Sabato, 05 Dicembre 2015 15:23

FORELOCK & ARAWAK - ZERO

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Zero, pubblicato il 4 dicembre per La Tempesta Dub e prodotto da Paolo Baldini, segna il ritorno degli Arawak, la formazione reggae sarda capitanata da Forelock che con questo nuovo album segnano un nuovo punto di partenza, potremmo dire  da zero, dopo essersi fatti le ossa sui palchi,sfornato un paio di dischi e aver avuto vari riconoscimenti.

Anticipato dai due singoli Dem Fi Know e A Wha We Ah Wait For, Zero consta di 13 tracce di new roots, variegate e ben prodotte.

L’album si apre con un Intro e subito a seguire Original Style, il titolo della canzone parla da solo, il rock steady si mischia al roots, in risalto basso e batteria, tutto a contorno della incredibile voce di Forelock.

Ospiti importanti e di grande importanze nel reggae mondiale compaiono nel disco, dagli Steel Pulse a Dennis Bovell, fino a Juba Lion, il cantante giamaicano che colora con la sua voce Rasta Say No.

Dem Fi Know è il riassunto perfetto di quello che sono oggi Forelock & Arawak, ritmica precisa, tastiere che fungono da struttura portante e metrica usata come una mitragliatrice, portavoce della musica in levare.

No One Knows è proposta sia nella versione reggae, sia anche nella dub version con No Dub Knows, entrambe più che sufficienti e convincenti.

La chicca dell’album è la versione riarrangiata di un classico degli Steel Pulse, Raverz, nella quale la band sarda si prende il lusso di ospitare il cantante David Hinds.

L’intensità della voce di Forelock è la protagonista in Global Backfire, una delle tracce più belle di tutto Zero, mentre Be My One ha il sapore caraibico.

Altro ospite è Andrew-I, una delle voci reggae più conosciute negli ultimi anni grazie al progetto DubFiles, il ragazzo di Gorizia impreziosisce con la sua voce corposa New Chapter of Love, più vicina al dub che al roots.

Altra canzone che travalica il confine del reggae è Mother’s Blood,  con tanto di incursioni elettroniche, per poi lasciare che il reggae diventi portavoce di messaggi come nel singolo  A Wha We Ah Wait For, dedicato a chi aspetta che le cose cambino,  invece di alzarsi e farle cambiare.

A chiudere il tutto Soldiers che vede come ospite il pioniere del reggae Uk Dennis Bovell.

Zero risulta un  album fresco e frizzante, gli Arawak riusciranno con questo nuovo lavoro a fare il salto di qualità e ad arrivare a farsi conoscere anche da chi non è vicino al mondo del reggae; ottima produzione, ben suonata,  il valore aggiunto la fa la voce di Forelock, sempre ad alti livelli sia nel cantato che nel raggamuffin, risultando l’arma aggiunta ad una band che ha tante frecce nella sua faretra.

 

 

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