Domenica, 02 Agosto 2015 16:48

PAVESE RUDIE parla della sua musica: ecco l'intervista

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Ciao Pavese Rudie, iniziamo con la prima domanda, come è nata la passione per la musica black e perché questo tuo nome d’arte?

La passione per la musica black è nata quando mi è arrivato tra le mani un cd dei Sud Sound System, “Tradizione 91-96”.

Da lì la scoperta del Reggae, la ricerca dei 45 giri nell’One Love Hp corner, le dancehall. Piano piano la musica è diventata sempre più importante nella mia vita…fino ad arrivare a diventare la cosa più importante.

 

’Estate ancora’ è il tuo primo lavoro da solista, racconta come è stato concepito

La canzone “Estate ancora” è stata concepita grazie a due elementi fondamentali: una chitarra ed un’amaca.

Dalla prima melodia poi siamo arrivati a singolo ultimato attraverso un lungo percorso fatto di registrazioni, lunghe giornate davanti ad uno schermo per trovare il sound giusto ed ad una scrittura del testo orientata ad essere facile ma non banale, come l’estate. 

 

E’ passato un mese dall’uscita del singolo e video che conta più di 5 mila visualizzazioni su youtube, diverse recensioni ed un’ottima critica musicale; sei soddisfatto o ti aspettavi di più?

Assolutamente sì, anche se l’obiettivo è chiaramente quello di migliorare e migliorarsi. La cosa che però mi rende davvero felice è l’affetto e la stima che mi hanno confermato sia chi già mi aveva conosciuto in questi anni con i Baracca Sound, sia chi invece ha scoperto ora la mia musica. Per me è come se fosse un nuovo inizio, ed è fondamentale che tutto ciò che di buono è stato fatto in questi anni sia il volano per questa nuova esperienza. Piccola nota d’orgoglio, il pezzo è stato apprezzato da molti “addetti ai lavori”, il che è sicuramente di buon auspicio.

 

Quali sono i tuoi artisti di riferimento passati e quelli attuali?

Sicuramente nei primi anni 2000 tutta la scena bobo dread e quindi i vari Buju Banton, Sizzla, Capleton Jah Mason…passando per le foundation come Johnny Osbourne, Bob Marley, Peter Tosh. Ho sempre adorato il rocksteady e quindi i Pioneers, Toots and the Maytals, Alton Ellis. Attualmente adoro tutta la nuova combriccola che passa da Protoje a Chronixx fino a Romain Virgo, Konshens e Tarrus Riley.

  

Sei un artista romano, com’è la scena black musicale nella capitale?

Reggae ed Hip Hop come al solito viaggiano lungo universi paralleli che solo ogni tanto si intersecano, forse troppo poco chissà forse è normale che sia così. Di sicuro sono due scene diverse che mantengono caratteristiche e peculiarità proprie. Nel mio album spero ci possa però essere pane per i denti per tutti gli ascoltatori che amino le good vibes.

 

Sei già al lavoro su nuovi progetti? Se sì vuoi dare qualche anteprima a chi ti segue?

Oltre al percorso che continua, più forte che mai con il Baracca Sound, che tra l’altro vede nella dimensione live della “Banda Baracca” un’esperienza che sta avendo un’ottimo successo, sono al lavoro sul mio nuovo album, che vedrà la sua uscita in autunno.

Ai lettori posso dire che sarà un album che rispecchierà totalmente il mio percorso musicale condotto fino ad oggi…come dico sempre: big tings a gwaan! 

 

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