiale.

Ecco perché l’iniziativa della petizione è rivolta ai Rasta ma anche a chi non è Rasta ma difende i principi universali di “sicurezza collettiva e moralità internazionale” dei quali il Lion Of Judah fu instancabile promotore e difensore.

Il sito dell’iniziativa https://undayforhaileselassie.org/ riporta quanto segue:

“ Le vite delle Loro Maestà Imperiali, dell'Imperatore Haile Selassie Primo e di Sua Maestà Imperiale, l 'Imperatrice Woizero Menen Asfaw si sono distinte nel mondo come un'unione sacra di due devoti cristiani che hanno vissuto una vita esemplare prendendosi cura della loro famiglia, il loro paese e il Chiesa di fronte a sfide strazianti, comprese le sfide domestiche e l'invasione italiana del 1935.

(…)

Sua Maestà Imperiale era anche un pacificatore internazionale e diplomatico mondiale, non solo preoccupato per il proprio paese e popolo, ma per l'intero continente africano e il resto del mondo - l'umanità in generale.

Sarà ricordato nel corso della storia come una delle voci più coerenti per i diritti umani e la giustizia per tutti, esprimendosi contro i mali del sistema dell'apartheid in Sudafrica e altre atrocità dei diritti umani in Africa e nel mondo.

Un vero leader mondiale, ha viaggiato in numerosi paesi in tutto il mondo ed è stato accolto con tumultuoso benvenuto ovunque andasse”.

 

Quindi vi invitiamo a firmare la petizione direttamente dal sito, (ci vogliono quindici secondi e non c’è bisogno di creare account) e ad estendere l’invito ai vostri amici.

Give thanks

Perfect Love

Ras Julio

È ufficiale: il Governo Giamaicano ha stabilito un fondo monetario per i Rastafari sopravvissuti al Coral Gardens Massacre.

La notizia circola già da qualche settimana ma abbiamo voluto aspettare che venisse confermata dai fatti. Ora possiamo finalmente annunciare con soddisfazione che il Coral Gardens Trust Fund è attivo e uno dei sopravvissuti (Bongo Isaac Wright) ha da pochissimo ricevuto la sua prima donazione.

In linea con la raccomandazione del Public Defender Giamaicano, il Ministro della Cultura dell’isola caraibica, Olivia Grange, ha assicurato circa 12,7 milioni di dollari giamaicani (Euro 86,000 circa) nel Dipartimento dell'Amministratore Generale per il fondo fiduciario per le vittime di Coral Gardens.

L’accordo è stato firmato il 19 Dicembre scorso (vedi foto sopra) in presenza di rappresentanti della comunità Rastafari e sopravvissuti al tragico evento di 57 anni fa.

Ma facciamo un passo indietro, cosa è il Coral Gardens Incident e soprattutto perché il Governo Giamaicano si impegna con un tale obbligo?

Con il nome di Coral Gardens Incident, noto anche come Coral Gardens Atrocity o Bad Friday ci si riferisce a una serie di sanguinosi eventi avvenuti in Giamaica dal 12 al 14 aprile 1963.

A seguito di un violento scontro in una stazione di servizio a Montego Bay, la polizia e le forze militari arrestarono brothers and sisters Rastafari in tutta la Giamaica, molti di loro vennero addirittura torturati e uccisi.

I numeri esatti non sono disponibili, ma le stime parlano di diverse centinaia di persone detenute.

Non si sa di preciso nemmeno quanti Rastafari persero la vita sotto le percosse e le barbarie della polizia.

Sebbene infatti le persone coinvolte nella sparatoria alla stazione di servizio non fossero Rasta, la polizia li definì così poiché portavano la barba.

Per vendetta l' allora Primo Ministro Giamaicano Alexander Bustamante dichiarò una vera e propria caccia all’ uomo che terrorizzò la “Island in the sun” per ben tre giorni.

Era il fine settimana di Pasqua e i raid iniziarono proprio il Venerdì Santo che in inglese viene definito il Good Friday… non vedendoci nulla di buono in quel venerdì, i Rastafari lo ridefinirono il “Bad Friday”.

