Mercoledì, 15 Aprile 2015 08:09

ZION TRAIN - 'LAND OF THE BLIND'

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Tredici tracce di puro dub per quello che è il nuovo disco “Land of the Blind” dei padrini inglesi di questo genere: gli Zion Train.

Torna in cattedra Neil Perch, più ispirato che mai in questa nuova produzione pubblicata il 21 marzo perUniversal Egg Publishing/Westbury Music.

La storica formazione con Neil ai controlli & Dubdadda al microfono si presenta con una miscela di dub, reggae ed elettronica che da anni contraddistingue i loro dischi, come si può ascoltare già dalla prima traccia “Tranquility Through Humility”.

Il dub digitale risplende in “Dirty Dunza/Go For It” dove le voci diFitta Warri e Jazzmin Tutum si colorano come illuminate da un raggio di sole; le percussioni delineano la seconda parte della traccia.

“We Are Water” feat  Kathika R Abbit e “Words Of Wisdom” hanno tutti gli elementi classici di un brano degli Zion: le tastiere e le ritmiche in levare tra echi e wah con la presenza dei fiati.

Come ogniproduzione che si rispetti l’album è caratterizzato dai molti featuring come Daman in “No I.D.”e Kathika R Abbitin“More and More” presente in diverse tracce.

Senza perdere mai di vista il loro stile, gli Zion Train partono dal dub-reggae non disdegnando incursioni in campi dove la ritmica è più spinta (vedi “Inner Vision”) con suoni assolutamente analogici (“Land Of The Blind” feat  Jazzmin Tutum e “Roots Man Play/Permanent Pressure” featDub Dadda and Fitta Warri solo per citarne alcune).

“Seeds Of Change” dal sapore elettronico e “Raise A Dub” col featuring di Longfingah in stile steppa ci accompagnano prima che “Dry Your Tears” e“The Great Flood - Gaia's Tears” chiudano il disco.

“Land of the Blind” non aggiunge nulla di nuovo alla discografia dei Zion Train, ma li conferma maestri e portavoce di quelle sonorità capaci di rendere il suono della formazione inglese unico e fresco.

 

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