Lunedì, 01 Luglio 2019 17:41

PORNOCLOWN – NUOVO EP DA SOLISTA - INTERVISTA ESCLUSIVA

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Il suo nome d'arte è molto particolare, anche se può risultare surreale, lo ha scelto per un motivo ben specifico e lo capirete bene leggendo l'intervista di seguito.

E' la sua musica e soprattutto i suoi testi taglienti, quelli che ci interessano. Capace di cogliere le due facce di una stessa medaglia. Cresciuto artisticamente con i Malacrjanza la fortuna gli riserva una duratura collaborazione con Tony Cercola.

Ora è pronto ad uscire come solista con un nuovo lavoro tutto suo. La sua musica spazia dalla quella Napoletana di qualità, fino a sfociare al Reggae, dove trova la naturale continuità per le sue rime.

Si chiama “Metropoli Assassina” ed anche se lo dipinge come un mixtape a tutti gli effetti è un EP. Cantato tutto in dialetto napoletano è un lavoro degno di grande attenzione ed appena lo abbiamo saputo siamo corsi ad intervistarlo.

Intervistato difronte ad una donna, alla domanda più difficile per un uomo, ne è uscito bene con il suo lato scherzoso da clown e meno da porno.

 

Intervista Pornoclown – Esclusiva

Perché la scelta di questo nome d'arte. Pornoclown, è un semplice appellativo oppure ha un significato specifico ?

Pornoclown l' ho scelto perché è un nome da battaglia, un nome composito da porno e clown, che insieme vogliono dire "battuta sconcia". Alla spregiudicatezza del porno si abbina bene per contrasto la componente del divertimento, dello scherzo data dal clown.


Sta per uscire il tuo nuovo album da solista, cosa ci puoi anticipare a riguardo ?

Si,è il mio primo progetto da solista, in fin dei conti è un mixtape, la prima traccia è una canzone originale mentre il resto sono tutti rifacimenti di testi famosi con basi raccolte da vari artisti che stimo.

Si chiama “Metropoli Assassina” ed è tutto in napoletano. Questo perché molte volte si dice "vedi Napoli e poi muori" che può avere un doppio significato, un poco perchè è comunque riconosciuta come città pericolosa, quindi camorra, violenza ed un poco perché puoi morire per la bellezza di questa città.

Quindi “Metropoli Assassina” riassume tutto questo sia in positivo che in negativo, Napoli ti colpisce a prescindere. Alcuni singoli sono già in rete, per l 'uscita dell'album ci sarà da attendere.

Il primo video è finito, sta in fase di montaggio e dopo l'estate ne gireremo altri due, L'intenzione è vedere che riscontro ottengono per poi i decidere come comportarsi.



Noi di RR ti conosciamo con i Malacrjanza, gruppo con cui sei cresciuto... poi questà novità.

Si, è la band con cui sono cresciuto artisticamente come cantante, prima di allora suonavo come batterista. Dopo tanti anni da musicista, raggiunti i trenta anni, avevo conservato tanti testi scritti, ma era difficile proporli e farli cantare ad altri ed allora ho capito che l'unico mezzo era quello di interpretarli.

Così ho iniziato a scrivere per me. All'inizio con musicisti amatoriali, poi crescendo sono arrivato a collaborare con professionisti e turnisti. A distanza di anni mi hanno dato ed insegnato tanto, sia in sala prove che con i live.

 

Ed invece con i Malacrjanza in che rapporto sei rimasto ?

Attualmente i Malacrjanza vivono un momento di pausa, il gruppo fondato insieme a mio fratello Alessandro. Da poco lui si è trasferito. La distanza non ci ha fermato, stiamo continuando a produrre novità, molto probabilmente per l'inizio dell'anno prossimo ci sarà un nuovo album dei Malacrjanza.

 

Avete un rapporto speciale con Tony Cercola, tu in particolare, una volta il maestro ha raccontato che passeggiando per strada sentì una delle sue canzoni interpretate da voi. Rimase colpito e si fermò per conoscervi .

Con Tony è stato subito feeling, abbiamo un rapporto speciale ed è nato tutto per caso. Ci trovavamo in sala prove e lui stava camminando proprio nelle vicinanze e fu colpito nel sentire un suo brano interpretato da noi.

