Venerdì, 04 Gennaio 2019 09:36

LA COMUNITÀ LGBT CHIEDE A BUJU BANTON DI DENUNCIARE PUBBLICAMENTE "BOOM BYE BYE"

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Mentre Gargamella si prepara al suo “Long Walk to Freedom”, il suo primo tour mondiale post-carcere, le reazioni non sono state tutte rose e fiori.

In particolare è la data del 27 aprile al Kensington Oval delle Barbados, la prima annunciata in assoluto che ha sollevato il polverone.

Da quando il promoter ha annunciato il tour, poco dopo è stato messo sotto pressione dalla comunità gay dell'isola che chiedono a Buju Banton di denunciare una delle sue canzoni più famose ma anche la più cattiva in assoluto.

La murder song,  sotto accusa oggi, come oltre 20 anni fa quando uscì,  non fa dormire ancora Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali (LGBT) che non vogliono assolutamente chiudere un occhio.

 

Ora che Buju è fuori dal carcere ed andrà sui palchi di mezzo mondo, vogliono le scuse ufficiali e la sicurezza che non la canterà mai più.

La comunità LGBT delle Barbados chiede quindi a Buju Banton che denunci pubblicamente "Boom Bye Bye".

Mohammed ha aggiunto che darà il benvenuto a Buju Banton come headliner al Barbados Reggae Festival del 2019.

Aggiungendo che però che la canzone continua ad essere usata come strumento infondere violenza contro i membri della sua comunità, nonostante siano passate decadi.

 "Ancora oggi, è una canzone che viene usata contro le persone LGBT, basata sull'orientamento sessuale, l'identità di genere, e questo è sbagliato, ha detto Mohammed. "Anche se Buju stesso ha scritto quella canzone da adolescente e non la  interpreta più, è ancora utilizzata per discriminare le persone LGBT e per perpetuare i danni alle persone LGBT.

Ro-Ann Mohammed dice che parteciperà al concerto di Buju Banton, ma vuole che rilasci una dichiarazione contro la canzone.

 

 

 

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