Le autorità promisero una ricompensa monetaria a tutti i civili che avessero consegnato dei Rasta alla polizia, ed ecco che da un momento all’ altro i brothers e sisters Rastafari divennero il bersaglio di un vero e proprio genocidio promosso e sponsorizzato dal Governo.

Nel 2017 il Primo Ministro Andrew Holness aveva chiesto ufficialmente scusa alla comunità Rastafari riconoscendo la gravità della persecuzione da loro subita e promettendo di voler in qualche modo rimediare a tutto lo stress e la sofferenza che degli innocenti avevano subito.

Tra le scuse del Primo Ministro figurava l'impegno a costituire il fondo fiduciario, non inferiore a 10 milioni di dollari giamaicani, per le vittime dell'incidente di Coral Gardens. L'importo è stato raccomandato dall' Ufficio del Public Defender, che ha avviato un'indagine sull'incidente nel maggio 2011.

Ecco la promessa di un aiuto economico di cui avrebbero beneficiato i sopravvissuti e le loro famiglie e che avrebbe portato all’ istituzione di questo fondo fiduciario che finalmente, in questi giorni di gennaio 2020, entra definitivamente in funzione.

La comunità Rastafari aveva nel frattempo costituito il Rastafari Coral Gardens Benevolent Society per far sì che le voci delle vittime del massacro venissero ascoltate e per interagire con le istituzioni dell’isola.

Al momento della firma dell’accordo, il Ministro Grange ha ammesso che anche se questo segna l'inizio del processo di riconciliazione, c'è ancora molto lavoro da fare.

“Voglio una relazione nuova e migliore con i miei fratelli e sorelle Rasta e con il team, compresi i direttori, della Rastafari Coral Gardens Benevolent Society. Sto lavorando per raggiungere questa nuova unità”, ha dichiarato Olivia Grange durante la cerimonia della firma nel suo ufficio di New Kingston.

Continuando: “Riconosciamo che per 56 anni, voi, i nostri fratelli e sorelle Rastafari, avete vissuto con le cicatrici fisiche, psicologiche ed emotive di quell'incidente a Coral Gardens e le atrocità che avete dovuto subire poi nel corso degli anni, ecco stiamo prendendo provvedimenti per cambiare tutto ciò".

"Quindi ... formalizziamo il processo alla presenza dei nostri fratelli e sorelle Rastafari, come parte del nostro programma di riconciliazione", ha detto alla cerimonia della firma.

L’ Executive Director of Jamaicans for Justice, Rodje Malcolm, ha affermato che l'istituzione del fondo è un fatto "dolceamaro" dato che ben 10 sopravvissuti all'incidente di Coral Gardens sono morti negli ultimi due anni.

"Questo è un momento storico di accettazione da parte dello Stato, da parte dell'attuale governo, che ciò che è accaduto nel 1963 e in seguito, è stata una grave violazione dei diritti umani che non avrebbe mai dovuto verificarsi", ha affermato Malcolm.

Il tesoriere della Rastafarian Coral Gardens Benevolent Society, Lewis Brown, ha dichiarato che il gruppo è soddisfatto della decisione del governo di aiutare i suoi membri.

“Apprezzo molto ciò che il Ministero ha fatto per la Rastafarian Coral Gardens Benevolent Society. Lo chiediamo da 56 anni, da quando è avvenuto l'incidente e quello che è successo dopo”, ha detto Brown.

Una delle vittime, Bongo Isaac (Isaac Wright), ha dichiarato di essere molto contento di essere vissuto a lungo così da poter vedere il fondo fiduciario istituito.

"Mi sento molto felice nello spirito per il fatto che il governo stia scrivendo delle pagine di storia per noi", ha detto il Patriarca Rastafari Bongo Isaac Wright che è stato tra i primi a ricevere una donazione dal Trust Fund. Pochi giorni fa ha infatti aperto la busta con l’assegno di 10,000 dollari Giamaicani (Euro 680 circa) come prima fase di risarcimento.

