Venerdì, 02 Ottobre 2015 07:16

LA GIAMAICA CHIEDE I DANNI PER LA SCHIAVITÙ, CAMERON ZITTISCE TUTTI

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Dopo Obama è la volta del primo ministro della Gran Bretagna a volare sull’isola in tempo di elezioni. In visita in questi giorni in Giamaica il primo ministro britannico David Cameron ha respinto le richieste di pagare e chiedere scusa per il ruolo della sua nazione nella tratta degli schiavi.

Mercoledì parlando al Parlamento, Cameron ha detto che la schiavitù è ripugnante in tutte le sue forme, ha chiesto ai  due paesi di "andare avanti" e guardare al futuro, riferisce la BBC.

"Mi auguro che, come amici che hanno vissuto tanti momenti bui, possiamo andare avanti,  superare  questo doloroso retaggio e continuare a costruire  il futuro. Molti  in tanti hanno scosso la testa in segno di disapprovazione nel pubblico presente, secondo il Guardian.

Molti sull'isola si sono uniti al coro di paesi caraibici chiedono come  ex stati coloniali un risarcimento per i danni inflitti dalla tratta degli schiavi. Cameron ha detto che non pensa che risarcire sia il modo migliore per affrontare questa vergognosa eredità. Non ultimi i rasta che con Bunny Wailer hanno organizzato una manifestazione al Liberty Hill sede del museo di Marcus Garvey.

Il Regno Unito ha emancipato suoi schiavi nel 1833, ma invece di pagare risarcimenti alle vittime della tratta degli schiavi, ha offerto miliardi di dollari per proprietari di schiavi per compensare la perdita di reddito.


L'ufficio di Cameron ha annunciato il Martedì che avrebbe offerto 37900000 $ in aiuti esteri per aiutare a Giamaica a costruire una nuova prigione per estradare i carcerati  nel Regno Unito ma anche questa dichiarazione ha fatto discutere. Invece di un carcere meglio case per i senza tetto.

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