Mercoledì, 18 Settembre 2019 08:12

I PROMOTERS AL GOVERNO: FERMIAMO LA MUSICA SE NON DEFINITE DOVE SVOLGERE EVENTI

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Stiamo letteralmente alla frutta sull’isola tropicale. Oltre alle bellezze naturali che attirano turisti la Jamaica vive principalmente di musica e del business che gira attorno alle dance ed ai concerti.

Eppure, una legge odiosa emanata in passato, sta stroncando tutto ed è sempre troppo tardi e tanto faticoso tornare indietro.

C’è voluta una protesta forte e rumorosa guidata da promoter ed artisti per sollevare il polverone che si chiama "STOP FIGHT EVENTS".

Dopo che il retro party, Footloose, è stato serrato dalla polizia alle 2:00, anche se il promotore Tyrone Dixon aveva il permesso fino alle 4:00 del mattino.

Ed allora tutti uniti e scatta la protesta nel tentativo di proteggere la musica e la cultura, contro la legge del Noise Abatement Act.

Dal nostro ultimo articolo questo è il terzo incontro tra promotori, polizia e ministri. Ma ancora nulla di definitivo

Due giovedì fa, un incontro iniziale è stato convocato dal vice commissario di polizia Kevin Blake mentre il ministro dello spettacolo e della cultura Olivia "Babsy" Grange si è incontrato lunedì scorso.

E’ intervenuto anche il Primo Ministro Andrew Holness che ha dichiarato di aver compreso le preoccupazioni del mondo della musica, ma ritiene che la società debba trovare una soluzione amichevole che mantenga l'ordine.

Ha aggiunto che lo stato sta anche cercando di stabilire zone di intrattenimento speciali

Attualmente, ai sensi della legge, gli eventi devono terminare a mezzanotte nei giorni feriali e alle 2:00 nei fine settimana.

Seguiremo le evoluzioni di questa incredibile storia che mostra il lato vergognoso di una politica assurda che invece di invogliare a diffondere la musica da pieni poteri alla polizia di chiuderla quando vuole.

 

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