Mi sorpreso per l'umiltà, da subito ha colto il mio aspetto artistico. E' molto affezionato ad i miei testi, tanto che abbiamo diverse collaborazioni sia come Malacrjanza sia nel progetto da solista come Pornoclown.

Gli piace anche il modo di interpretare il mio ruolo, il mio modo di essere e il mio modo di vestire. All'inizio non riuscivo a capire poi mi è stato chiaro guardando delle sue vecchie foto da ragazzo, lui forse si rispecchia tanto in me. Cresciuto in un paesino, come Cercola, più o meno negli anni settanta non deve essere stato così facile, all'inizio molto probabilmente criticato e forse anche emarginato.

 

Avete mai pensato di fare con il maestro Cercola un progetto comune ?

Abbiamo così tante cose in comune con Tony che convergono sotto l'aspetto artistico, il nostro è un sodalizio dura da più di cinque anni. In questo periodo di pausa, con Tony stiamo mettendo in piedi un paio di progetti, uno dei quali si chiama “ritmo e metamorfosi “, si tratta di percussioni sperimentali,che vanno da quelle acustiche a quelle elettroniche. Sarà a breve fuori la sala prove per diventare poi un live. L'altro sarà una sorpresa.



Quando hai capito che il tuo amore per la musica poteva diventare un lavoro?

Bella domanda perché la mia passione per la musica non è stato subito amore a prima vista. Ti spiego, sono nato in una famiglia di musicisti quindi essendo cresciuto così ho quasi avuto un rifiuto.  Ho incominciato a suonare quasi per dispetto perché verso i quindici anni anche mio fratello suonava la chitarra. Nella mia famiglia tutti suonavano, zii cugini e quindi mio padre voleva s tutti i costi che io imparassi uno strumento.

Pensando a quale potesse essere quello più difficile ed ingombrante da tenere in casa e volendo anche il più fastidioso gli risposi la batteria, sicuro che non avrei incontrato i suoi favori.Invece un giorno portò a casa una vecchia batteria di mio zio e li, trovandomi alle strette non ho potuto dire di no !

Avendo parenti, di un certo calibro come batteristi, ho capito da subito quanti sacrifici ci volevano per imparare questo strumento, anni di duro studio. Anche l'indipendenza dei quattro arti è una cosa seria.

Fortunatamente ho sempre avuto questo piglio artistico e naturale di scrivere testi di canzoni già dall'età di otto anni. Ciò che mi contraddistingue è l' ispirazione, attraverso questa puoi arrivare a fare quello che vuoi, cantare per me è stato una condizione naturale successiva.

Mi piace cantare in stile reggaemuffin, a volte sono stato anche etichettato come rapper. La mia è principalmente energia proviene dal folclore napoletano.



Pornoclown nel tuo EP, altre collaborazioni, da chi ce le dobbiamo aspettare?

Ci sono tanti nomi, belli importanti, anche nel progetto con i Malacrjanza ci sono tanti nomi celebri. Ma ora un poco per dispetto (scherza ) un poco per scaramanzia non te li voglio dire !

E' ancora tutto in cantiere, ci sono tante idee e riscontri positivi con belle sorprese, ma dovrete attendere il prossimo anno.



Uno dei tuoi pezzi più belli si chiama l'Evera, qua l'è il tuo rapporto con la Ganja ?

Si sicuramente questo è uno dei pezzi con cui mi identificano ! Io non faccio uso di sostanze chimiche, ho una particolare adorazione per l'erba, che mi fa entrare in connessione, in modo naturale, con quello che mi circonda ed aiuta ancora di più la mia ispirazione nello scrivere.

 

Andando un poco più nel profondo e nel personale, raccontaci del tuo rapporto con le donne..

Domanda complicata ...però devi capire che essendo il mio nome d'arte Pornoclown non posso esprimermi in merito !

 

Intervista Pornoclown By Roberta Cassiani

 

ALCUNI ESTRATTI DA METROPOLI ASSASSINA

 

 

Info Artista: https://www.facebook.com/profile.php?id=100012326738189

 

 

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