Lunedì, 19 Gennaio 2015 00:00

U ROY & BIG YOUTH LIVE IN CONCERT

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Direttamente dalla Giamaica, due pionieri della reggae music, U Roy e Big Youth, si esibiranno a Roma il 31 gennaio, al centro sociale Intifada per un live indimenticabile. Oltre alla data di Roma, il loro tour europeo toccherà l'Italia anche venerdì 30 gennaio all’Auditorium Flog di Firenze. Quale migliore occasione se non quella di vedere live i due padrini del deejay style, in queste due date italiane che li vedranno protagonisti insieme sullo stesso palco.
 
DANCEHALL BY:
YAGA YAGA Sound
Pakkia Crew
Good Vybez

 

U ROY
 
Ewart Beckford è stato il primo dj della storia del reggae dal punto di vista cronologico, ma quello che tra la fine degli anni '60 e l'inizio del decennio successivo elevò lo stile al rango di epicentro comunicativo della musica giamaicana. Dopo un lungo apprendistato nei sound system più importanti, nel 1969 ottenne il ruolo di secondo dj in quello di Coxsone Dodd, allora dominato da King Stitt. Insoddisfatto prima si trasferì da Lee Perry e poi da Keith Hudson per cogliere il successo pieno alla corte di Duke Reid, dove adoperava come basi le parti strumentali dei 45 giri rocksteady prodotti anni prima dalla "Treasure Isle". Nel 1970 era all'apice del successo, al punto che all'inizio di quell'anno tre sue canzoni, Wake the Town, Rule the Nation e Wear you to the Ball stazionarono per 12 settimane in vetta alle classifiche locali. Il suo momento magico fù offuscato poco dopo con la concorrenza guidata dal nuovo impegno politico di Big Youth, che prese il sopravvento nella dancehall.
 
 
 
BIG YOUTH
 
Di giorno meccanico con la passione delle moto di grossa cilindrata, la sera Dj nel sound system di lord Tippatone: così passava il tempo Manley Augustus Buchanan nel 1971, all'età di 26 anni, quando Gregory Isaacs gli offri la prima chance discografica. Era nato il Dj consapevole per eccellenza, un profeta dai lunghi dreadlocks: capace però di cantare, nella celebre S.90 Skank, le virtù della sua Honda. Lanciato da Gussie Clarke, Big divenne popolare nei ghetti di Kingston per l'asprezza sociale dei suoi testi e l'abilità nello sciorinarli usando per base i maggiori successi del reggae militante. A metà degli anni '70 Big Youth era il dj numero uno, vero successore della generazione di U-Roy.Tra i suoi dischi più importanti "Screaming Target" "Reggae Phenomenon" fino a "Natty Cultural Dread" e "Hit the Road Jack".
 
 
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