Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00

LA GUERRA DOPO LA FINE DI UNA GUERRA

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In particolar modo, Reggae Revolution vuole raccontare uno dei risvolti e le conseguenze che le tattiche belliche lasciano in eredità alle terre, ma soprattutto ai popoli che vivono un conflitto.
“SE L’UOMO NON BUTTA FUORI LA GUERRA DALLA STORIA, SARA’ LA GUERRA A BUTTARE FUORI L’UOMO DALLA STORIA.”

Con queste poche ma esaurienti parole, Gino Strada, che tutto il mondo conosce e apprezza per il suo impegno in prima linea con Emergency, esprime la sua testimonianza su cosa accade nelle zone di guerra, flagellate da bombardamenti e armi varie, che solo una raccapricciante mancanza di rispetto per la vita è in grado di progettare.

Dal 1994 Emergency ha intrapreso la campagna che ha portato l’Italia, che detiene un triste primato per essere stato tra i principali produttori e distributori di mine terrestri, a bandire le mine antiuomo, aderendo nel 1997 alla CONVEZIONE DI OTTAWA, assieme ad altri 122 stati, che impegna i paesi a vietare l’impiego, lo stoccaggio, la produzione e il trasferimento delle mine antiuomo, nonché la loro distruzione.

GIOCATTOLI MORTALI
La Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine (ICBL) ha messo in luce i dati sulle vittime. Oltre l 80% delle 15/20.000 sono civili di cui almeno 1 ogni 5 sono bambini. I paesi più infestati sono l’Iraq, la Cambogia, l’Afghanistan, la Colombia e l’Angola. Fino ad 800.000 tonnellate di ordigni inesplosi e 3,5 milioni di mine sono ancora presenti in Vietnam.

Dal 1975 sono morte o rimaste ferite più di 100.000 persone.
I più esposti al rischio di essere uccisi o rimanere gravemente feriti sono i bambini, poiché queste armi di piccole dimensioni, colorate e con strane forme, vengono scambiate per giocattoli. A volte vengono mandati alla ricerca di ferraglia da rivendere a peso.
La curiosità e l’innocenza infantile risultano fatali ai bambini che ignari del pericolo, risultano le vittime più numerose, essendo fisicamente più piccoli degli adulti.

L’85% dei bambini non raggiungono vivi gli ospedali, in molti casi gli incidenti avvengono distanti da casa e da centri di primo soccorso.
I sopravissuti riportano gravi mutilazioni agli arti , agli organi genitali. Vista ed udito rimangono gravemente compromessi.

Spesso il costo del trattamento medico risulta proibitivo per le famiglie povere. Durante la crescita inoltre sono necessari continui adattamenti delle protesi.
Senza le dovute cure la maggior parte delle piccole vittime deve abbandonare la scuola, perdendo la possibilità di ricevere l’istruzione, pregiudicando loro la possibilità, una volta adulti di trovare un lavoro.

Spesso sono vittime indirette, quando restano orfani o i genitiri vengono mutilati , viene meno loro la possibilità di ricevere una alimentazione adeguata, non vengono vaccinati e sono esposti al rischio di sfruttamento o abusi, vengono tolti da scuola e obbligati a lavorare per provvedere al sostentamento della famiglia. (Fonte UNICEF).
I contadini che tornano a lavorare le loro terre a guerra finita sono tra i più esposti al rischio di esplosione.

La direttrice esecutiva dell’UNICEF, Carol Bellamy, non usa mezzi termini nel commentare: “ Le mine antiuomo, usate in guerra contro i soldati, stanno devastando le vite dei bambini in tempo di pace.”

OBBIETTIVO SMINAMENTO
Per azzerare il numero delle vittime è necessario un intenso impegno politico ma soprattutto economico. Produrre una mina costa dai 2 ai 3 euro, contro i 1.000 necessari per distruggerla, un lungo e difficile lavoro per il quale sono necessari fondi e personale specializzato. Sono indispensabili macchinari con il supporto di cani da fiuto o ratti sminatori in quanto non sempre i metal detector ne rilevano la presenza, e le operazioni possono essere svolte solo in condizioni ambientali favorevoli. Con la speranza che anche gli Stati Uniti, unico Paese della Nato ancora non aderente al trattato di Ottawa, e gli altri 32 paesi non firmatari rivedano la loro posizione .

REGGAE AGAINST LANDMINES
SI TINGE DI RED GOLD & GREEN L’IMPEGNO PER SOVVENZIONARE LE OPERAZIONI DI SMINAMENTO



Ha sede a Toronto, in Canada, l’etichetta discografica OHM GROWN RECORDS che si unisce all’iniziativa della MGM (Menschen gegen Minen) operativa prevalentemente in Angola.
Per ora sono 6 le compilation, alle quali hanno partecipato con la loro musica numerosi e affermati artisti reggae della scena Jamaicana, che hanno donato la loro voce a chi voce non ha. Sono decine le vittime ogni giorno in tutto il mondo, che restano fuori dalle cronache dei media.

Le compilation sono disponibili solo on line, il produttore Ras Allover ha preferito ridurre i costi di pubblicazione del cd fisico a favore delle donazioni, ed è possibile scaricarlo in tutto il mondo. L’intero ricavato viene devoluto per finanziare le operazioni di bonifica.
I musicisti che vogliono donare una loro canzone possono contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. con riferimento Reggae Against Landmine.

Per acquistare i brani invece è sufficiente scaricare le 6 compilation da iTunes, oltre ad ascoltare dell’ottimo reggae, si contribuisce a questa importante campagna. Il reggae in prima linea per diffondere il messaggio universale di pace.
NO ALLA GUERRA.

Sista Raffa Reggae Revolution Crew

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