L’anziano Bongo Isaac fu  tra coloro che persero tutto durante i raid della polizia, la sua casa venne incendiata e rasa al suolo, perse i suoi animali, il carbone che bruciava e poi rivendeva per professione e tutti i suoi beni. A causa dello stress causato dal trauma la sua amata moglie Sister Eduah iniziò a soffrire di insonnia e pressione alta che le causarono ben quattro ictus di cui l’ultimo fatale.

Un’altra vittima, Edward Fray, che, tranne la struttura della sua casa, perse la sua occupazione e tutti i suoi averi durante l'incidente, ha dichiarato che è felice dell'istituzione del fondo fiduciario.

"Persi il lavoro. Ero un macellaio. Mi ritrovai a dover chiedere l'elemosina e, dopo un anno, ho risparmiato per tre mesi, ho comprato un materasso e ricominciato. Ho sofferto molto ... Ma ora sto meglio ", ha detto ai giornali.

Sebbene 86,000 Euro non potranno mai rimediare al dolore e all’ umiliazione che il popolo Rastafari ha dovuto subire in cinquantasette anni; considerato che di certo nessuna somma di denaro potrà mai cancellare dalle pagine della storia del mondo intero un genocidio promosso da un capo di Stato contro i suoi stessi connazionali, vogliamo guardare a questo avvenimento come un felice passo avanti nelle relazioni tra istituzioni e Movimento Rastafari.

Restiamo speranzosi che si stiano finalmente aprendo le porte ad un nuovo periodo in cui il concetto di “Respect”, che i Rasta hanno ripetuto così a lungo, possa essere osservato anche dai potenti e dalle istituzioni.

Per saperne di più sul Coral Gardens Incident leggi questo articolo:

http://reggaerevolution.it/component/k2/item/1044-coral-gardens-jamaica-1963-la-persecuzione-dei-rastafari.html

 

Blessed Love

 

Ras Julio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 04 Dicembre 2019 17:49

IYAHBINGI RADIO, INIZIATA LA QUINTA STAGIONE

Scritto da

Blessed Love Reggae Revolution Family !!

É iniziata la quinta stagione di IYAHBINGI il programma radio di cultura e Livity Rastafari sulle frequenze web di reggaeradio.it

In onda ogni domenica sera alle ore 21 con la possibilità di riascoltare la puntata da subito grazie al comodissimo podcast che vi permette di fare click e di accedere alla vibrazione Rastafari quando e dove volete.

IYAHBINGI è lo spazio dove storia, riflessioni, interpretazioni, aneddoti, curiosità e vibrazioni positive si fondono con la ritmica antica del Rastaman.

Rastafari è un modo di vivere alternativo rispetto al sistema di Babylon e sempre più persone sono attratte o incuriosite da questo messaggio rivoluzionario.

Ecco perché nasce IYAHBINGI l’unico programma web-radio 100% Rastafari in italiano dedicato alla ritmica Nyah Binghi e alla spiritualità Rastafari.

Per celebrare questo quinto anno di attività abbiamo pensato di dedicare questa stagione 2019-20 al “come applicare la spiritualità Rastafari alle nostre vite quotidiane per vivere meglio e trasformare la confusione in chiarezza”.

Quindi un’applicazione molto pratica della saggezza Rasta nelle nostre giornate al fine di guadagnare più benessere, libertà e pace mentale. Tradizione spirituale applicata alla quotidianità, ecco la Livity Rastafari.

IYAHBINGI non è un programma soltanto per i Rasta ma per tutti coloro alla ricerca di uno spazio di freschezza, positività e rigenerazione.

Reasoning e selezione musicale a cura di Ras Julio.

ONE LOVE!!

 

 

In onda ogni domenica sera alle 21 e podcast disponibile subito su www.reggaeradio.it

Riascolta tutte le puntate qui https://www.mixcloud.com/IYAHBINGI-NEW/

Per saperne di più riguardo al Movimento Rastafari: http://rasjulio.blogspot.com/

Sabato, 05 Ottobre 2019 09:06

SULLA STRADA VERSO ZION

Scritto da

Greetings and Love famiglia di Reggae Revolution!

