Mercoledì, 22 Agosto 2012 00:00

BUNNY LEE RACCONTA COME e PERCHE’ E’ NATO IL REGGAE

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Lo storico produttore giamaicano ora 71enne, è stato uno dei pionieri della musica made in Giamaica ed ha vissuto tutti gli stadi di transizione dallo Ska al Rocksteady sino al Reggae ed alla moderna Dancehall.

Introdotto da Derrik Morgan nel music business ha continuato a lavorare per oltre 50 anni fino ai giorni d’oggi. “Ma ora è giunta l’ora di fare un po più di chiarezza su chi ha dato il nome e perché ? “ – Lo racconta in una conferenza stampa durante la presentazione del libro “Reggae Going International 1967-1976”

Edward Seaga ha sostenuto recentemente in Giamaica che furono The Heptones , mentre tanti altri accreditano invece “Do the Reggay” di Toost come la prima che introduce il nuovo nome. Ma Bunny dall’alto della sua esperienza smentisce entrambi.

Racconta che sicuramente The Heptones hanno giocato un ruolo importante e che invece “Do the Reggay” di Toost fu composta dopo in quanto in quel momento il cantante era in carcere. Rinchiuso nel penitenziario con il numero 5446 ebbe l’idea di scrivere quella che sarebbe diventa un hits “54-46 Was My Number”.

"La prima canzone reggae, svela il produttore, è da accreditare a Don Lee con il titolo di “Reggae Time ed l’ho inventato io il nome. Ognuno racconta una storia diversa di come il reggae sia nato ma queste storie non sono vere".

"Ho inventato il nome nel 1968. Deriva dalla parola 'streggae': un modo alternativo per descrivere una prostituta, ma visto che le radio non avrebbero mai trasmesso un genere con questo nome, lo ho trasformato in reggae. "

Bunny Lee oltre ad essere un produttore storico vanta il record imbattuto di permanenza in classifica di un brano prodotto da lui, esattamente è una canzone di Joh Holt ““Stick By Me “ che nel 1972, rimase in classifica per 23 settimane

Nel libro di prossima uscita tanti i particolari ed i personaggi meno noti che hanno contribuito in quel periodo al genere nascente.

“Ci sono tanti protagonisti nella nostra musica che purtroppo sono scomparsi. Eppure la loro musica è ancora viva”. Abbiamo un detto in Jamaica che dice: “sotto il cielo tutte le cose finiscono, solo la musica vive”.

Sono oltre 50 anni che lavoro nel mondo della musica e inizialmente nessuno poteva credere che durasse così a lungo, arrivando ai nostri giorni e proiettandosi nel futuro”.
Lungi dall'essere contro l'ultima ondata di artisti dancehall, Lee spera che introdurrà un nuovo filone della musica giamaicana.

 

QUESTA LA PRIMA CANZONE REGGAE SECONDO BUNNY LEE

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