Domenica, 24 Gennaio 2016 09:43

EBM Earth Beat Movement - 70 BPM

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Abbandonata la lingua madre, gli EBM (Earth Beat Movement) tornano a distanza di poco più di un anno dal disco d’esordio Right Road, con il secondo album 70 BPM.

Anticipato dai due singoli Selfie e You’ve Got the Fire e prodotto dal solito Ciro “Prinvevibe” Pisanelli, l’album conferma quanto di buono già ascoltato nel precedente lavoro e consacra gli EBM come una realtà del panorama reggae italiano.

A partire dalla title track, il reggae della formazione capitanata da MisTilla si colora di sonorità dancehall ed incursioni elettroniche con tanto di effetti sulla voce, Pull Up ne è una prova.

Tra le tracce che si distinguono e risplendono sicuramente troviamo Missy Bun Down, tra l’altro il cd si chiude proprio con la versione dub di questo pezzo. Quando gli EBM si cimentano col rub-a-dub mostrano il loro lato migliore, ma convincono anche nelle ballad reggae come Mr. Heat o 1000 Miles.

Give Gratitude ha una marcia in più a causa dei fiati e del basso che spinge in maniera robusta. Tra le note positive, le collaborazioni con Raphael in Beautiful Ladies e Jahcoustix nel brano Heal Your Hart; per il resto, causa la lunghezza del disco di quindici tracce, nella parte finale cala l’attenzione all’ascolto e gli EBM rischiano di risultare ripetitivi.

La formazione fiorentina merita più di un ascolto perché si è creata un’identità senza scimmiottare le band giamaicane. Suonare bene un genere che affonda le radici in una terra che non è l’Italia è ancora più difficile che cimentarsi con generi nati nel Belpaese.

Tanto di cappello agli EBM anzi, come dicono in Giamaica, “BIG UP!”

 

 

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