La via di vita Rastafari è come una lunga strada che ci conduce verso un posto speciale.

Percorrendo questa strada impariamo che ogni passo che compiamo e ogni azione, giusta o sbagliata che sia, hanno un profondo insegnamento.

Questo cammino che è iniziato nei primi anni Trenta in Jamaica è un continuo viaggio verso la crescita ed il miglioramento personale al fine di vivere al meglio le benedizioni che questa vita ogni giorno dispensa.

La cosa fantastica e semplice allo stesso tempo è che tutto ciò di cui abbiamo bisogno è già presente dentro di noi e nelle nostre vite.

Dobbiamo leggere le pagine della nostra esistenza come se stessimo sfogliando un libro.

In Rastafari diciamo che il nostro Paradiso è qui su questa terra ed è accessibile a tutti noi ventiquattro ore al giorno.

La domanda allora è: ma se il paradiso è qui in terra, dove lo troviamo? La risposta è: nella nostra vita.

Rastafari è una strada stretta e diritta che ci porta ad un posto unico, meraviglioso, speciale: Zion.

Questo termine ha due accezioni, una geografica ed una spirituale. Ma quali sono questi significati?

Che cosa significa Zion e soprattutto, dove si trova questa strada che vi ci porta?

Fate click qui per leggere l’articolo https://rasjulio.blogspot.com/2019/10/imparare-celebrare-la-vita-pt-2-sulla.html

One Blessed Love

 

Ras Julio

Domenica, 22 Settembre 2019 14:10

IMPARARE A CELEBRARE LA VITA

Scritto da

Rastafari Greetings Reggae Revolution Family!

 

In questo mondo così diverso e pieno di contraddizioni c'è una cosa che ci accomuna tutti: la vita.

Possiamo essere grandi o piccoli, ricchi o poveri, provenire da qualsiasi paese del pianeta ma tutti abbiamo questa esistenza che ci accomuna con i suoi alti e bassi, con le sue gioie e i suoi dolori.

Nella Livity Rastafari ci concentriamo in maniera particolare sul come imparare a vivere al meglio questa vita in quanto essa è un dono dell'Onnipotente ed è la ricchezza più grande che abbiamo. Essa è una cosa talmente grande e preziosa che va celebrata.

"celebrate Life" è infatti una delle frasi ricorrenti nei reasoning (ragionamenti) tra i fratelli e le sorelle Rasta, ma come si fa? E soprattutto perchè?

La tradizione Rastafari celebra la vita con un approccio molto profondo ma allo stesso tempo semplice e naturale che affonda le sue radici nelle parole dei Libri Sapienziali della Bibbia, nell'esempio di Haile Selassie Primo e nella saggezza degli Anziani Rasta che ci hanno tramandato questa via di vita con estrema cura e passione.

 

Se volete saperne di più leggete questo breve articolo https://rasjulio.blogspot.com/2019/09/imparare-celebrare-la-vita.html

Live, love and...celebrate Life 

 

Ras Julio 

 

Greetings Reggae Revolution family!

Nella speranza che abbiate passato questa estate 2019 all’insegna delle vibrazioni positive, eccoci a condividere la registrazione del secondo seminario della IYAHBINGI YARD ovvero l’area culturale dedicata alla spiritualità Rastafari all’interno del Roots and Culture festival tenutosi a Lignano dal 25 al 28 Luglio.

L’argomento è stato l’amore.

Abbiamo voluto affrontare quello che è dei sentimenti più discussi della psicologia umana dal punto di vista della Livity Rastafari spiegando come questo è in realtà qualcosa di molto più grande di un’emozione.

Secondo il modo di vivere Rastafari infatti l’amore è una vera e propria pratica di vita che può condurci alla consapevolezza e alla liberazione dalle nostre catene mentali e comportamentali.

Esso ha una capacità rivoluzionaria in grado di cambiare i nostri destini e modificare gli eventi.

