Mercoledì, 06 Agosto 2008 00:00

LE ARMI E I VIDEO MUSICALI IN JAMAICA

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E' stato detto che la dancehall glorifica la violenza, e qualcuno argomenta che la crescita di apparizioni di armi nei video musicali ne è un'ulteriore conferma. Altri invece dicono che non è altre che una rappresentazione seppure cruda della realtà.

Artisti come Vybz Kartel, Busy Signal e Bling Dawg sono tra quelli che hanno utilizzato la pistola, se per finzione oppure realtà, illustrano o descrivono la violenza o le potenziali scene di violenza nei loro video musicali.
In un video, nel quale ci sono Vybz Kartel e Bling Dawg, i due sono ripresi in una scena, mentre guidano, nella quale fa vedere l'inseguimento di tre uomini che poco prima avevano rapinato l'appartamento di Bling Dawg. Il video si chiude con i due artisti che sparano contro i ladri, prima di fuggire via.

E questo solo per citare qualche esempio anche se gli artisti si difendono dicendo che mostrare le pistole non è un modo per avallarne l'uso ma bensì per denunciarne l'abuso. Così mostrare le armi in un video è per alcuni singers un modo per lanciare un appello contro l'utilizzo di quest'ultime.
"Tante volte i films mostrano le pistole al solo scopo di intrattenimento e così accede in alcuni video dancehall. Busy Signal ha realizzato una canzone intitolata "Too Much Guns" che è un invito alla gente di deporre le armi" - ha dichiarato il manager di uno degli artisti di maggiore successo in questo momento.

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Un altro artista, Ras Ghandi, fa vedere le pistole nei video realizzati per le sue canzoni "Message To Mama" e "No More Bloodshed". Per il suo manager, Nuffy, l'utilizzo delle pistole nel video hanno il solo scopo di renderlo più realistico.
"Le pistole sono inserite in un video che parla della violenza e del male che le armi fanno. Un modo anche per denunciare la semplicità con la quale ognuno può ottenere la licenza per possesso di armi da fuoco" - dice Nuffy.
D'altronde non esistono particolari restrizioni sulla visione delle armi nei filmati. Infatti il codice di condotta per la protezioni dei bambini che guardano la televisione non proibisce la semplice presentazione delle armi, mentre una più approfondita valutazione viene dedicata al messaggio delle lyrics associato alle immagini.

Gli elementi di base per determinare il codice di condotta dei media (televisioni e radio) possono essere visionati sul sito www.broadcom.org, nel quale sono classificati e segnalati i cosiddetti "materiali problematici". Anche se i video musicali sono alcune volte realizzati con piccoli budget e delle volte l'uso delle armi all'interno di essi è molto informale, ciò non preclude alla Broadcasting Commission di sollevare alcuni problemi di natura legale.

Secondo quanto dice Altermorth Campbell, ispettore di polizia, "noi (la polizia) non possiamo fare nulla anche se sappiamo che l'eventuale pistola sia vera. Questa è una situazione delicata alla quale non è stata data nessuna risposta. Per noi sarebbe importante anche verificare se la pistola che appare nel video sia legale o meno."
Comunque nessun artista che ha deciso di parlare con il Sunday Gleaner, ha ammesso di avere una vera pistola nei loro video.

"Non penso che in nessuno dei miei video siano mai apparse pistole, almeno non ricordo. Ma non penso che ciò sia un problema nel senso che se nel video è necessario mostrare un'arma, non avrei nessuna remora a farlo" - afferma Spragga Benz.
Alozade crede che l'uso di vere pistole in un video potrebbe significare delle reali ripercussioni per un artista.
"Io scrivo canzoni che affrontano temi crudi, eppure penso che mostrare delle armi nei miei video, potrebbe darmi dei problemi. Penso che la polizia, visionando il video, potrebbe addirittura intervenire" - dice il sinjay.

Heather Lyttle Whyte, membro della Commissione per i valori, crede ci possono essere altre ripercussioni sulla società jamaicana e implora gli artisti affinché trovino altri modi per esprimere il loro punto di vista nei rispettivi video.
"Devono fare attenzione nello scegliere il modo attraverso il quale descrivere la violenza e questo perché viviamo in una società violente e le immagini possono avere un impatto forte nelle menti della gente. Dobbiamo incoraggiare delle lyrics salutari e naturali così da evitare anche che coloro che in qualche modo sono state vittime della violenza possono rivivere gli incubi. Per tutto questo anche nel mostrare la realtà, non bisogna essere così espliciti".

Heather Lyttle Whyte dice che alcune delle persone della commissione sono dei musicisti, tra cui Frankie Campbell che il 5 febbraio scorso ha invitato gli artisti a non descrivere la violenza nei loro video.
"Una volta quando andavamo nelle scuole e chiedevamo agli studenti dove apprendevano qualcosa sulle pistole, loro ci rispondevano che tutto quello che sapevano lo avevano appreso dalle canzoni o dai video musicali. Se loro avessero potuto trovare un approccio diverso nei video sarebbe stato meglio. Una cosa la puoi dire ma non la devi mostrare" - conclude Heather Lyttle Whyte.

Anche tra il pubblico ci sono pareri simili. Dice infatti un uomo che "io so cosa è giusto e cosa è sbagliato, così non sono influenzabile. Però penso che i giovani che vedono questi video pensino che siano reali e in particolare gli effetti sui bambini potrebbero essere molto negativi".
Un metodo che potrebbe essere utilizzato, già sperimentato negli Stati Uniti, consiste nell'offuscare le pistole nei video musicali, abbassando così notevolmente l'impatto sul pubblico.

Ras Kassa, regista di video musicali, afferma che i video descrivono semplicemente la realtà anche se i registi dovrebbero trovare forme più appropriate per rendere in immagini il contenuto del messaggio.
"La musica è un'arte, fare un film è un'arte, è poesia e dipende da come la fai. Noi non glorifichiamo le pistole…..ma liberiamo solo una luce. Pensiamo a video quali "Youths So Cold" e "Jamrock", senza mostrare certe cose, le immagini ne perderebbero in termini di contenuti e significati" - afferma il regista.

Ciò non toglie secondo Ras Kassa che "i registi dovrebbero cercare di essere maggiormente creativi e sperimentare nuove strade per descrivere la violenza, elemento purtroppo presente nella nostra società e per questo non va nascosta."

Articolo by Teino Evans

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