Giovedì, 08 Giugno 2017 09:45

Intervista esclusiva all'artista ANDY MITTOO

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A distanza di due mesi dall'uscita di Reggaeneration, che tipo di feedback hai avuto? Sei rimasto soddisfatto?
Ciao a tutti.
Si, direi che sono rimasto molto soddisfatto. I brani stanno piacendo molto e lo riscontro dalle numerose radio che hanno deciso di trasmettere i brani dell’EP. Anche radio americane.
Ho percepito una grande attenzione da parte dei media del settore anche grazie al supporto di music in Black per la promozione.
Un ottimo feedback l’ho anche ricevuto dal pubblico nei vari show in Italia e in Svizzera fatti sin’ora, accompagnato dagli Eazy Skankers.

A gennaio sei stato in Giamaica. È lì che hai concepito il tuo Ep? Quale insegnamenti ti sono rimasti dal soggiorno nella 'terra di Bob Marley'?
Il mio nuovo EP non l’ho concepito in Giamaica ma è stato sviluppato e terminato in Italia mentre soggiornavo sull’isola.
E’ stato prodotto principalmente da Andrea Bottaro (Eazy Skankers) ma vi è la partecipazione di altri produttori, compreso me, quali DJ Spike e Prinzy.
Si è iniziato a pensare alla realizzazione dell’EP dopo l’estate 2016 e verso fine anno si è presentata l’occasione di poter andare in giamaica e l’ho colta al volo.
Ho avuto la fortuna di andarci con Trish della Roots rockers la quale collabora da anni coi big della foundation.
Mi sono ritrovato quindi a stretto contatto con artisti storici come Ken Boothe, Marcia Griffiths, Bunny Lee, Big Youth e molti altri ancora.
Avendo avuto il privilegio di potermi interfacciare direttamente con loro parlando di musica e anche della mia ho ricevuto consigli ed apprezzamenti conversando con passione di musica reggae, della sua evoluzione, di curiosi aneddoti e su come farla.
Ritrovandomi quindi sempre ispirato la voglia di registrare nuovi brani non è mancata.
Fu Ken Boothe stesso ad acompagnarmi al Mixin’Lab di Kingston.
Un esperienza unica.

Sui social hai annunciato di essere al lavoro su nuovi progetti discografici, vuoi raccontare qualcosa?

Si, è vero.
Come ho detto prima, ho registrato dei brani in Giamaica che molto probabilmente faranno parte di un album che ho già intenzione di finire sempre a Kingston, JA. Tornerò quindi sull’isola di Bob.
Nel frattempo sto portando avanti altre produzioni interessanti con band europee e anche con artisti e produttori molto noti come Dennis Bovell.

Cosa pensi della musica reggae in Italia? Qual è il suo pubblico?

Mi dispiace solo vedere che alcuni eventi reggae non vedono la luce perchè magari il comune associa ancora il reggae alla droga ecc. Mi intristisce molto questa chiusura mentale che persiste.
Sento invece che c’è fermento in ambito artistico.
Continuano a fioccare nuovi cantanti e nuovi artisti ispirati alla Giamaica, e questo è un bene.
Io personalmente apprezzo molto quando sento un sound reggae contaminato da altri generi musicali.
Qui si può spaccare invece un pò il pubblico, voglioso di sentire il tipico sound reggae da un lato e quello più aperto a nuove sonorità dall’altro.
Mi limiterò a dire che bisognerebbe allontanare qualsiasi pregiudizio ed apprezzare l’arte e la musica per come è e per quello che riesce a trasmettere grazie al lavoro di artisti alimentati dalla pura passione.
“Music is Music” - Bob Marley
1LoVe

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