Sabato, 28 Novembre 2015 13:53

DUB ALL SENSE - BRO

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Il  27 novembre segna il  ritorno dei campani Dub All Sense con  “Bro” per  4Weed Records, un  album zeppo di ospiti che è stato anticipato dal  singolo Babilonia. Una chicca  è la copertina disegnata da Carmine 'Korvo' Foschino.

Il collettivo Das ha messo su una squadra di ospiti formidabili,  togliendo l’Intro, tutte le canzoni di “Bro” vedono almeno un ospite, “Bro”, infatti, in inglese è l’abbreviazione della parola fratello ed è per questo che il disco è ricco di fratelli e sorelle, un album per una grande famiglia legata dalle buone vibrazioni.

Babilonia vede come ospiti Zulu from 99posse e Treble Lu Prufessore, un mix di dub e bass music che formano un crossover bello tosto che va di pari passo col testo della canzone.

Marina P con la sua voce  colora Dead or Alive, una traccia tranquilla, meno dura rispetto la precedente, ma che va in un crescendo di bassi, più vicine alle produzioni mentali degli Alpha & Omega che a Zion Train o al dub francese nel quali le produzioni si avvicinano di più all’elettronica.

Fikir Amlak presta la sua voce nella traccia dub steppa dal titolo Fallen Soldier, mentre il ragamuffin di Mc  Baco dà quel tocco in più ad una delle tracce più forti di tutto l’album: Fyah Pon Dem.

Bassi corposi e ritmi tribali in questa produzione tutta da ballare fino a quando il testimone passa da Mc Baco ad un altro campano, Mrdill Lion Warriah su Automatic Style in cuiil dubwise incontra nuove frontiere sperimentali.

Il remix di Haffi Bun  con  Mr. Williamz diventa una versione digital jungle, decisamente diversa rispetto alla versione dell’Ep "Rudebwoy Corporation" pubblicato nel settembre 2014.

Altra collaborazione su Boom It Up con il  londinese Speng Bond, influenzata dall’hip hop, sembra quasi una versione digital dancehall mentre Luca dei Polina (anche loro stanno tornando con un nuovo album) canta in P’apparà: ritmi in levare al servizio dell’elettronica per quella che è una traccia più vicina alla dubstep che al dub.

Da Roma Virtus e da Campobasso Janahdan assoldati per Occupy the System, anche loro al servizio delle buone vibrazioni, quelle di una traccia che mescola il dub col reggae in un risultato più che buono, c’è anche il profumo della Spagna nel dub di Pancho Villa, Hector Guerra ci proietta nella penisola iberica col suo cantato caldo e da gustare in una festa sulla spiaggia magari bevendo dell’ottima sangria.

Chiude in bellezza  Brothers Fight Togheters, suono elettronico e digital  torna prepotente visto l’ospite sulla traccia: il producer EDM di origini filippine Tadeo Man.

 “Bro” è un album  variegato e dal sapore internazionale, tanti ospiti,diverse sfumature del dub e apertura alla contaminazione fanno di questa nuova fatica discografica dei Dub All Sense un prodotto degno di nota.

“Bro” le vibrazioni al servizio di una rivoluzione culturale.

 

 

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