Abbiamo mai pensato all’amore come un qualcosa di così potente?

Abbiamo mai indagato su come poter usare questo che è il più nobile dei sentimenti umani per cambiare in meglio le nostre vite?

Abbiamo mai provato ad applicarlo alla quotidianità delle nostre vite?

Tutti sappiamo che il Movimento Rastafari è conosciuto per il suo messaggio di amore e rispetto, tutti noi abbiamo ascoltato “One Love” di Bob Marley e forse ci è capitato di sentire i fratelli e le sorelle Rasta salutarsi esclamando “Blessed Love”.

Ecco gli Anziani dalle colline della Jamaica ci hanno tramandato una via di vita in cui l’amore non è soltanto un ideale ma una vera e propria pratica in grado di liberarci da paure, ansie, catene mentali, comportamenti sbagliati e aiutarci quindi a vivere in maniera più serena e felice.

Tutto ciò però non può essere applicato se prima non sappiamo dove o come trovare l’amore e soprattutto come generarlo.

Non è soltanto un sentimento tra uomo e donna o tra genitori e figli ma qualcosa in grado di rivoluzionare interamente le nostre esistenze, una vera e propria forza che è sempre a disposizione dentro di noi.

Amore per imparare a celebrare le cose belle della vita, amore per superare le difficoltà e i problemi, amore per non gettare la spugna, amore per rialzarsi quando si è a terra, amore per dare un senso alle nostre esistenze.


Se volete saperne di più clikkate play sulla registrazione di seguito e troverete consigli pratici e tecniche di comportamento della vita Rastafari per utilizzare il cuore come strumento per essere più liberi.


Grazie ai fratelli di Wisemind Publications Italy e la Tsadiq family che hanno arricchito il reasoning con i Nyah Binghi Chants.

 

Perfect Love

Ras Julio

 

 

Ormai cinquantenne '' non riesce nemmeno a ricordare '' quando ha fumato il suo primo joint  e lo ha fatto solo perché suo padre Bob Marley  lo incoraggiò a fare parte del movimento rasta.

Ziggy ha dichiarato: "Fumare marijuana non è una cosa negativa nella cultura rastafariana. Non è qualcosa da nascondere ai bambini. Non riesco nemmeno a ricordare quando ho avuto il mio primo spliff, forse avevo circa nove anni. Ero molto giovane, troppo giovane.

Fa parte della nostra religione - siamo una di quelle antiche culture con tradizioni che la società moderna non accetterebbe."

Anche se molte persone fumano marijuana per "divertimento", Ziggy  ha sempre utilizzato la ganja per rafforzare il suo rapporto con la spiritualità.

'' Quando decisi per la prima volta di fumare consapevolmente erba da adolescente, mi avvicinai da un punto di vista spirituale. Mi ha dato una visione più approfondita di me stesso e della mia spiritualità e la utilizzo come forma di influenza durante la lettura di scritture e libri.

La uso per darmi una prospettiva diversa in modo che la mia mente non sia nello stesso posto in cui si trova normalmente.

Mi trasformo in uno sciamano".

Non si trattava mai solo di sballarsi, mi sono educato a questo proposito come gli Yogi in India la usano e ho seguito quella strada, non quella del divertimento fine a se stesso ''

Ziggy Marley quindi ha quanto pare ha iniziato a fumare marijuana all'età di nove anni e di certo non gli ha fatto male.

 

 

Ziggy Marley  - LIVE

 

 

E’ appena terminata la stagione del programma IYAHBINGI ma l’avventura non finisce certo qui!

Ci diamo infatti appuntamento dal 25 al 28 Luglio all’interno del Roots & Culture  festival presso Lignano (Ud) dove sarà presente la IYAHBINGI YARD: un’area culturale dedicata alla spiritualità e alla musica Rastafari all’interno del festival.

 

La “yard” prende il nome da Iyahbingi Radio l’unico programma web-radio Rastafari in Italia ed in italiano.

