Martedì, 10 Marzo 2015 16:34

REBEL SALUTE 2015 - RECENSIONE COMPLETA IN ESCLUSIVA LE DUE NOTTI IN GIAMAICA

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Come ogni edizioni partiamo dalle impressioni per poi mostrarvi foto e video esclusivi che concluderanno il reportage completo sul Rebel Salute.

Anche quest'anno siamo riusciti nella nostra mission ad essere accreditati prima e poi presenti sull'isola in uno dei festival che riteniamo tra i più belli al mondo. Dopo l'attesa necessaria per riprendersi dopo le due lunghe nottate, arriva ora la recensione.

Non resta che trasmettervi la magica atmosfera sull isola in uno dei suoi posti più esclusivi.

Vi racconteremo le curiosità, attraverso le foto poi vi faremo rivivere i momenti più importanti. Senza perdere la nostra vena critica dopo oltre 10 edizioni del Rebel, saprete praticamente tutto quello che circonda il più genuino ed appena concluso festival che preserva il reggae.

 

RECENSIONE

Iniziamo dalle scommesse, indovinare chi chiuderà le due nottate è una delle nostre tradizioni a cui non sappiamo rinunciare. Profezia avverata per chi ci segue su Faceboock, con chiusura di Capleton alla prima e Sizzla alla seconda serata. Ma quest'anno era veramente semplice.

 Molto poco si è sentito su Garnett Silk nel 20esimo anniversario, invece molto più presente è stato il tributo genuino a John Holt che hanno fatto spontaneamente Luciano, Freddy McGrecor, Mighty Diamonds, Cocoa T, semplicemente cantando una canzone sua.

 Il Sabato è la notte numero uno, quella più seguita e più di rilievo.

Novita a favore dei VIP (6000 J ) non avere la rete alta davanti e spazio raddoppiato per loro.

Non piú rete bensí una nuova staccionata in legno di circa 1,60 cm.

 Tenda Media piú grande ma sempre troppo vicina all'impianto una vera tortura per due notti intere lavorare cosi vicini ai bassi.

 A metá della notte di Sabato una bella iniziativa centinaia di palloncini liberati in cielo in memoria degli artisti che ci hanno lasciato.

 Il Bleaching sempre al centro dell'attenzione ma molto di piú dura è emersa una posizione comune contro i testi sporchi della dancehall, presi di mira i "cantanti" come Alkaline che distruggono con i loro testi (down your throat) la reggae music e che rovinano la crescita dei bambini e giovani giamaicani con principi non giusti.

 Incoroniamo le migliori esibizioni, senza dubbio Third World con il nuovo cantante dopo la scomparsa recente di Bunny Rugs, super show molto completo e professionale degno di una band cosi famosa da decenni.

Altra esibizione clou quella degli Inner Circle, che si sono giocati l´asso nella manica portando Chronixx sul palco per il nuovo rifacimento di Tenament Yard, folla praticamente in delirio.

 

A seguire gli Israel Vibration che purtroppo non sono riusciti a far muovere gran parte della massive ( sono forse piú apprezzati in Europa che in Jamaica)

 Mighty Diamonds, Jhonny Clark, Leroy Gibbons, Cocoa T, Freddy McGregor hanno dato il meglio sul palco facendo vedere chi sono i veri pionieri della musica giamaicana

Ma mancava qualcuno all'appello, forse un po spoglia questa edizione della foundation.

 Ma veniamo a noi all'attesa esibizione del primo rappresentante italiano mai apparso al festival.

ALBOROSIE: Powerful ! Sembra strano ma non è molto conosciuto sull'isola, Pupa fatica a far ballare la massive locale, pian piano che il concerto cresceva, sempre più persone riconoscevano la sua musica. Peccato per Herbalist forse la più conosciuta qui non l'ha fatta. Accompagnato dalla Shengen Clan, ha spaccato quando ha fatto entrare sul palco Etana. Stupendo il duetto tra i due. Finalmente in tanti hanno associato il fenomeno italiano. Un ultima nota Alborosie ha a fatto divertire parecchio anche con il suo modo di fare patwah strappando sorrisi ad una massive sorpresa dalla sua esibizione.

LUCIANO ed il Rebel Salute hanno un feeling particolare. Una sua esibizione qui è il top.

Simpatico il suo scatch con Mutabaruca sui boots che fanno rimanere il messaggero a piedi scalzi per il resto dell'esibizione

Queen Ifrica,vestita in nero, ricordava un pó Catwoman, show completo questa volta, non i soliti 15 min. di Fyah Muma, bella performance, solite prese di posizione contro il bleaching ma molto di più contro da dancehall sporca come accennato in precedenza.

Anche il suo compagno Tony Rebel ha fatto di piú della sua solita corta apparizione.

Colpo di scena quando Leroy "Don" Smart, pompato dall´Host che lo ha acclamato introducendolo come Don dei tempi passati . Leroy ha cominciato bene per poi prendersela pesantemente con la band per i riddim. Secondo lui suonati male, per il calibro di un Don, sono entrati in conflitto poi la band ha smesso di suonare offesa dalle pesanti parole di Leroy. Brutta figura fatta da lui ed il pubblico lo ha caccia dal Palco a suon di buuuuh.

Etana, Junior Kelly, Fantan Mojah, I Wayne solito show senza acuti che invece ha riservato di piú Richie Spice. Il solito grande Tarrus con Dead Freasier ha fatto ballare la folla, forse quello che ha fatto ballare di piú di tutti.

 Freddy e Cocoa T molto fluidi nell´intrattenimento sono due classici imperdibili, con le loro numerose hits.

 Tra le nuove proposte più Kabaka che Jesse Royal, uscire uno dopo l'altro gli ha permesso il feat mentre Jah 9 a nostro avviso meritava di stare più vicino con i tempi piuttosto che rilegata venerdì sera prestissimo.

Capleton ma sopratutto Sizzla naturalmente pura energia e Fuoco, Sizzla ribadisce la sua linea dura no Batty Man ecc.,ci va giú pesante su questo, ma si sá che Sizzla é cosi e o lo sia ama o lo si odia.

 Anche bello vedere il clima tra gli stessi artisti nel Backstage in ogni angolo, molti a ridere e sedere assieme tutti amici Freddy con Cocoa T, Rodigan e Beres, che pur non essendo sul line up é sempre li a godersi lo show. Il Rebel è un appuntamento imperdibile anche per i grandi artisti.

Concludendo

Buon Rebel come sempre, ottimo cibo, ma il line up mancava un paio di big artst a completare la due giorni più lunga. Infine continuiamo a ribadire che l´atmosfera di St Elisabeth non si riesce più a crearla. Forse la one-shot night o forse la mitica arena naturale, sta di fatto che sono tre edizioni che non avvertiamo più quelle sensazioni fortissime che solo il Rebel sapeva esprimere.

 

 LE PRIME FOTO

 

VIDEO ESCLUSIVA DAL BAKSTAGE DEL REBEL SALUTE 2015

 

 

 

 

 

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