Giovedì, 07 Maggio 2015 15:34

LA DONNA COME CURA DEL MONDO - Focus

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Il pianeta terra assume il nome di Gaia, è una donna. Le virtù e le qualità sono concetti declinati al femminile. Il dato allarmante si incontra accanto a questo nome comune di persona, che è il totale dei gesti di azione creativa, di sacrificio di gioia, di attesa curiosa e di forza che sorride.

I fenomeni sociali rosa sono al 99% fenomeni di lotta alle violenze. Il nostro portale vuole invertire la tendenza: vuole raccogliere i semi scelti dalle nostre sorelle che nel passato hanno avuto modo di distinguersi mostrando i propri diamanti interiori e condividendo la loro propria ricchezza col resto del mondo, per necessità.

Ad ognuna di loro immagineremo di chiedere qualcosa sul presente. Vogliamo raccontarvi di esempi umani che riecheggiano ancora forte e che sono guida e speranza per ognuna di noi che affronta il mondo oggi, per ricordare che anche la cura è donna e quindi necessaria per il futuro.

Nadine Gordimer era nata a Springs, in Sudafrica, da una famiglia di immigranti ebrei - si definiva “un’africana di razza bianca” -, si era iscritta all’università, ma aveva interrotto gli studi al primo anno. Pubblicò il suo primo racconto, “The quest for seen gold”, a soli quindici anni su un periodico locale.

Tra i suoi libri più famosi ricordiamo “The Lying Days” (I giorni della menzogna), “A World of Strangers” (Un mondo di stranieri), “Occasion for Loving” (Occasione d’amore), “A Guest of Honour” (Un ospite d’onore), “Burger’s Daughter” (La figlia di Burger) e “My Son’s Story” (Storia di mio figlio).

Oltre che scrittrice di successo fu molto attiva politicamente nell’African national congress di Nelson Mandela. Nel 1987 fu tra i fondatori e le fondatrici del Congress of South African writers, associazione che aveva l’obiettivo di promuovere la letteratura tra le comunità più povere e discriminate. Durante la sua carriera fu spesso sottoposta a censura nel suo paese, ma scelse di continuare a viverci.

Nei saggi, ma anche nei suoi romanzi e racconti, ha affrontato la questione femminile denunciando la condizione delle donne nere, ma anche quella delle donne bianche che, specie se benestanti, restavano relegate nella quiete delle loro case.

La sua premessa era però che in mancanza di qualsiasi diritto politico per la maggioranza della popolazione, il movimento femminista rischiava di diventare una causa portata avanti dalle donne bianche privilegiate a favore di altre donne bianche e rischiava dunque di non affrontare in modo più ampio le necessità più urgenti del paese.

"È giusto che i giovani cerchino modelli a cui rifarsi. A malincuore mi accorgo che spesso la ricerca è di basso livello, una pop star piuttosto che un personaggio da reality. Certo, le persone con poco spessore sono più facili da interpretare e imitare. Ma ai giovani direi di non aver paura a puntare in alto." Nadine Gordimer

by Laura Riggio

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