In onda da ormai quattro stagioni ogni domenica sera sulle frequenze di www.reggaeradio.it, questo appuntamento è uno spazio in cui viene proposta soltanto musica Nyah Binghi (musica sacra Rasta) e ogni puntata prevede una tematica differente inerente alla cultura, storia e

spiritualità Rastafari.

Questi argomenti vengono selezionati con cura, supportati da ricerche storiche e spiegati in maniera semplice e soprattutto inclusiva.

Iyahbingi è infatti un programma rivolto ad un pubblico Rasta e non Rasta, non è un “catechismo” ma un veicolo per trasmettere positività, amore e consapevolezza che sono alla base del modo di vivere Rastafari.

La Iyahbingi Yard all’interno del festival sarà una zona ispirata al programma radio dove il pubblico potrà prendere parte ogni giorno a seminari pomeridiani e musica Nyah Binghi dal vivo.

Ras Julio in compagnia di una squadra di fratelli Rasta italiani ed europei condurranno le attività e saranno a disposizione per incontrare il pubblico e rispondere ad eventuali domande.

Oltre a seminari e musica, l’area offrirà una biblioteca di testi Rasta liberamente consultabili.

Inoltre ci saranno pubblicazioni, materiale informativo e merchandising a sostegno di progetti umanitari rivolti agli Anziani Rastafari in Jamaica.

 

Per info: www.rootsreggaefestival.it

 

Di seguito il Programma attività

 

Giovedì 25/7

-ore 19:00:  Apertura al pubblico della IYAHBINGI YARD con musica Nyah Binghi dal vivo, saluti e presentazione generale delle attività. 

 

Venerdì 26/7

-ore 17:30: Nyah Binghi Chant

-ore 18:30 Seminario:

“Chant down Babylon, vita Rastafari dalle colline della Jamaica ai quattro angoli della terra”

Un percorso tra i principi della spiritualità Rastafari partendo dai primissimi giorni del Movimento nei lontani anni Trenta della Jamaica coloniale. Perché l’Etiopia? Perché Haile Selassie?

Passando per le comunità Rastafari che vivevano sulle verdi colline in totale contatto con la natura, arriveremo all’internazionalizzazione del Movimento che ci permette di vedere oggi Rasta in ogni parte del mondo. Un’occasione per il pubblico di entrare a contatto con i cardini della fede Rasta ma anche con esperienze, racconti e soprattutto spiegazioni.

 

Sabato 27/7

-ore 17:30 Nyah Binghi Chant

-ore 18:30 Seminario:

“Cuore Rasta, una strada verso libertà e consapevolezza”

Il Movimento Rastafari è conosciuto per il suo messaggio di amore e rispetto. In questo seminario vedremo come l’amore non sia solo un ideale ma una vera e propria pratica di vita in grado di liberarci da paure, ansie, catene mentali e aiutarci quindi a vivere in maniera più serena e felice.

Consigli pratici e tecniche di comportamento della vita Rastafari per utilizzare il cuore come strumento per essere più liberi.

 Domenica 28/7

ore 17:30 Nyah Binghi Chant

ore 18:30 Seminario:

“Rastaman chant: storia e struttura del Nyah Binghi, la musica sacra Rastafari”

Alla base della musica reggae c’è il Nyah Binghi, il ritmo sacro Rastafari. Tamburi e canti di liberazione che hanno ispirato i “sufferers” dei ghetti della Jamaica tra cui anche le grandi star della Reggae music.

Conosceremo da vicino quale sia il significato e come venga suonato questo antico ritmo che accompagna il Movimento Rastafari e le sue cerimonie. Tra storia, spiritualità, ritmica e tradizione fino all’influenza che ha avuto il Nyah Binghi sulla nascita della Reggae Music.

 

Intanto, per tenere accesa la vibe, vi proponiamo l’ultima puntata di IYAHBINGI ricordandovi che sul canale www.mixcloud.com/IYAHBINGI-NEW  potete riascoltare tutte le puntate quando volete!

 

Ci vediamo alla Iyahbingi Yard!!

Rastafari blessings

 

Ras Julio

 

ascolta qui

 

 

 

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